Predico bene e razzolo male. Ovvero pontifico che bisogna lasciarsi vivere, permettersi di vivere e pensare di meno ( detta più brutalmente, meno pippe mentali… ) ma poi io per prima mi ritrovo di tanto in tanto trascinata da un magma di pensieri indistinti senza riuscire a mettervi un pò d’ordine. Poi decido: è colpa dell’estate, di questa stagione che amo in maniera molto limitata. La amo perchè ci si veste di meno, si hanno meno impicci addosso, la amo perchè amo i sandali e lo smalto sulle unghie dei piedi ( anche se lo metto anche d’inverno, il mio adorato Rouge Noir di Chanel, ma mi si rovina sempre.) Amo la sua frutta, le albicocche e il melone in particolare. Amo andare al mare ma ormai sono di più le volte in cuin sono costretta a scegliere l’estate d’inverno, cosa che mi sciocca ancora di più. Ecco, allora non posso dire di amare una stagione perchè ti permette di stare a piedi nudi o di mangiarti un chilo d’albicocche.

Colpa dell’estate. Del caldo. Della gente sbracata. dei telegiornali che ripetono a nastro le baggianate di ogni estate. Dello studio col climatizzatore che poi appena esci rischi il collasso. Continuo a ripromettermi giorni vuoti come uova di cioccolato ( Baglioni dixit ) per poi ritrovarmi ugualmente pressata. Un prato, ecco cosa vorrei. Un prato anche di quelli nostrani, col fieno falciato da poco che ti pizzica la pelle. Guardare il cielo. Dicono che se si guarda intensamente il cielo per un pò, si cade in una sorta di autoipnosi. Guardare il cielo scavando con gli occhi oltre, e più in là. Ascoltare l’aria e il flusso del sangue e il proprio respiro. Non pensare a nulla se non alla percezione di sè fino ad annullarsi. Non pensare che sarebbe naturale girarsi su un fianco e ritrovarsi in due. Per una volta essere istintivi come una piccola e setosa talpa che corre a nascondersi nelle sue gallerie, o come un gatto che la attende per ore, in mezzo al prato, all’imboccatura di terra soffice e smossa.

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2 risposte a

  1. RobertoTossani ha detto:

    Mh.
    Se per me fosse colpa dell’estate, significherebbe che vivo in un giugno-settembre perpetuo.
    VOGLIO LE MEZZE STAGIONI !!
    😉

  2. whydoc ha detto:

    un modo come un altro per scappare dalla realtà

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