Tempo fa mi hai chiesto di mostrarti una foto di Francesca e una di Luca. Dato che le avevo nel cellulare l’ho fatto. Su Francesca ti sei soffermato a lungo, comprensibile dato che tua figlia è coetanea. Oggi:

– Ma tu Simo l’hai mai vista A.?

– No, ossia, ricordo che mi mostrasti una sua foto ma era piccola, otto nove anni forse. Perchè?

– Perchè uno di quelli che era al mare quest’anno me ne ha mandata una…La vuoi vedere? -L’istinto mi dice NO. L’educazione mi fa rispondere SI.

 

Apro il file e guardo a lungo questa ragazzina di cui conosco manie, capricci, insicurezze, pianti, litigi. Guardo i suoi lineamenti: non ti ci riconosco. E’ bella oltre che di quella bellezza che (non sempre) si trascina l’adolescenza, di una bellezza spigolosa, volitiva. Sembra, anche lei, più grande dei suoi quattordici anni. E’ truccata con cura, indossa un top rosa, ha capelli lunghi, scuri e ondulati. Ho sempre provato nei suoi confronti un’istintiva antipatia, perchè è stra-viziata, arrogante, maleducata, manipolatrice. Convivo coi suoi ordini, i suoi capricci, le sue manie da troppo tempo per poter essere distaccata, serena nei suoi confronti. Eppure alla fine mi ha fatto tenerezza, con quella posa molle da diva, il lucidalabbra a specchio, gli occhi truccati. Sono già talmente sbalestrati dall’adolescenza questi nostri figli, pressati dai confronti, investiti da aspettative. "A. è il mio piccolo fallimento."
Ci restai malissimo quando me lo dicesti, qualche mese fa. No. guardandola mi sono resa conto che A. non è affatto "un fallimento": è un risultato, uno specchio. Volevi una figlia brava a scuola e ha finito col peggiorare anzichè migliorare. Volevi che facesse un pò di attività sportiva e ti sei ritrovato la classica adolescente tutta cellulare-trucco-scarpe-vestiti-cd. guardavo la sua faccia da bimba-donna e pensavo agli sberloni che spesso le molli, alle litigate asprissime con la madre, la nonna, con te meno: di te ha un pò di timore, ancora. La guardavo e pensavo "Eccola qua la piccola stronza." L’ho pensato, nonostante la tenerezza che comunque ho provato. L’ho pensato sentendomi una m*erda, senza capire il perchè del mio giudizio senza appello. Allora ho aperto il file dove tengo qualche foto di Francesca e un pò ha capito. Negli occhi di A. non c’è più traccia di innocenza.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Passato remoto. Contrassegna il permalink.

7 risposte a

  1. fortunata ha detto:

    Ti lascio un saluto!!!!

  2. Masso57 ha detto:

    Sincera sino alla brutalità, ma onesta e vera.
    Ti stimo, davvero: non siete in tanti ad esserlo.
    Oltre le apparenze, faccia a faccia con l’evidenza dei fatti, capace di riconoscere i segni e a non cancellarli. Ci vuole coraggio: e tu ne hai.
    Ti stimo, davvero.

  3. abreast ha detto:

    credo questo post sia un'”istantanea” del mondo che viviamo oggi, sai?

  4. bbbk ha detto:

    Concordo con abrest!

    Un saluto,

  5. Spuma ha detto:

    In auto in Campania, mia figlia, 13 anni, legge un cartello e mi fa “ma Agropoli non stava in Sardegna?”
    ed io seria: “sì, ma lo scorso anno l’hanno spostata”
    Momento di silenzio, poi esordisce “ma che davvero?”
    Allora, tra le risate, l’ho guardata e l’ho vista ancora ingenua, ancora pronta a credere a certe scemenze. E sono stata contenta :-)))

  6. yae ha detto:

    beh, non vorrei essere troppo pseudopsicanalistico, ma la presunta mancata innocenza non mi sembra un motivo plausibile per il tuo astio.

    più facile pensare che nella pupa tu veda un corollario della tua rivale.

  7. Dovesei ha detto:

    Credo che abbiano ragione Abreast e Bb. Forse un certo modo di porsi di molti adolescenti è semplicemente prodotto del nostro tempo. Soltanto mi ha spiazzato “leggerlo” sul viso di questa ragazzina anche perchè io non voglio assolutamete vederla come corollario della moglie di I. Sono abbastanza razionale da lasciar parlare solo i fatti, fatti che mi racconta il padre, non una persona a caso.
    Avrei fatto a meno volentieri di scontrarmi con quell’immagine. Avrei anche potuto dire “no grazie” ma sarebbe stata una risposta troppo cruda.
    Archivio tutto esclusa la foto: quella l’ho eliminata. Tanto comunque ogni volta che ritroverò I. stravolto dalle beghe familiari quella faccina mi tornerà in mente, e continuerò a pensarla come ora.

Vuoi commentare?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...