Il sapore acre della paura. Il cuore che pare fermarsi. Ti senti impallidire.
Per fortuna dormivano ancora tutti stamattina alle 7 quando ho acceso il televisore e a tg24 parlavano di Sharm el Sheik, Nahama Bay, tre esplosioni, morti, feriti.

-Non lui. Non lui. Non lui. Lui no. A lui non è successo nulla, lo so.- Non lo sapevo invece. Non capivo più niente. Restavo seduta lì inebetita.

Il cellulare. lo so che si farà vivo appena potrà. Lo apro. Silenzio. Riguardo il suo messaggio di ieri sera, mi si chiude la gola. Mi viene in mente che l’altro ieri sera era andato proprio a Nahama Bay a farsi un giro. Mi aveva parlato del caldo allucinante, del centro commerciale dove si era comprato una Lemonsoda. Il fiato corto, l’assurdità di questo mondo marcio che ti schiaccia come un insetto assieme ad altri insetti come te. Esistono uomini per i quali la vita è niente, anche la loro, figuriamoci quella degli altri. Gli mando un sms e con un lampo di genio richiedo la ricevuta di conferma. Passano altri cinque interminabili minuti e il puntino luminoso mi dice messaggio consegnato. Inizio a respirare. Arriva il suo messaggio. "Non so ancora esattamente cosa sia successo ma stai tranquilla. Sono a 15 chilometri da Sharm. Dormivo, nessuno ha saputo niente fino a stamattina. Ti chiamo appena posso. Un bacio."

Durante la mattinata un altro messaggio, poco fa la telefonata.

"Hei te…tranquilla…non mi è successo nulla." Ma la voce è triste, seria. "Sto guardando un tg. E’ allucinante. L’altra sera ero al posteggio dei taxi di fronte a quell’hotel. Ma voglio che tu stia tranquilla. Adesso non ci si muove più da qui. Uscirò dal villaggio solo per andare all’aeroporto."

Vorrei dirti mille cose e non ci riesco. La paura di perderti, di non rivederti mai più inghiottito da questo mostruoso ingranaggio di morte. Siamo in guerra senza il coraggio di dircelo, una guerra totale, globale, strisciante. Siamo e saremo comunque lontani, anche quando tornerai. Oggi mi sono trovata a fronteggiare il fantasma più orribile, perchè se tu ti ammalassi riuscirei a venire da te, se ti rompessi una gamba verrei a mettere la firma sul gesso. Se tu morissi così, lontano da casa, per mano di animali senza anima, se finissi "disperso", orrido e sempre più usato eufemismo per dire che un essere umano è diventato meno che carne per una scatoletta per gatti da hard discount…io non lo so che farei. Non ci voglio più pensare. Voglio che torni, voglio riabbracciarti e respirarti.

Un grazie e un bacio a due persone speciali che si sono fatte vive subito:

"Simo, tutto bene?"

"Simo, sono qui."

Grazie.

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Una risposta a

  1. utente anonimo ha detto:

    La mattina di sabato mentre guardavo sconcertata le notizie sull’attacco vigliacco a Sharm ho immediatamente fatto una ricognizione veloce nella mia testa su chi tra gli amici e gli amici degli amici si trovasse da quelle parti: non mi è venuto in mente nessuno per fortuna.

    Ho avuto solo un sospetto: “vacanza all inclusive” (Simo, giovedì, luglio 21, 2005).
    Per fortuna tutto bene Simo.
    Almeno per I. e per la sua famiglia.

    Un abbraccio, Maria Luisa

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