– Avrei un bisogno enorme di starmene da solo, a casa. Svuotarmi la testa da tutto. Queste vacanze non mi sono state per niente d’aiuto.

Mi pareva strano che l’ondata di spavento, di preoccupazione ti fosse passata addosso lasciandoti immune, ma sento che sotto c’è dell’altro.

– C’entro anch’io in questo bisogno di solitudine?

– Ma no! Come farei a dirti che ho bisogno che TU mi lasci solo? No. E’ qui, a casa. Non ho spazio, spazi…Eppure mi basterebbe che smettessere con le richieste e che ci fossero meno cose da fare, e che si togliessero dai piedi per un pò.

– Non puoi farlo tu? Prendi e vai a farti una scarpinata in montagna, o vai a casa di tua madre, ti metti in giardino e leggi, dormi, guardi le nuvole.

– Non posso.

– Non vuoi.

– Dopo inizierebbero le domande o peggio le battutine sarcastiche, sai quello che succede no?

 

Sì, lo so quello che succede, ma trovo aberrante che una persona non possa dire "Ho bisogno di starmene da solo per un pò." Cercheremo di organizzarci per trovarci a fine mese, prima non sarà assolutamente possibile. Io lo odio agosto. Odio il suo clima, il sovraffollamento ( dove vivo io accade esattamente il contrario: ad agosto la popolazione lievita. ) Stamattina ho lottato con le unghie e con i denti contro manipoli di milanesi e romani per, nell’ordine: due chili di albicocche e quattro vaschette di frutti di bosco, il Corriere della Sera e Repubblica, due ossi morbidi e una mantovana a pasta dura.
Voglio stare sola anch’io.

Stasera cena di quartiere, il che equivale a dire notte da tregenda perchè non digerirò quello che mangerò e moccoli in abbondanza per il caos che ci sarà per il centro storico e zone limitrofe. Essì perchè qua c’è una mega festa che coinvolge i quartieri in cui (era) divisa la città vecchia, e ognuno allestisce la sua cena: centinaia di persone a tavola, stile palio di Siena. Ballo sì, suggestivo, ma io sono di fondo un animaletto asociale innamorata di un altro animaletto asociale, solo che qualche volta mi sforzo di fare la salottiera.

– Io non ci vengo alla cena di quartiere. E’ cara e non si mangia bene. -Mio marito.

– Io e Francesca abbiamo pensato di andare a quella di S.Stefano. Luca sta là come volontario.

– E allora?

– E allora niente! Andiamo là, io e Franci, poi ci raggiungono Lucio e Ornella e forse Flo.

– Tu sempre coi tuoi programmini pronti eh? Mai che pensi a cosa può far piacere a me!

– OK. cosa ti può far piacere?

– Màh…Mi sa che sarò stanco…

@!!!!////|’////^^^^^^!!!!!!!!!!!!

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5 risposte a

  1. whydoc ha detto:

    “due ossi morbidi”?

    cosa hai fatto per conquistarli? hai ringhiato?
    😉

  2. vitarosa ha detto:

    Più passa il tempo e più vedo chiaramente la somiglianza tra me e lui… non ne vado particolarmente fiera.
    Ciao Simo, buon fine settimana.

  3. Dovesei ha detto:

    Doc, io sono in grado di ammorbidire chiunque, con le buone o con le cattive.

    Vitarosa: pvt…

  4. whydoc ha detto:

    ot: cosa ne sai di cosa ho pensato?
    oot: cmq mi sa che ci sei andata vicino;)

  5. Dovesei ha detto:

    Conosco la vita doc… :)!

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