Sto giungendo ad una conclusione: l’amore per vivere ha bisogno anche di periodi di stallo e di mancanza di spontaneità, e anche se ho smesso da tempo immemore di pensare che le cose possano sempre girare a mille stento ad appiattirmi, a mettermi la sordina, il silenziatore.
Stento ad adattarmi alla tua linea piatta o quasi. Porto pazienza come si addice a una brava donnina giudiziosa, la "Gran Donna" si impadronisce di me e mi suggerisce comprensione. Simo quella vera è sconcertata, delusa, arrabbiata.

– Lo sai che io dopo la burrasca, dopo i casini, ho bisogno di un pò di tempo per riprendermi. – La Gran Donna ti fa delicatamente notare che Lei con le tue burrasche e i tuoi casini non c’entra, che è leggermente stanca di sentirti vispo come un bradipo e con la gioiosità di un piazzista di casse da morto. Poi Simo non ce la fa e irrompe con brutalità:

– Insomma Ivan, sono stanca di sentirti così…piatto! Sembra quasi che queste pseudo depressioni siano una specie di coperta di Linus, uno specchio in cui ritrovarti e compiacerti di quanto sei a terra. Se poi ci fosse dell’altro, un qualcosa che riguarda ME e TE, allora tiralo fuori, perchè mi pare impossibile questa tristezza immonda "solo" per fattori che tu per primo riconosci come triti e ritriti e irrimediabili!

Soffi rumorosamente, sbuffi, tenti di spiegarmi che no, non c’è nulla che non va tra me e te, che sono i TUOI vuoti, le TUE malinconie. Mi sento inutile, non so perchè ma la sensazione più forte è questa: un senso di inutilità. E poi io non sono capace di fingere, di fare la comprensiva dove no, non comprendo. Di darti tutte le rassicurazioni del caso quando tu mi domandi "Cosa c’è che non va" mentre io dovrei capire, comprendere, assecondare, parlare del tempo, di questo gelo ormai conficcato nelle ossa, della palestra, dei ragazzi, di A., del lavoro. Il tempo corre Ivan, ha più ali e più sproni di quanto pensiamo.
Tenti di buttarla sul ridere e mi dici che sono una scassaballe come la Prestigiacomo, che voglio sempre fare le scarpe alle pulci e voglio sempre l’ultima parola.
Infatti. Infatti ti dico che io non sono un cagnetto ammaestrato, un merlo indiano, una bambola assertiva. Se ti va è così. Punto. Anzi: PENTOLA.

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4 risposte a

  1. RobertoTossani ha detto:

    Oh, bene.
    Finalmente mi rivedo in Ivan, era un po’ di tempo che non succedeva.
    Vado a fare i coperchi, ciao.
    Bacio.

  2. Dovesei ha detto:

    Rob, ma tu ti senti più bradipo o piazzista di casse da morto?

    Un bacio.

    S. Prestigiacomo.

  3. RobertoTossani ha detto:

    Bradipo: indissolubilmente bradipo.

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