Perchè?
Come una bambina di tre anni mi autointerrogo, dato che nessuno sa darmi una risposta, nessuna di quelle poche persone che conoscono davvero la mia vita mi sa rispondere.
Perchè una persona spaventosamente intelligente diventa all’improvviso spaventosamente idiota?
Perchè una persona piena di tante cose da dare diventa improvvisamente micragnosa ed egoista?
Perchè ciò che è realmente semplice, naturale, facile, viene visto da altri come complicato, difficile?
Perchè una pecora diventa un leone e poi di nuovo pecora?
Ma quanto sei brava Simo, e quanto sei dolce e paziente e pronta a sostenere, a tendere una mano, ad inventare e reinventare, a svegliarti spazzando via le amarezze della tua vita, a non farle pesare agli altri. Quanto sei brava a preparare la cena scherzando e raccontando aneddoti sulle merende salutiste che ti propinavano a casa tua. Quanto sei brava a sparecchiare, preparare la tavola per la colazione, le tazze comprate in Provenza, le nastrine che piacciono a Luca, le brioche per tuo marito, le barrette per Francesca, poi accendere la lavastoviglie e chiderti in bagno, versare il latte detergente sulla mano e lasciarlo scivolare sul viso e sul collo, sciacquarti con l’acqua tiepida, passere un pò di tonico, respirare il suo profumo di pulito e lasciare che la tristezza ti riempia come la metà di una clessidra lasciando l’altra metà vuota, proprio vuota. Ti siedi in salotto con Francesca a guardare per l’ennesima volta L’Era Glaciale, Scratch e la sua ghianda. Però due lacrime non ce l’hanno fatta, e sono rotolate giù sul cuscino comprato in Sardegna.

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6 risposte a

  1. pensierieaparole ha detto:

    Perchè l’involucro è forte.. ma l’anima tanto fragile… un abbraccio…

  2. RobertoTossani ha detto:

    Comunque sia tu, comunque sia lui, comunque sia questo, comunque sia quello, un bacio mio a te non ce lo leva nessuno.
    Va mo là.
    (abbraccione donna forte-fragile)

  3. whydoc ha detto:

    Ehi, capita pure a te!

  4. utente anonimo ha detto:

    Ma non è vero che non conosci il perchè, non è vero che i motivi ti sfuggono, non è vero che tu sei quella che guarda la tele con la figlia e poi quella che prepara i pranzi e poi quella che appoggia (da lontano o da vicino dipende)il suo sogno (incubo?)d’amore. Tu non sei dissociata fra tutte queste Simona che cerchi di tenere insieme, tu sei una sola, unica. Le due lacrime ne sono la conseguenza tangibile. Nessuna delle donne che tu racconti così splendidamente è giusta, nessuna è sbagliata e nessuna di loro ti darà una soluzione. Prendi ogni parte di te stessa, ricucila in una sola, falla parlare perchè la risposta alla tua domanda non può venirti da nessun altro…solo lei la conosce, e ti assicuro: la conosce. Ma sei certa di volerla sapere?

    La solita omonima

  5. Masso57 ha detto:

    Si chiama sensibilità, e non ci sono vie di mezzo: o la si ha o no. Tu ne hai anche troppa, e devi pagarne le conseguenze, ma anche gioirne quando è la forza che trasforma le tue lacrime in pensieri, ed i pensieri in sorrisi illuminanti.

  6. Jexie ha detto:

    Non ci sono parole consolanti in alcuni momenti.. ti lascio solo un abbraccio anche se non ti conosco…

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