" In effetti ci risultava una ricarica in più. Fosse stata socia C*oop avremmo avuto i suoi dati e l’avremmo rintracciata ma contavamo che si facesse viva lei. Perchè non si fa socia?"
Così con un bel sorriso da pacianone il direttore della C*oop Adriatica ha tentato la mossa del proselitismo. Tante scuse per l’accaduto e tanti saluti al porcello ( che non è lui ma un nonsense di queste parti ).
Ora so che siete tutti più tranquilli e ho comunque misurato quanto siamo più o meno tutti stufi marci della poca cortesia, delle disattenzioni, dei commercianti lamentoni ma che appena giri le spalle…e qui metto la censura.
Forse mi sto facendo influenzare dal periodo poco felice che sta attraversando questo nostro mondo, ma vedo così poca gioia intorno, così poca cortesia, così poca voglia di sorridere. E questo genera chiusura, altrettanti pochi sorrisi, indifferenza verso il prossimo.

Chi è che ha ancora voglia di sorridere, di essere gentile? Certo: qui. Ma qui è un mondo a parte, un mondo-non-mondo. Molto del successo che i blog, le chat, i forum hanno è dovuto a questo, a questa cortesia, all’accoglienza molto spesso vera che si instaura tra le persone.
E poi? Nella vita di tutti i giorni che facciamo? Io per prima predico bene ma razzolo male, sono sostanzialmente chiusa, a volte scostante anche se maschero tutto dietro la riservatezza.
Penso a Ivan, all’ambiente in cui lavora. Vero è che le coltellate alle spalle sono la norma, altrettanto vero che lavorano con lui un paio di personaggi spassosissimi, quasi paradossali, che comunque rendono l’ambiente meno austero, solo che poi ognuno preso dai propri nodi, dalle incombenze, dalla voglia di "uscire di lì", anche l’indubbia simpatia ed estrosità di questi tizi finisce col non essere sufficiente ad ammorbidire l’ambiente.
Io chiudo le porte, non quelle vere ma le mie. Lavoro da anni con gli stessi colleghi ma un rapporto che possa dirsi tale ce l’ho solo con una collega che infatti ha finito col diventare anche un’amica, e con un collega che vive a Milano. Nella mia vita le distanze geografiche funzionano da amplificatore, lo riconosco, o forse più semplicemente il caso ha voluto che le persone alle quali sono più legata vivano lontane da me, tutte tranne Flo. Che strano. Me ne rendo conto solo ora perchè il più delle volte il catalizzatore del mio sentire è Ivan, e Ivan è lontano. Ma anche Piero lo è. Anche Giorgio. Anche Fulvia.
Amore e amicizie lontani. Forti e lontani.

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2 risposte a

  1. PC1969 ha detto:

    Nei momenti di difficolta’ e’ difficile essere cortesi e gentili. E questo che stiamo vivendo nella nostra italietta non e’ un buon periodo…

    Credo che sia proprio in questi frangenti che possiamo renderci conto dello spessore delle persone che frequentiamo : finche’ tutto va bene no problem ma quando va male…

    A presto!

    PAVLEN

  2. abreast ha detto:

    secondo me il punto è che la felicità, la cortesia e la gentilezza sono “privilegi” riservati a pochi e compresi da un numero ancor minore di persone. difficile trovarne, ma quando ne trovi però… beh, stai bene tu e riesci a far star bene gli altri!

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