La foto non la ricordavo ma ricordavo il momento, la sera in cui è stata scattata. Non si parlava ancora di macchine digitali, è una foto cartacea che chissà perchè solo ieri hai scannerizzato. Non c’è nessuno in quella foto. E’ una sera di novembre di quattro anni fa, c’è il ciglio di una strada buia e oltre c’è uno spazio immenso pieno delle luci della tua città, quasi un pulviscolo luminoso oltre quel ciglio di strada di collina. Era una sera delle nostre: cena, chiacchiere, carezze. Quante cene e chiacchiere e carezze da allora? E litigi, e difficoltà, e musi lunghi, e giorni di silenzio e poi di pace fatta. Se oggi mi guardo indietro un pò mi spaventa. Come abbiamo fatto? Come abbiamo fatto ad arrivare fin qua, uniti così ancora oggi?

– Perchè ti stupisci? – Stranamente a te sembra normale, a me no, la trovo una cosa bella ma straordinaria, quasi incredibile. – E abbiamo ancora un sacco di arretrati da vivere. – Io ti adoro quando sei così ma nel momento stesso in cui ti accarezzo mi inquieto, se solo penso al futuro. Io non voglio pensarci ma la parte più razionale di me sa volare oltre, sa chiedermi cosa sarà di noi, e quella istintiva non vuole risposte.
Ieri sera parlavo con Flo. Per l’ennesima volta l’uomo col quale sta da ormai tre anni ha mostrato una povertà d’animo e una maleducazione sconcertanti. La chiama e le comunica che possono trovarsi da lì a un paio d’ore in una cittadina a tre quarti d’ora d’auto da dove viviamo, "…comunque ti messaggio quando puoi partire." E allora Flo inizia i preparativi,doccia, trucco, parrucco, disboscamenti vari, profumo, intimo giusto. Aspetta il messaggio Flo. Aspetta. Aspetta. Aspetta. Alle undici di sera mi messaggia:"Indovina: non ci siamo trovati, non solo: non mi ha nemmeno messaggiato. Silenzio. Non so che dire. Vedo a dormire."
"Se fosse un (brutto) film s’intitolerebbe Il Silenzio dello Stronzo." E’ la mia poco delicata risposta ma lei mi conosce e sa che in certi casi non sono capace di salvare l’insalvabile.
Stamattina il Gran Signore la messaggia alle 5: "Ciao tesoro. Ieri lavorato fino tardi. Ci sentiamo poi." Così. Come niente fosse, come fosse normale dire a qualcuno "ci troviamo" e poi non avvertire che no, non ci si trova più. Tanto quel qualcuno è lì, aspetterà. Che schifezza immane.Che schifezza e che tristezza. Flo prima s’incazza, poi alla fine abbozzerà, smusserà, si plasmerà su questo modo di vivere una storia assurdo, duro, con briciole di tenerezza gettate di tanto in tanto.
– Sei una gran donna.- E’ il complimento massimo di questo accumulo di testosterone senza cuore. "Ti voglio bene" viene dispensato sì e no un paio di volte l’anno, o durante qualche incontro a incastro, il che si sa, non sempre fa sì che si possa considerare valido e sincero.

BAH…

– Tu e Ivan siete una gran bella coppia. – Mi dice Flo senza celare una gran tristezza.

Bella non so. Di sicuro però siamo in due, e so per certo, questo sì, che un fatto come quello accaduto a Flo ieri a me non accadrà. Perchè io e l’uomo che ha scelto di percorrere con me questo tratto di vita, lui, un cuore ce l’ha.

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12 risposte a

  1. texte ha detto:

    Vorrei sperare che la tua amica Flo abbia risposto a tono al “Il Silenzio dello Stronzo”.

  2. texte ha detto:

    “Voglio” non “Vorrei”.

  3. Dovesei ha detto:

    Mmmh…Non più di tanto. SMS finto gelido: “La prossima volta avvertimi prima.”

  4. texte ha detto:

    La prossima volta dovrebbe essere lei a fargli il pacco.

