Il bello di un diario, cartaceo o on line poco importa, è che sempre lì, memento della tua vita, delle tue piccole gioie, dei dolori, delle discese e delle risalite. L’unica differenza è che qui ci sono i vostri commenti, qui ci sono persone. Nei miei Moleskin ci sono io – me stessa – il mio dolore – le mie riflessioni. Nei Moleskin ci sono persone che non ci sono più, purtroppo. Talmente tanti gli anni scritti. Qui ci sono alcune persone a me molto care, incontrate proprio qui. Ogni tanto ci si sente, più spesso ci si scrive. Qui è più consolatorio, più empatico l’atto dello scrivere e ciò che eventualmente ne scaturisce.
Certe cose fanno un male cane a rileggerle. Quante volte siamo arrivati sull’orlo del baratro? Quante volte ci siamo ripescati, ritrovati? Quanti chilometri, e treni e stazioni e caffè e parole e baci – abbracci – sesso, quanti caselli d’autostrada e stanze d’albergo, quante giornate vissute in parallelo senza toccarci e ppure toccandoci. E natali, compleanni, vacanze, anniversari ufficiali vissuti col magone e anniversari nostri vissuti con un altro tipo di magone. Quanta strada, quanta fatica, quanto amore. Hai ragione tu quando ti lamenti per la mancanza di cose "normali": leggere seduti vicini, guardare un tramonto sul mare, fare spese, addormentarsi sapendo di poterlo fare senza ansie, senza il tempo che morde alle caviglie.
Hai ragione amore bello, ma non te lo dirò mai.

Ieri è successa una cosa strana. Mi hai chiamata come ogni giorno, da laggiù, lontano come sei. Lontano lontano davvero. Abbiamo chiacchierato un pò del più e del meno. Mi diverte il fatto che non te ne freghi assolutamente nulla dei costi materiali o del fatto che la "botta" finale risulterà nel resoconto della carta di credito. Chi mai potresti aver chiamato? MA QUESTE DOMANDE NON SI FANNO, CHE DIAMINE! Sorrido tra me e me mentre mi parli di una cittadina che hai visitato la sera prima, del caldo mortifero che c’era, del mix micidiale di odori col quale, è vero, i paesi africani ti investono: odori di cibo, spezie, profumi oleosi. Poi all’improvviso:

– Come sei vestita? Cos’hai sotto?

E’ una cosa che accade di frequente ma in quel momento non me l’aspettavo. Te lo dico. Un abito di lino verde mela, e il resto.

– Ho voglia di sco**rti. Subito. Adesso – C’era un’aggressività unica nella tua voce. C’era bisogno, e passione e mancanza fisica. Tutte cose che ben conosco, che ben so, ma questa sorta di esplosione mi ha lasciato di stucco.

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8 risposte a

  1. marchesamerteuil ha detto:

    Vi ho letta un po’…scrivete bene.

    Ho l’onore di essere

    Marchesa di Merteuil

  2. utente anonimo ha detto:

    …ecco, è qua che ti volevo.
    Cresce la tua storia, sempre di più.

    Un abbraccio
    Maria Luisa

  3. utente anonimo ha detto:

    proprio oggi,
    proprio adesso
    le tue parole aggiungono
    malinconica pesantezza al mio dolore
    che è rinuncia,
    distacco,
    sconfitta,
    forse paura.
    Perchè vorrei avere
    la magia di inventare
    un salto per non caderci
    nel baratro.
    O forse è solo l’amore.
    Che non c’è.

    Orio

  4. Dovesei ha detto:

    Magnifico blog, Marchesa.

    Maria Luisa, per te c’è un pvt, e un grande abbraccio. ogni tanto penso al panino coi carciofini. :)!

    Orio. Per i salti non serve magia ma cuore, fiato, forza.Anche una buona dose di fatalismo.

    Per vivere decentemente una storia serve un’alchimia molto più complessa, ognuno ha la propria. Non lasciere che la malincomia ti graffi troppo.

  5. pensierieaparole ha detto:

    Quel “non lasciare che la malinconia ti graffi troppo”… sono le parole che mi servivanon in questo momento… Grazie… Leggo te, ed è come avere una sorta di “predecessore” che mi insegna la linea guida per non tracimare… Un Bacio…

  6. insicura ha detto:

    “Ho voglia di sco**rti. Subito. Adesso”…non mi sembra una cosa molto romantica e fine da dire…

  7. Spuma ha detto:

    Ma si dice anche quello quando una storia è vera e non ci si nasconde 🙂

  8. utente anonimo ha detto:

    Simo mi sono scervellata per capire cosa fosse un “pvt”, poi ho cercato su Google…

    Da un mese ho un problema con Splinder, è lunga da spiegare, nella sostanza non raggiungo più il mio blog privato, la mia posta, il mio Blog Hosting su Splinder.

    Ho sollecitato con messaggi privati alla redazione senza risultati.

    Se hai voglia scrivi un pvt a questo indirizzo: mlmail@iol.it

    Un bacio, Maria Luisa

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