Non sono superstiziosa, però vi sono oggetti che mi piacciono al di là del significato.
Sono giorni di riordino, di sacchi di abiti portati ai contenitori della Ca*ritas o regalati, di cassetti svuotati, di borse stracolme di carta da riciclare.
Svuoto un cassetto in cui tengo i piccoli regali che mi hanno fatto i miei figli nel corso degli anni, quei piccoli lavoretti fatti a scuola, o i souvenir di remote gite scolastiche. Paccottiglia, ma non me ne libererei mai. Di alcuni oggetti ricordo l’orgoglio, la gioia con la quale Luca o Franci me li hanno consegnati. Nel cassetto c’è anche una scatolina con dei piccoli gioielli: Sono l’"eredità" di nonna Mati. Non aveva molto, nonna Mati, ma aveva un cuore enorme. L’oggetto più prezioso è un anello, decisamente costoso, con uno zaffiro contornato da piccoli diamanti. Glie lo regalò mio padre ( suo genero ) per le nozze d’oro. Non so perchè ma passato il periodo di euforia per un gioiello così importante lo relegò in una scatola di cuoio ben custodita nell’armadio "con la chiave", come lo definiva lei, un’anta del suo armadio alla quale aveva fatto applicare una serratura Yale. Ad un certo punto l’anello finì a me: non lo voleva.

– Te lo regalo, Cocca, così poi tu quando vuoi lo vendi e ti godi i soldini. Io non me ne faccio niente di un anello così. All’ippodromo non vado più, col male alle gambe.

Ovvio che non l’ho mai venduto, nè lo indosso mai. Se era impegnativo per lei altrettanto lo è per me, per la vita di corsa che normalmente conduco. E’ un anello da signora nullafacente, con le unghie laccate, che sorseggia aperitivi. E’ un anello anni 50, ma mi è caro, molto. Poi ci sono le cose "sue": un paio d’orecchini della mia bisnonna, due paia suoi, la catenella che ha portato fino all’ultimo giorno della sua lunghissima vita.
Mentre accarezzo con lo sguardo la catenella mi viene in mente il cornetto di corallo, che con nonna Mati non c’entra nulla. E’ stato a Fiuggi, lo scorso anno. Girellavo per il centro aspettando che Franci finisse i controlli per le gare. Ero triste perchè quelli avrebbero dovuto essere giorni "nostri", miei e tuoi. Per una volta Crudelia aveva mollato gli ormeggi ed era al mare con la sua detestatissima ma comodissima regina madre. Peccato che te l’avesse comunicato tre giorni prima di partire, e che io già da un mese avessi prenotato e pagato per accompagnare Franci alle gare. Mi chiamavi in continuazione, triste, rabbioso, malinconico, tenero. Io laggiù, tu al levoro e poi a casa solo, tutto quel tempo sprecato. Ti parlavo passeggiando per Fiuggi Fonte. Mi fermo davanti a una gioielleria: contenuti in una grande cochiglia un centinaio di ciondolini di corallo. Cornetti, gobbetti, cuoricini, piccolissimi camei, chiavi, gocce in tutte le sfumature dal rosa all’arancio al rosso cupo. Entro.

– Quanto costano quei ciondoli di corallo?

– Dipende signora, vanno a peso comunque dai cinque euro in su.

– Me li faccia vedere per favore.

Affondo le mani come una bambina in quei piccoli gingilli che non vedevo da anni. Pesco un cornetto piccolo piccolo, rosso aranciato e molto contorto. Quello. Voglio quello.

– Ma aspetti che glie ne trovo uno meno scabro, un pò più rifinito…

– No no…mi dia quello per favore. Mi piace così.

– Come vuole. Sono cinque euri. – "Euri" mi ha detto, proprio così, e mi ha dato pure la scatoletta col nastrino di raso. A Fiuggi ho trovato sempre persone gentilissime.

Il mio piccolo portafortuna è sempre rimasto nella scatoletta, nello stesso cassetto dell’"eredità" di nonna Mati. Sono piccoli oggetti positivi, che amo. Poco fa ho aperto la scatolina e mi sono detta che potri infilarlo in una catenella e portarlo, per un pò. Mi ricorda giorni un pò malinconici ma non importa. Vado a cercare una catenella.

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7 risposte a

  1. whydoc ha detto:

    non ti rimane che esprimere un desiderio
    😀

  2. ChakraKan ha detto:

    beh, devi proprio trovarla. Io una volta ne ho avuto uno in regalo, da un ex, eredità di un nonno; un corno pretenzioso in corallo naturale, quando non si usavano i corni. Mi cadde e lo ruppi 2 secondi dopo averlo ricevuto. Stai pensando che era un segno?
    Era un segno infatto, ma l’ho capito molto dopo…

  3. Spuma ha detto:

    Hai detto nullafacente, con le unghie laccate e che sorseggia aperitivi? Ok, spediscimelo! 😀

  4. Frank57 ha detto:

    Sono tornato, con significative novità. Ai prossimi giorni per l’appuntamento che conta e per leggere la tua sterminata produzione.
    Un abbraccio

  5. CrazySun ha detto:

    ke palleeeeeeeeee!!!!!!!!!!
    un po di allegria nei post!!!!!

  6. yae ha detto:

    bello. certi oggetti hanno il lasciapassare, è sempre così.
    baci

  7. Dovesei ha detto:

    Doc- Perchè? Un cornetto va abbinato ad un desiderio? Non lo sapevo…:)!

    Chakra- Già fatto! Lo indosso. Baci.

    Lory- Ma se tu porti la french! No no, questo è per una signora stile Sofia Loren.

    Frank- Benritrovato. Non mi pare di avere prodotto granchè però…

    Crazysun- non si può essere allegri ad ogni costo, e la malinconia non è necessariamente indice di tristezza.

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