  5. Dovesei ha detto:

    La prossima volta dovrebbe, come lei per prima spesso dice, prenderlo a “…calci nei coini, ma tanti!”

  6. MariaLuisaM ha detto:

    Detto così, l’amico di Flo è un emerito testa di cazzo.

    Se guardo la storia da un altro punto di vista mi vien da dire che l’amore (nelle sue sfumature …) è anche rimanere sul filo del rasoio, è attesa, spavento, dubbio, dubbio atroce.
    L’amore è comunque un gioco bello che va giocato fino in fondo, è bello anche quando non si vince, l’importante è conoscere le regole del gioco …

    Flo conosce le regole del gioco, secondo me.

    Maria Luisa

  7. MariaLuisaM ha detto:

    Detto così, l’amico di Flo è un emerito testa di cazzo.

    Se guardo la storia da un altro punto di vista mi vien da dire che l’amore (nelle sue sfumature …) è anche rimanere sul filo del rasoio, è attesa, spavento, dubbio, imprevisto.
    L’amore è comunque un gioco bello che va giocato fino in fondo, è bello anche quando non si vince, l’importante è sapere quali sono le regole del gioco

    Flo conosce le regole del gioco, secondo me.

    Maria Luisa

  8. cabiria55 ha detto:

    Una cosa del genere non ha alcuna giustificazione.
    Maria Luisa,è vero che ci sono “giochi” che prevedono anche queste cose,ma non mi pare sia il caso dell’amica Flo.
    Quello è proprio stronzo di suo!!Ma ogni stronzo ha la sua giusta controparte.Contenta Flo…che se lo goda!

  9. stann ha detto:

    Ho un amico che per dieci anni ha vissuto una situazione simile a quella di Flo, ma al contrario.
    Era lui che viveva con il telefono in mano,pieno di aspettative, pronto a correre alle sue chiamate, per poi venire regolarmente deluso da mancati incontri.
    Non accettava osservazioni da nessuno degli amici, non si poteva nemmeno lontanamente accennare a quanto lei fosse stronza.
    Poi di colpo un bel giorno (probabilmente aveva raggiunto il limite della sopportazione) ha aperto gli occhi ed e’ arrivato dicendo “E’ proprio una gran stronza. E pure zoccola”.
    Ci sono voluti due anni perche’ gli passasse tutto il dolore che si teneva dentro, ma non e’ piu’ riuscito a ritrovare un amore cosi’ intenso.
    E sono convinta che se adesso lei lo chiamasse, lui correrebbe ancora.
    Sono amori sbagliati, situazioni razionalmente incomprensibili, eppure c’e’ chi di questo tipo di amore ne vive.

  10. utente anonimo ha detto:

    Ho imparato a leggerti da una tua omonima (23 sett 2005). E’ la prima volta che ti scrivo. E’ incredibile quante cose abbiamo in comune. Il mio non è un commento, è una richiesta di aiuto. Sono R. e sto perdendo la tua omonima, non per colpa mia. Sono disperato, aiutami ti prego e…scusami tu hai già i tuoi problemi.

  11. Dovesei ha detto:

    Oddio…mi cogli alla sprovvista! Come faccio ad aiutarti così, da qui, con quelle tre parole che potrei lasciarti al di là di quelle che hai letto se nemmeno ti logghi, se non hai una mail, se. Spesso qui, in generale, non solo qui sul mio blog, si possono trovare persone disposte ad ascoltare in maniera non passiva, a dare qualche consiglio che poi quasi sempre lascerà il tempo che trova ma intanto è una carezza per chi si sente solo, per chi sente sfuggire l’oggetto del suo amore.

    Siamo qui.

  12. utente anonimo ha detto:

    Grazie S., non sai come mi sento vuoto, perso, inutile, ma le tue parole mi danno conforto. Chissà… forse passerà questo momento, forse è una parentesi, forse… Resto ad aspettare, non posso fare altro. Non esiste ‘vita’ senza Lei.
    Ciao, anch’io sarò sempre qui. Un abbraccio

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