Mi trascino addosso una stanchezza vischiosa e intermittente. Ci sono momenti in cui mi sento piena di energia e momenti in cui andrei a dormire alle sei di sera. Mi capita di INVIDIARE i miei genitori quando li chiamo verso le 18,30 e mia madre mi dice " Stiamo per metterci a tavola", poi guardiamo un pò la tivù ". Le cene a tardo pomeriggio sono retaggio dell’infanzia di mio padre, nato e vissuto in un paese nordeuropeo. Io non sono cresciuta con questa abitudine: vivendo a Bologna i ritmi erano quelli all’italiana, ma da quando mio padre è andato in pensione si è ricostruito un microcosmo di abitudini, sapori, colori che lo riportano alla sua gioventù in Austria.
Certe sere sono talmente distrutta che vorrei poter essere, alle sei e mezza di sera, con la tavola già apparecchiata e la cena pronta. Resterebbe tempo per annaffiare le piante, leggere, chiacchierare coi ragazzi, fare qualche telefonata. Invece alle sei e mezza sono quasi sempre per strada, ben che vada entro al supermercato a fare la spesa. Ti ho appena salutato o sto per farlo; ieri erano quasi le sette.

– Ho bisogno di stare con te Simo. ho bisogno di una vita "normale", anche se fa un male cane dirlo perchè tanto non c’è modo di…

– Ssshh…zitto…Fermati un attimo.

– Sono fermo.

– Allora chiudi gli occhi. Ti bacio, e poi ti bacio ancora e ancora. Tienimi stretta a te per come si può. Fa troppo male pensare a come sarebbe "se". Ci sarà un’altra volta, e un’altra ancora e altre volte che ci sfuggiranno. Intanto afferra quello che c’è. Non è poco.

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3 risposte a

  1. RobertoTossani ha detto:

    Che stanchezza questa vita arruffata che non possiamo neanche dire brutta, questo continuo andare avanti quando si potrebbe andare avanti in un altro modo ma allo stesso tempo non si può, quando ci costruiamo quello che già c’è e guardiamo tutto quello che non c’è, e che potremmo costruire, e che sappiamo che non lo faremo, e arriviamo anche a sorridere, e a stare per alcune ore perfino bene.

  2. cabiria55 ha detto:

    Siamo sempre proiettati oltre …oltre quello che abbiamo…oltre quello che ci circonda…oltre l’oggi così scontato!Ma è la nostra condizione intrinseca,non esiste altra condizione possibile…è la vita che ci spinge sempre un pò più in là…perchè comunque la staticità dell’essere non ci fa che sentire “morti”.

  3. Frank57 ha detto:

    Deliziosamente Simo, irradi luce viva, calda.
    Serena giornata: appare perfino superfluo come auspicio. Tanto lo è già. Ed è tutto molto bello.

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