Oggi è un giorno che fa male. Stamattina ho pianto, ho pianto per me, mi sono pianta addosso proprio. Due lacrimoni densi, poi altri due. "Che sto facendo?" mi dicevo intanto che piangevo. Ho continuato a farlo senza lacrime. Ho continuato in aula, poi in biblioteca, poi al supermercato. C’è una cassiera gentilissima, Adele, una donna che credo ci abbia speso la vita a fare la cassiera. Avrà fra i 55 e i 60 anni. Un sorriso per tutti, un "come sta?" lieve a quelli che conosce un pò di più, una serenità negli occhi che disarma.

– Buongiorno signora! Ce l’ha la tessera?

– Buongiorno…mi sa che è rimasta a casa…

– Non importa. Magari si tenga lo scontrino che i punti glie li scarico un altro giorno. Ecco, tenga: è un omaggio. – Mi porge un porzionatore per gelato.

– Bèh…grazie! Ma non ho preso il gelato…

– Non importa, lo tenga lo stesso. Sa, magari quella volta che si porta a casa il gelato poi col cucchiaio non viene mai su bene!

– Grazie signora. Arrivederci.

– Arrivederci.

Esco e respiro. in questi giorni mi da fastidio l’odore del supermercato. Sento il suo sguardo seguirmi. Oggi ho una faccia che parla da sola. Oggi vorrei avere un’età in cui tutti i giochi fossero fatti. Rien ne va plus Madame. A casa a piantare fiori, leggere, guardare la tivù. il cuore solo un muscolo, le emozioni cancellate, ma anche lo scoramento, l’amarezza, i desideri, i limiti. Sedermi ed aspettare solo un altro giorno. Sono stanca di capire e non voglio ridurmi come una tizia che ho incontrato in un megastore sabato. Urlava al cellulare incurante di tutto e tutti, avrà avuto 32, 33 anni, abbronzata, jeans a vita bassa, ingioiellata.

– ALLORA TU DICI CHE MI STA USANDO? NO! PERCHE’ TU LO STAI DICENDO APERTAMENTE VERO? GUARDA CHE SONO DUE NOTTI CHE NON CHIUDO OCCHIO, UNA SETTIMANA CHE NON MANGIO! IO NON L’HO PIU’ CHIAMATO E LUI OGGI MI HA TEMPESTATO DI CHIAMATE E DI MESSAGGI! STO DIVENTANDO PAZZA, CAPISCI?? CHE DEVO FARE??

Qualche calcio nei c***ni, è stato il mio pensiero razionale ed immediato, poi mi sono detta "Siamo messe proprio male", mettendomi nel mazzo. no, niente problemi di "mi usa o no?". CI usiamo, con più grazia, con affetto e amore ma tant’è. "Donne che amano troppo", manualaccio di sopravvivenza che Flo mi ha passato tanto tempo fa. Non sono riuscita ad andare oltre pagina 10. " non sono io, quella". Certo non sono proprio "quella", ma sono di nuovo qui a chiedermi perchè, ad abusare io per prima di pazienza e comprensione, a cercare di capire meccanismi senza senso eppure di una chiarezza lunare. E’ tutta fatica inutile. Mi avvolgo nel mio sudario di malinconie e tristezza, quello che IO ti permetto di tessere per me ogni giorno in periodi come questo.

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6 risposte a

  1. utente anonimo ha detto:

    “vorrei rinascere come se.. non sentissi più dolore…”
    …è tutto il giorno che mi accarezza le labbra..
    orio

  2. Dovesei ha detto:

    Bello. Grazie.

  3. Spuma ha detto:

    Come sono difficili ed infiniti certi giorni…

  4. bbbk ha detto:

    Un abbraccio e un saluto,

  5. utente anonimo ha detto:

    E’incredibile quanto ci si possa sentire infinitamente soli in queste situazioni…

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