Vado a bere il caffè con un collega. Se già in studio ci pareva caldo, varcato il portone una cappa umidiccia ci aggredisce. Ci guardiamo.

– Torniamo su e ci accontentiamo di un cameracafè?

– Ma almeno facciamo due passi!

Ci immettiamo nel fiume umano di ragazzini e ragazzine ormai liberi dalle pastoie scolastiche, pensionati, vecchiette con la borsa della spesa col classico ciuffo di sedano che fa capolino, extracomunitari di tutti i tipi, donne in chador, donne scollatissime e scosciatissime, mamme col passeggino, una folla colorata e variegata per tutti i gusti. Mi piace osservare la gente stando seduta al tavolino di un bar, senza ascoltare più di tanto il chiacchiericcio del mio collega che ce l’ha con tizio della sede di Milano perchè blablabla…Basta rispondergli ogni tanto: "Infatti", oppure "D’altra parte è così", oppure ripetere le sue ultime tre parole. Funziona.
Passa un extracomunitario che si ficca in tasca un rotolo di banconote parlando ad alta voce. Dietro, a tre quattro metri, lo segue la moglie. Chador nero, lungo, un tunicone nero, gli occhi bistrati. Porta una cassetta piena di melanzane e peperoni e appesa a un braccio una sporta con dei meloni. Borbotta qualcosa, suda, arranca, lui davanti non ci fa proprio caso. Passa una donna sui cinquanta, la carnagione chiarissima, il trucco pesante, una gonna nera un pò corta e stretta, una maglia aderente che non nasconde un bel pò di pancetta, caracolla su di un paio di sandali altissimi, bianchi. Lancia occhiate verso tutti gli esseri di sesso maschile papabili seduti al bar. Passano due ragazzine, avranno quattordici, quindici anni. Collanine, orecchini in quantità, anellini, ridono addentando due pizzette fumanti. Si siede nel tavolo accanto a noi un uomo, giacca e cravatta, ottimo taglio di capelli, occhiali John Richmond, cellulare costosissimo. Telefona, parla di infissi non consegnati a un costruttore, alza la voce, la rimodula nell’ordinare un caffèdoppiointazzagrandelattefreddoaparteeunamineraleprestoperfavore. Ca**o, calmati. Intanto ripassa la cinquantenne coi sandali bianchi e si siede. "Un cappuccino e una briosss. Calda. Se non è calda me la scaldi." Dice proprio "briosss". Bòh. Arriva un manipolo di bancari. Li riconosci subito dall’abbigliamento regolamentare: completo con giacca, camicia, cravatte regimental o stile Marinella. Qualcuno porta quei bracciali di gomma che oravanno tanto, roba da ragazzi di cui noi adulti Peter Pan ci siamo impossessati immediatamente. Istantaneamente penso a quello azzurro che ho a casa, messo da parte per te assieme a un cd con pezzi di Ray Charles e BB. King, assieme a un libro. Chissà quando riusciremo a vederci. Chissà quando qualcuno noterà al tuo polso quella striscetta azzurro cielo, pensando magari "Che infantili questi quarantenni!"
Il mio collega getta uno sguardo distratto. "Hai visto che razza di t*roion da sbarco? Una così guarda…piuttosto falegnameria!"
Lo guardo male. Ma che ne sai tu? Magari cerca solo, in un modo sbagliato, quello che in fondo cerchiamo tutti: qualcuno a cui pensare, e che ci pensi.

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6 risposte a

  1. pensierieaparole ha detto:

    Sorrido al pensiero di quel braccialetto giallo che sia io che il mio splendido “40enne” non abbiamo più smesso di indossare… un pò si torna ragazzini, anche nei modi di fare… e allora penso che la fede al dito l’ho posata da un pezzo… ma il bracciale giallo rimane attorno al polso… sempre… Ciao, un bacio!

  2. abreast ha detto:

    guarda un po’ chi c’è… sì, sono proprio io! sono passato a lasciarti un saluto in casa tua, spero la cosa non ti dispiaccia.
    certo che a giudicare dal tuo post sei dotata di un grande spirito di osservazione, visti i particolari con cui hai descritto il mondo attorno a te. azzarderei quasi l’ipotesi che tu sia cittadina di una grande città a giudicare dal “traffico” di persone…
    anche i gusti musicali non sono male, visto che hai citato BB King.
    a presto!

  3. Spuma ha detto:

    La verità è che fa il vigile urbano! :-DDDD

  4. Padule ha detto:

    Il grande problema: qualcuno che ci viva accanto e sappia accettarci, e viceversa.
    Buon fine settimana,
    Pad.

  5. ChakraKan ha detto:

    faceva tenerezza la signora infatti, incvece a quello degli infissi prevedo un infarto. Molto carino questo post.

  6. Spuma ha detto:

    Un saluto 🙂

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