Poche cose mi fanno arrabbiare come il vedermi spalmare addosso comportamenti che non sono i miei ma che appartengono ad altre genìe di donne, amiche, colleghe, sorelle, mogli, madri, pinche palline incrociate ai crocevia della vita.
Io sono io, coi miei tanti difetti ma con un innegabile pregio: il rispetto per l’altrui libertà. Più tengo a qualcuno più tengo alla sua libertà perchè la ritengo un bene inalienabile, primario, necessario perchè i rapporti si mantengano limpidi e chiari. Ma no. Capita regolarmente che mi si addossino maschere non mie e la cosa più brutta è quando me le accosta l’uomo che amo. Non è la prima volta che accade, non sarà nemmeno l’ultima ma non sopporto che mi si approcci come una donnina che potrebbe piantare grane. Io non pianto grane su questioni assurde, sono altresì capacissima di piantarle su questioni importanti.
Io sono una grande rompiballi, un’emerita scassaminchia sulle cose serie, non sulle baggianate.
Succede che Ivan si sia iscritto ad un gruppo sportivo per partecipare a questa benedetta maratona di Padova. L’ho sempre spinto a fare cose in gruppo perchè credo che ne abbia profondamente bisogno dopo anni di costrizioni, di casa-ufficio-casa-ipermercato al sabato e partitelle a tennis col cognato rottweiler.
Succede che me lo comunichi avvisandomi che comunque in questo gruppo sportivo "ci sono anche delle donne". Normale che ci siano, la cosa non mi smuove più di tanto. Sono abbastanza grandicella e fatalista da sapere che se mai incontrerà un’altra anima gemella sarà perchè qualcosa tra me e lui è scemato, non certo perchè frequenta un gruppo sportivo dove ci sono anche donne. Già questo mi aveva parecchio urtato. Ivan lavora in un contesto dove le donne sono moltissime, sono giovani e piuttosto carine: che dovrei fare? Che dovrei dire? Niente. Anche in questo sono fatalista.
Succede che da giorni mi parlasse di una riunione ieri sera, per decidere alcune cose riguardo le divise, le quote. Bene, gli rispondo.

– Ho come l’impressione che ti dia fastidio che mi sia iscritto al gruppo sportivo.

– In base a cosa hai quest’impressione, scusa?

– Sensazione. – E’ la risposta. Vent’anni e passa di cattive frequentazioni, penso io all’istante, ma mi freno e do l’unica risposta vera:

– Inizierà a darmi fastidio soltanto se toglierà tempo a me e te. Ovvio che decidessimo di trovarci e tu mi saltassi fuori con un allenamento o una riunione del tuo gruppo sportivo, m’incazzerei. Nessun problema a dirtelo fin d’ora ma tu valuta anche quanto riusciamo a vederci. Niente da ridire quindi sul tempo che passi allenandoti.

Tac. Scatta il John Nash che alberga in te.
– Senti Simo, è presto detto, io qui a Brescia sottraggo circa otto dieci ore a settimana a…nessuno, perchè a mia figlia cerco di stare dietro comunque, non rompo le palle a nessuno perchè la roba in lavatrice me la metto da solo e me la stendo pure, tre sere a settimana ceno da solo con un panino, una piadina…Quello che eventualmente sottraggo A TE me lo devi dire TU, nel caso io non me ne rendessi conto. Questo vorrei che tu lo facessi.

Ecco, sempre questa equazione aberrante per la quale per trovare tempo per un hobby, una passione, bisogna per forza sottrarre energie e pensieri da un’altra. Io non la penso così. Io sono un essere umano che ha una storia con un altro essere umano, una storia piena di limiti e paletti ma una storia importante, il cui tempo non dovrebbe essere paragonato a quello speso a sputare i polmoni sulle strade della campagna bresciana. Come quelli che sottraggono tempo al lavoro per la carriera. C’è un piano per una passione sportiva, o artistica, o intelettuale, uno per il lavoro e uno per i sentimenti. Così la penso io e trovo questo mettere le mani avanti così irritante che lascio cadere il discorso. Io non chiederò mai nulla. Quel poco che dovevo dire l’ho detto ma ho l’impressione che il ragionamento sia proprio su due piani lontanissimi. Ivan farà ciò che si sente di fare, ciò che la sua sensibilità e la sua intelligenza gli suggeriranno.
Io non chiedo un bel niente.

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7 risposte a

  1. PC1969 ha detto:

    Strana donna che sei..Normalmente queste cose le vivete come un affronto personale , “ma come , preferisci giocare a calcio piuttosto di passare un pomeriggio con me??”. Certo che lo preferisco, altrimenti non l’avrei fatto….
    Capisco che Ivan si sia messo sulla difensiva, forza dell’abitudine probabilmente.Ne so qualcosa..
    La mia nuova compagna caratterialmente ti somiglia molto ( quindi anche nel valutare le questioni ) e ringrazio sempre il fato di avermela fatta incontrare!

    Allegra , siamo noi uomini ad essere fatti un po’ cosi’ , balenghi… Poi ci abituiamo e si cambia zucca!

    Ave!

  2. Dovesei ha detto:

    “Strana donna che sei…”
    Pavel, sai quante volte me lo sono sentita dire ormai…? io però sono convinta che quelle strane sia no le altre, quelle del “Ma come, preferisci giocare a calcio, basket, correre…” Ma che c’entra? UNA COSA è un hobby, l’altra è il piacere di stare insieme. Ci può stare tutto, a patto che ci sia intelligenza e rispetto reciproco.

    AVE!
    Un bacio.

  3. PC1969 ha detto:

    Hai proprio ragione Simo.
    Forse e’ che noi omarini ci siamo un po’ troppo abituati “al peggio” e quando riconosciamo il “meglio” pensiamo che sia fittizio.
    Dateci il tempo di riprenderci dalla meraviglia… ;-))

    Io mi son gia’ ripreso e vivo una splendida e ricchissima realta’ con la mia nuova compagna…

    PAVLEN

    PS: apprezzo moltissimo le donne come voi! :-))

  4. RobertoTossani ha detto:

    Il punto è che Ivan, forse, prova a pensare a come si comporterebbe lui in una situazione analoga, dove tu inizi a fare qualcosa che non hai mai fatto prima e che ti occupa del tempo.
    E immaginando come si comporterebbe lui, fa quei tipici ragionamenti di equivalenza che non reggono mai, ma che in compenso generano un serie (si spera breve) di fraintendimenti.
    Ah, le storie d’amore fra due persone, i rapporti fra due persone, gli articoli costituzionali di uno Stato d’Essere fra due persone…
    Vado a bere un caffè, Simo, bacio.

  5. caporaleReyes ha detto:

    un maratoneta? dio bono, un duro anche lui.

    (non sai che invidia ‘sta gente che riesce a far tutto)

  6. cucchiaino ha detto:

    avercene di donne come te!

    :**

  7. Dovesei ha detto:

    Caporale – c’è un piccolo problema: Ivan riesce invece a fare solo una cosa per volta, lavoro escluso, ovviamente, quindi quando si dedica a questi allenamenti massacranti non c’è posto per nient’altro.
    Quasi,dai. : )

    Cucchiaino – Mi viene sempre in mente quella della bella Cecilia: tutti la vorrebbero ma…

    Baci

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