Un’amica mi presta un divertente libricino di Ma*ria Ven*turi:"Caro amore". L’amica in questione è un pò una patita della manualistica più o meno seria e sul tema sentimentale e psicologico possiete una biblioteca che levatevi tutti. Dalla sua sacca da spiaggia spuntava questo. "Me lo presti?"
– Sì, prendilo. E’ in chiave umoristica ma è illuminante.
Dunque, leggendo qua e là scopro che I. è, in ordine sparso:

Nevrotico

Tormentato

Eterno indeciso

Frustrato

Sposato ( vabbè… )

Diciamo che a tutte e cinque le opzioni ero già arrivata da sola. Saltiamo i consigli ai quali non do credito nonostante i trent’anni di esperienza di "posta del cuore" della signora Ve*nturi. Però ciò che scrive sull’uomo sposato è veramente Il Verbo.

"Se un uomo con sua moglie è felice è probabile che la tradisca ma impossibile che la lasci. Se un uomo con sua moglie è infelice perchè è una donna egoista, avida, immatura, castrante, rompente, concupitelo pure senza censure: é addirittura un’opera buona, ma alcuni uomini hanno un senso del dovere così rigoroso che l’idea di abdicarvi causa loro sofferenze ancora peggiori del martirio domestico. Altri hanno un  tale timore della disapprovazione sociale ( o una tale obbiettiva necessità di pubblico consenso ) che all’altare del conformismo sacrificano anche la possibilità di un’esistenza migliore. Altri ancora sono semplicemente dei deboli loro malgrado legati alla moglie da un masochistico rapporto. A qualsiasi specie appartenga, e in qualsiasi campo si muova, per prendere una decisione importante l’uomo ha bisogno di un alibi. Nell’attesa si acquatta e si annulla come un cane da caccia che fiuta la preda. Se l’alibi tarda ad arrivare lo sollecita, se non è abbastanza convincente lo aggiusta o lo enfatizza. E la moglie, purtroppo, non è mai all’altezza di questa malafede: dovrebbe essere cieca, sorda, muta, santa. Così finisce col dargli ciò che lui si aspettava: il pretesto per andarsene col minor senso di colpa possibile.
Le altre mogli, quelle negative e castranti, possiedono un solido controllo e furbissimi strumenti di difesa: ecco perchè spiazzarle è tanto difficile e anche un’ottima strategia ha esiti incerti. In poche parole se non vi innamorate di un uomo sposato è meglio."

Grazie, signora Venturi. Ma è davvero tutto così? Davvero è tutto qui? Davvero si riduce tutto a srtategie, modi d’essere tragicamente fotocopiati, ciclostilati? No.

NO.
NO.
NO.
NO.
NO.

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9 risposte a

  1. Spuma ha detto:

    Mi pare d’aver letto tempo fa che Maria Venturi è uno pseudonimo che in realtà nasconde un uomo. Non sono sicurissima che si trattase proprio della Venturi, ma se così fosse… bè… detto da un uomo… 😀

  2. Spuma ha detto:

    Ridi Simo, tu sai che c’è ben altro 🙂

  3. whydoc ha detto:

    a volte la risposta più banale è quella che si avvicina di più alla verità

  4. abreast ha detto:

    per quanto può servire… non sono d’accordo!

  5. PC1969 ha detto:

    Sono un uomo. Mi sto separando dopo un anno di lotta da una donna che non reputo stronza ma estremamente vendicativa. C’e’ anche una bambina. E c’e’ una terza meravigliosa persona , E. , della quale mi sono perdutamente innamorato.
    Il Vademecum di Maria Venturi mi sembra una gran cavolata ( per essere buoni , ndr ). La verita’ , e te lo dico perche’ ci son passato , e’ che bisogna avere il coraggio di chiudere una storia che e’ stata importante. Molti , uomini e donne , non lo hanno perche’ hanno paura delle conseguenze , perche’ hanno paura di farsi male. Purtroppo bisogna metterlo in conto il dolore! Ogni rivoluzione reclama il proprio tributo di sangue…

    Saro’ lieto di continuare la conversazione , se vuoi.

    Buona continuazione !

    PS : interessante il tuo blog , in molti punti l’ho vissuto ( ovviamente dalla parte maschile ).

  6. Dovesei ha detto:

    Me ne vado al mare un paio di giorni.
    Se ne va in un posto assurdo, che per trovarlo neanche il T*omT*om Go, anche lui per un paio di giorni.
    Lory, hai ragione, c’è molto molto altro, ma vedere un pò della propria vita, del proprio sentire spalmato sulle paginette di un best seller da ipermercato è…deprimente.

    Ciao a tutti.

  7. Spuma ha detto:

    D’altronde vendono proprio per questo, perchè ci si può ritrovare dentro un po’ della propria vita. Ma solo un po’ 🙂

  8. vitarosa ha detto:

    Ah se bastassero i manualetti come questo per risolvere i problemi…!

  9. RobertoTossani ha detto:

    Il difetto dei manuali non è in quello che dicono: di solito ci prendono.
    E’ che per dare una risposta completa ad un problema dovrebbero essere composti da un numero infinito di pagine, tante quante sono le possibilità, le situazioni, gli uomini e le donne che sono vissuti, vivono, vivranno.
    I manuali non dicono cose sbagliate: sono insopportabilmenti incompleti.
    Ciao Simo :-**

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