Qui
questa sera di nuovo io qui
mi ricordo, ci sono già stato
poi mi sono perduto
poi m’hanno fregato.

No
il motore non l’hanno fermato
e vi giuro che ci hanno provato
non è mica servito
se io questa sera son qui
e vi dico che c’è una ragione
la mia storia è una buona canzone
ed io no non potevo
lasciarla finire così
ed io no non potevo
per questo stasera son qui.

Vuoi?
una stella vicina, vuoi
un’emozione un po’ bambina, vuoi
qualche cosa che non si afferra
la carrozza del vento
vuoi?

Io sono qui.

Ivano fossati  – 1977 – Album "La casa del serpente"

 

 

Una canzone di VENTOTTO ANNI FA.

Sentita per caso per la prima volta venerdì scorso, tendendo le orecchie alla radio, cercata e trovata miracolosamente in rete. Che facevo io ventotto anni fa? Avevo più o meno l’età di mia figlia. Cazzo…Che ne sapevo io ventotto anni fa delle canzoni di Ivano Fossati che da un pò di anni accompagnano i miei viaggi, che a volte fingo di dimenticare perchè fanno troppo male? Un tempo che è una vita, un tempo in cui è accaduto di tutto. La sua voce è quella di sempre, ruvida, graffiante, malinconica.
Ventotto anni fa non sapevo nemmeno chi fossi tu, e che le nostre vite si sarebbero incrociate in quell’attimo che sarebbe potuto finire lì, davanti alla macchinetta del caffè. "Prendetevi un attimo di pausa."

Che pausa.

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6 risposte a

  1. RobertoTossani ha detto:

    Me la ricordo.
    Ricordo che ventotto anni fa ascoltavo anche: “Quello che mi resta” di Claudio Lolli, “Canzone quasi d’amore” di Guccini, “Pezzi di vetro” di De Gregori.
    E già immaginavo come sarebbe stato a quaranta e passa anni.

  2. utente anonimo ha detto:

    Come già scritto da me, sono in assetto ridotto, ma non per questo rinuncio a salutarti. E il buona settimana risuona più come speranza che come realtà. Ma è bene che non vada oltre. Adesso. Avrò modo e tempo.
    Ciao, Simo.
    Frank57

  3. lufruda78splinder ha detto:

    Colpevolmente conosco poco Fossati. Ho apprezzato una sua canzone fatta con gli Stadio e alcune canzoni sentite per caso alla radio… Dovrò certamente rimediare.
    Un caro saluto.

  4. MLM ha detto:

    E’ come nella canzone di Fossati, non si chiedono nè si promettono cose impossibili ma desideri semplici, normali, normalissimi.
    La verità sta in poco posto, il resto è nevrosi.

    Da una delle due finestre della mia cucina, sento che il camion del latte è appena arrivato, quello dei giornali anche, dall’altra finestra sento e non vedo il fiume in piena che scorre, il barometro punta al bello.
    Buona giornata Simo, Maria Luisa

  5. babisnow ha detto:

    Ciao, Piacere di conoscerti.

  6. utente anonimo ha detto:

    “C’è un tempo negato e uno segreto
    un tempo distante che è roba degli altri
    un momento che era meglio partire
    e quella volta che noi due era meglio parlarci” I. Fossati

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