Molti compagni di viaggio su splinder mi dicono "Simo stai su", "Simo, coraggio".
Mi rileggo e devo ammettere che l’affresco non è allegrissimo, ma quello è. Io detesto i piagnoni e non voglio fare la piagnona, eppure molti dei miei post sono intrisi di malinconia, di tristezza. Eppure non sono spesso triste, davvero. Tendo a fare spesso bilanci perchè vorrei avere salde in mano le redini della mia vita e se si hanno ben chiare le cose questo risulta più facile. Ora, la mia vita non è precisamente un telefilm rosa ma io non voglio lamentarmi. La mia vita è incasinata e faticosa ma io…amo vivere. Di mio sarei una persona estremamente serena, allegra, aperta al mondo, ottimista, entusiasta. Non sarei: SONO così, ma fatico parecchio a viaggiare col sorriso sulle labbra dato che non appena apro gli occhi iniziano le rotture di scatole, le richieste, i rimbrotti, le lamentele. In base alla dose di pazienza e buona educazione insita nel mio dna mantengo un certo aplomb e mi avvio a prepararmi. So apprezzare le piccole cose della vita, dal profumo del bagnoschiuma, all’aroma del caffè, al pettirosso che occhieggia sulla balaustra del terrazzo. Poi i piccoli grandi programmi coi ragazzi, ca faranno, dove andranno, cosa preparerò per cena quando ci ritroveremo. Accolgo senza ansie le loro richieste di comprare questo o quello, di trovarmi fuori dalla palestra alla tal ora, di e di e di e di. Non mi infasidiscono, mi piace fare cose per le persone che amo.
Esco. Verso le otto, più o meno sempre allo stesso punto sulla pedemontana mi chimi tu. E’ un quiz ogni mattina: di quale umore ti troverò? Quanto l’ho patita questa tua umoralità negli anni trascorsi…poi qualcosa è cambiato, in me, in te, in entrambi. Tu ti sforzi di non scaricarmela addosso, io di mantenere una certa distanza. Non sempre ci riusciamo purtroppo. Stamattina trovo l’ombra dell’uomo che conosco, o meglio trovo the dark side dell’uomo che conosco, quel dark side che tollero poco.

– Che c’è? Che ti è successo?

– La rimbecillita s’è dimenticata un quaderno a casa. Le serve la prima ora, glie lo sto portando. – Seccante ma non COSI’ seccante da giustificare un umore melmoso.

– Non mi pare questa grande novità…

– Poi ieri sera sono andato a dormire alle nove. Stamattina sono nervoso, cattivo. Non indovini perchè?

– Avete litigato?

– Non serve nemmeno litigare: basta la convivenza, il contatto.

– Credo che nessuno meglio di me ti possa capire Ivan, però se questo deve far sì che tu sia così con me salutiamoci qui. Non ho bisogno di questo, io. Ho le mie di amarezze, di alte dosi di intolleranza. Cerchiamo di stare leggeri, almeno io e te.

– Hai ragione… – E attacchia chiacchierare del più e del meno. Guardo la strada scorrere, ascolto i Village People e sorrido pensando a quegli anni così lontani e a quanto fossero smaccatamente finocchi: l’indiano, l’operaio, quello vestito in latex. Ricordo le prime festicciole con questa assurda colonna sonora, YMCA, Macho Man, In the Navy. Ci divertivamo come pazzi eppure già masticavamo De Andrè, Guccini, Lolli. Ci piaceva tutto, eravamo pieni di gioia, idee, entusiasmo, allegria, voglia di fare, studiare, io, Daniela, Federico, Toto, Francesca, Piero. Quanto sono cambiata? Nel fondo del mio cuore non poi moltissimo.

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6 risposte a

  1. RobertoTossani ha detto:

    Sì, decisamente sulla stessa lunghezza d’onda, tu con i Village People io col Vasco.
    Ma non mi meraviglia.
    Penso spesso a quelle prime feste.
    Alle prime pomiciate.
    Ai primi lenti con la coscia tra le gambe.
    Quanto sono cambiato?
    Per una parte totale riassuntiva completamente, per l’altra parte totale riassuntiva neanche di un’erezione.
    😉

  2. Dovesei ha detto:

    MA SEMPRE LI’MI VAI A CADERE?!

    Un bacio.

  3. backtothestart ha detto:

    a me Go west continua a tirar su di morale…

  4. Dovesei ha detto:

    Vero che c’è anche quella!
    Me la scar…ehmm…me la procuro insomma. 🙂

  5. abreast ha detto:

    neanche io ho bisogno di amarezze, eppure…

  6. ChakraKan ha detto:

    nel fondo del mio cuore credo di essere meglio, di sicuro sono meno seria, meno de andè-lolli-guccini e più village people…che sollievo!
    Un bacio cara.

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