Provo a fare un pò il punto della situazione partendo dai vostri commenti, per primo quello di Yonderboy. Che ci trovo in un uomo così pesante? Che ovviamente non è solo pesante. Possiede molte buone qualità: intelligenza, tenerezza, passionalità, una bella mente, a tutto tondo. Sa essere spiritoso, attento, presente, è fisicamente attraente ( quantomeno per me ). Ma è terribilmente egoista, pauroso della vita, scisso. Poi gli anni sono passati e la tensione emotiva di questa storia si fa sentire.
Stiamo riavvicinandoci? No, perchè io non lo voglio. Ho ancora bisogno di lui nella mia vita, ma da lontano. Mi fa meno male così. Poi non ce la faccio veramente più a stargli vicino incondizionatamente. Gli voglio bene, credo che glie ne vorrò sempre, ma non basta più. Poi non ce la faccio più a dargli corda a ogni cretinata: un raffreddore diventa una questione di stato, un mal di testa lo riduce come uno straccio, una litigata con la figlia lo sposta per mezza giornata. E’ ora che cresca, il mio Don Abbondio, che il coraggio se lo dia davvero. Che poi io gli voglia bene è un’altra storia.

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4 risposte a

  1. Yonderboy ha detto:

    “intelligenza, tenerezza, passionalità, una bella mente, a tutto tondo. Sa essere spiritoso, attento, presente, è fisicamente attraente ( quantomeno per me )”: vabbeh, in fondo mi sembrano motivi più che sufficienti per una relazione 🙂
    tra l’altro, mi ci ritrovo abbastanza, e anche nell’egoismo e nell’essere scisso.
    però una relazione è una relazione: una parentesi, un quaderno bianco da riempire. e il vostro mi sembra sia ormai gualcito, con le orecchie e pieno di cancellature e ripetizioni. ciao

  2. RobertoTossani ha detto:

    Il voler bene è spesso un’altra storia, nelle storie.

  3. Frank57 ha detto:

    Sono un po’ in affanno, ma sempre attento. Respiro e faccio respirare. Trovo che ti stai ossigenando, va bene così, credo. Perché penso pure a me, come immagini.

  4. utente anonimo ha detto:

    Per l’uomo ci sono soltanto tre avvenimenti: nascere, vivere, morire. Non si accorge di nascere, soffre a morire e dimentica di vivere.

    Ibid.

    Ccccciaaaoooo

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