Tra ieri e oggi sono passate di qui cento persone. Centotre per l’esattezza. Ho sempre avuto un rapporto discontinuo con questo mio giornaletto che mai ha sostituito comunque il mio Moleskin. Mi rendo conto che ci scrivo da tanto, mi rendo conto che ho conosciuto delle belle persone, qualcuna anche no. Mi rendo conto che forse negli ultimi tempi sono meno aperta, proprio perchè il fare un rapido conto sulla cifra del counter mi porta un pò a chiudermi. In fondo temo il giudizio, forse temo di più quello non espresso, ecco perchè questa piccola folla silenziosa un pò mi blocca.
Perchè l’argomento principale pur essendo vecchio quanto il mondo scatena giudizi impietosi. Ho visto bloggers che trattano lo stesso argomento venire letteralmente massacrate, una specie di caccia alle streghe, o caccia alla troia, per parlare come si mangia. Stessa cosa su giornali più o meno importanti, di certo molto letti. Un pò di settimane fa Flo mi passa "Vanity fair". Non lo compro quasi mai, credo di averlo acqistato in due occasioni: una copertina con Fabio Volo e una con Russel Crowe. Flo me lo passa perchè a quanto pare c’era stata una sorta di challenge sul classico triangolo: che scrivessero le mogli, che scrivessero le "altre". Le due lettere più significative sarebbero state pubblicate. Non ricordo francamente la lettera dell’"altra". Ricordo molto bene quella della moglie che in pratica recitava così: "Mio marito mi ha tradito. Non appena ne ho avuta la certezza l’ho messo con le spalle al muro e dopo molte insistenze e negazioni da parte sua ha confessato: era vero, aveva una relazione ma era una cosa senza importanza. Se n’è reso conto nel momento in cui l’ho costretto a confessarmelo. Mi ha chiesto perdono, e l’ho perdonato. Ora tutto è tornato sereno e anzi le cose vanno meglio di prima. Voglio dire a quelle povere idiote che si riducono ad aspettare l’uomo sposato di turno come barboncini infiocchettati che è tutto inutile. Perchè i mariti tornano sempre, perchè la serenità di una famiglia paga molto di più che qualche scopata e bla bla bla…" Ah però…simpatica la signora, mi sono detta. Ma si sarà mica chiesta se tutto era così confortante ed appagante PERCHE’ suo marito ha scelto quantomeno di pucciare il savoiardo in un’altra ciotola? No, giusto così per banalizzare! Senza andare a toccare i sentimenti che a volte anche noi barboncini sappiamo provare, donare. Diodiodio che orrore, che generalizzazioni, che ipocrisia. E allora ecco che a fronte di centotre persone che sono passate di qua tra ieri e oggi, di più di ventiseimila da quando esiste Dovesei, mi viene da chiedermi quante mi considerano un barboncino, non sentendomi io affatto una sorta di bajadera o cagnolina. E il pensiero mi punge.

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11 risposte a

  1. texte ha detto:

    ….quante mi considerano un barboncino..

    Le opinioni di persone che non contano o di cui non ti frega nulla davvero ti interessano?

    E non parolo dei bloggers.

    E vorrei chiedere alla signora cosa intende per serenità!

  2. whydoc ha detto:

    a me vai bene così.

  3. abreast ha detto:

    io ti dico solo questo: fregatene riccamente delle opinioni che ti vengono lasciate qui (anche della mia, se lo ritieni opportuno), perchè si tratta di persone che la maggior parte delle volte non hanno alcuna voce in capitolo nè alcun diritto di giudicare (cosa che io non faccio MAI!) o sentenziare sulla vita altrui!
    di ipocrisia, di “finto buonismo”, di “amicizia apparente” è pieno il mondo reale, figuriamoci se non lo è anche questo nostro mondo virtuale dietro il quale comunque si celano persone in carne ed ossa!
    riguardo il considerarti un barboncino, poi… beh, non sta nè in cielo nè in terra!

  4. cptuncino ha detto:

    Ehm…è difficile però ci provo…i giornali per fortuna o purtroppo non sono dedicati a te o a me…sono per le masse, è un dato di fatto, interi uffici a studiare cosa piacerebbe a ognuno di noi leggere su una rivista…(infatti non capisco come mai 9 su 10 li cestinerei), e da lì il consiglio….la lettera del mese, la lettera del giorno…tutte prese da montagne di lettere…ma chi risponde non ci conosce mica davvero, non conosce la storia dall’inizio, tutti i fattori esterni ed interni…non sanno nulla..

  5. Masso57 ha detto:

    Sai quanta malafede c’è davvero in giro? Sai quanta invidia per un sentimento vero e puro?
    Sai quanta gente si sente tradita, si indigna ma non si chiede perchè venga tradita?
    E sai quanti soffrono in silenzio per giorni, mesi, anni, per aspettare un attimo in cui una loro parola diventa luce, e tutto il tempo trascorso sembra solo un percorso accidentato per arrivare a “quel” momento in cui amore, amore vero scorre, pulsa, grida?

  6. utente anonimo ha detto:

    Meno male… 🙂

    Simo, non loggata

  7. amoscrivere ha detto:

    Non credo affatto che tu sia un barboncino, anzi.
    L’amore è un mistero insondabile: le persone sono complicate e questo sentimento lo è ancora di più, quello che spinge a fare, a “sopportare”, non può essere giudicato o compreso da nessuno, tranne da chi effettivamente lo prova e lo vive.

  8. utente anonimo ha detto:

    io ritorno spesso qui perchè leggo in te la sapienza delle sfumature: tanto nel descrivere il formicolio della gente, i tuoi fiori, la quotidianità dei giorni così come le relazioni.
    Perchè la vita si trova lì. E vedo che ci vogliono dei begli occhi per scorgerla. E fiato grosso e coraggio per assaporarla. (e condividerla)

    orio

  9. dolcemelody ha detto:

    Ho sempre pensato che tu scrivessi per te stessa e basta, per il bisogno che hai di scrivere e descrivere i tuoi sentimenti, che sia amore, rabbia, amicizia o altro, quello che vivi è solo tuo.
    Non credo sia importante quello che pensano gli altri, chi può giudicare? chi è cosi in alto da poterlo fare?
    amanti, mogli, sono solo parole, quello che conta è quello che si da a una persona, quello che che si condivide, che unisce, a volte sono storie vere e speciali, a volte no, certi legami ti mettono alla prova, ogni giorno, e non tutti poi davanti alla dura realta reagiamo nel nomdo migliore…il marito che beccato dalla moglie mette i remi in barca e dimentica tutto? capita…
    é capitato tempo fa a una mia amica, cinque anni di amore, con alti e bassi, poi la moglie di lui lo becca, e lui sparisce nel nulla, senza una parola.
    Quello che si legge sul giornale, puo far pensare, quellò che succede nella vita fa solo male…mettersi in gioco in legami cosi difficili non è da tutti e non tutti reggono poi davanti alle responsabilià…ma non tutti siamo uguali come non tutti i legami sono speciali e i matrimoni eterni.

  10. ChakraKan ha detto:

    sii generosa simo, cosa vuoi che dicesse?

  11. vitarosa ha detto:

    Uh…sai che è veramente squallida la signora che canta vittoria perché il marito è tornato? Come se i carabinieri le avessero riportato la refurtiva di uno scippo. Dopo un tradimento nulla è più come prima (tanto meno “meglio di prima”). Nel mio caso, ho “fatto finta” di perdonare, in realtà non perdonerò mai.

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