– Pronto, Massimo sono Simo. NOTIZIE DELLA MIA MACCHINA??

– Ehmm…sì…Nnnon è ancora arrivata…

– Senti, c’è un tipo che a tutti costi vuole comprare la mia e la vuole SU-BI-TO perchè la moglie ha sfasciato la sua. CHE FACCIAMO?? E’ GENNAIO CHE ASPETTO! NEANCHE FOSSE UNA FERRARI!

– Non so che dirti…dovresti chiedere a Marco, ma guarda…se questo te la prende vendigliela. Ti diamo qualcosa noi intanto, tanto da non restare appiedata.

Bene. Quello che volevo sentirmi dire. Passo all’autolavaggio e dal gommista per una soffiatina e parto alla volta di Se*gusino, sinistra piave. Aspetta che ascolto questo cd che mi ha dati I., "Charlie and the cats", chissà che roba è…dalla copertina del cd si capisce poco, anche perchè è casalinga. C’è una piccola band stlie anni ’50. Lui ama molto il genere Pink Martini. Sarà una cosa così. Parte il primo brano. Ma questa è "All night long" di Lionel Richie…Aspetta…E’ in bresciano! L’hanno trasformata in "G’ho ‘l nas long". E via un successone dietro l’altro: l’inno di Mameli diventa "Inno di brozzo" ( che mai sarà un brozzo? non capisco un tubo nonostante la pessima frequentazione ormai più che quadriennale ).E via  con "Palpo Lei" ( purple rain ), "Vino" ( "Venus", "le scale…trombiam sulle scale…porta il vino…si può fare…sulle scale!") ed altri successi planetari massacrati in bresciano. Arrivo dal tipo della macchina con le lacrime agli occhi.

– Caldo oggi he signora?

– Molto. Bèh, ecco qua: libretto, bollo, vuole provarla?

– No no, vedo che è a posto poi la prendo tanto che la moglie no la rompè pì i cojoni! La sa ela come che le è le mogli!- Ride, il mona. Si blocca, ascolta.

– Ma…che roba è? Che lingua s’ea?

– Celtico con influssi ladini. Un cantautore di un certo livello, sa, qui lo conoscono in pochi.

– " Un fax! Non due! gh’en mia ded bisogn!" ( "Relax, don’t do it, when you wanna come"- Frankie goes to Hollywood )

– Ha bèh, che robe strane che se sente! Comunque par la machina va ben. Ghe telefono par trovarse dal notaio.

– "Alura set che fae…io stasera palpo lei, palpo leiiii…Vistochetunoncistaiiostaserapalpoleiiiiiii…."

Il tipo mi guarda strano mentre lo saluto e risalgo in macchina. Come sottofondo "Ti lasciamo a Tignale" ( Se mi lasci non vale )

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Aggiorna. Aggiorno.
I. mi chiama ogni giorno verso le quattordici. Molto spesso stralunato assonnato. Oggi mi racconta di disturbi di stomaco, di un caldo allucinante non mitigato dal vento. Lo ascolto. Non sempre le cose possono girare a mille, vi sono anche giorni così, a basso regime. So che ha litigato di brutto con la moglie un paio di giorni fa, e che è un uomo che ha bisogno di resettarsi totalmente. So anche che il suo cercarmi ha un significato sul quale non nutro dubbi ma non nego che sentirlo così mi urta un pò, però lo ascolto. Tra me e me penso se io lo ripagassi di ugual moneta della serie "Fa tanto caldo anche qui, e ho la pressione bassa, poi sono nera perchè non mi arriva la macchina…Uff…" E un bel silenzio di quelli che ogni tanto piazza lui, quando è così senza spinte. No. Non sono capace.
A un tratto una cosa mi fa saltare i nervi.

– Ah sì…stasera sarebbe il compleanno di quella di Cuneo…( amica della moglie ). Qui sono convenzionati col locale di Um*berto S*maila che è a Co*ral Bay, ma non si sa se si va…ci sono i bambini di quelli di Bergamo che sono ancora troppo pi…

– MA SIETE DEFICIENTI O CHE??

– Ma…perchè?

– Ma tu sei lì o sei a Torre Pedrera?! ma come fate a pensare di uscire dal villaggio solo per andare in una discoteca del c*azzo per festeggiare un compleanno in quelle circostanze? Non ce l’avete la discoteca lì dentro??

– Bèh sì…ma questo posto è come dove siamo noi: c’è un lungo viale d’accesso, è controllato…

– Senti I., li hai visti i telegiornali?

– Sì certo ma certe vole mi pare che esagerino. Parlano di chi è qui come di una sorta di specie sopravvissuta!

– LO SIETE! CU*LO! Ecco quello che avete avete avuto! CU*LO! E ve le andate a cercare perchè da bravi provinciali del ca*zzo volete andare nel locale di S*maila che se non ricordo male ti sta anche sulle balle?? Ma guardatelo a Buona Domenica S*maila! Nel salotto di casa tua!

– Ma gli altri…

– Senti, non mi va più di parlare. Ci sentiamo. – Riappendo inferocita e angosciata. "Gli altri". Ma come si fa io dico ad essere così idioti? E’ tassativo avvertire se escono dal villaggio, ed è sconsigliato. No. la madamin cuneese vuole andare a fare il trenino da S*maila per poi raccontarlo in palestra e dalla parrucchiera. Io resto senza parole. Poco dopo mi arriva un sms: "Ti voglio bene".
Ma vaffanculo.

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4 risposte a

  1. Spuma ha detto:

    Mitico! 😀

  2. whydoc ha detto:

    lo devo cercare in classifica?
    😉

  3. RobertoTossani ha detto:

    Oddio, com’è tipico.
    Si litiga, fondamentalmente perché ci comportiamo da stronzi.
    Ci si lascia male.
    E allora che si fa? Si manda un sms dicendo che comunque non importa, al di là di tutto, malgrado si sia stronzi e scemi, sì: “ti voglio bene”.
    Ma certo che dobbiamo andare a fare in culo, e di corsa anche.

  4. pensierieaparole ha detto:

    Mi adoro!!… quanto mi piace essere diversa da quella Madamin cuneese… Questo è un bel goal per la mia autostima… Oggi sono ilare, al di là di ogni possibile e ragionavelo motivo!! .. Baci Simo..

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