Lo squillo del telefono mi sorprende in un sabato sera di totale libertà, a cena fuori con tre amiche.

– Disturbo? – Il tono è tra il duro e il l’indifferente.

– Ma certo che no! Che discorsi fai? – Sorrido sorpresa dal tuo contattarmi ad un’ora così isolita. – Dove sei? –

– A casa, da solo. Tu dove sei?

– A S.Fermo, sai quel posto di cui ti avevo parlato…

– C’è un casino…

– Aspetta, esco in giardino così stiamo più tranquilli.

S.Fermo è un posto particolare. Il proprietario lo definisce "cucina e cantina", in realtà è anche una pizzeria ma in un posto magnifico in cima a un colle, ricavato in una villa del settecento molto modificata all’interno ma totalmente intatta all’esterno. C’è il tipico giardino all’italiana coi vialetti delimitati da aiuole di pietra vecchissima, la fontanella al centro, piante enormi di peonie e rose bianche, unica concessione alla modernità dei lampioncini lattescenti appesi ad un’albero di acacia, tutt’attorno fresco silenzio, il vociare dei clienti lontano.

– Come mai sei solo?

– Non avevo voglia di vedere nessuno. Sto bene qui, stavo leggendo e ti pensavo. Mi sono detto…provo.

– Mi manchi, I.

– Lo so. Mi manchi anche tu. Sarebbe naturale che fossi lì con te, o tu qui, chissenefrega…qualunque posto andrebbe bene…Bèh, ti lascio alle tue amiche…

– Abbiamo quasi finito. Ti chiamo appena arrivo a casa. Vuoi?

– Ti aspetto.

Strano telefonarti alle dieci e trenta di sera. Un silenzio irreale attorno a te e a me, io nel salotto di casa mia, tra i miei libri, le foto dei ragazzi, un cd di Hisaishi di sottofondo. E’ La mia vita eppure sono lì con te.
Incredibile che tu mi dica la stessa cosa.

– Sei qui con me. Scusa se mi senti silenzioso ma ci sarebbe spazio solo per accarezzarti il viso e baciarti.

– Sshh…zitto…Chiudi gli occhi e sono lì con te.

Certo, il calore del tuo abbraccio è un’altre cosa, eppure ti ho sentito accanto a me, davvero.
Io ti amo davvero tanto. L’altra sera non te l’ho detto. L’ho fatto oggi, di punto in bianco, in un momento in cui si parlava di tutt’altro.

– Ma…Come mai? Cioè…anch’io…Ma perchè proprio adesso? Così?

– Perchè lo so io.

Ridi. – Tu sei proprio matta! –

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2 risposte a

  1. bbbk ha detto:

    Un sorriso!

  2. utente anonimo ha detto:

    La bellezza delle parole è “dirle”. Non ci sono mai momenti, davvero, adatti per bisbigliare nulla….

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