Poco tempo oggi per commentare le parole di Simona e Roberto, che meritano attenzione e una replica da parte mia e di chiunque lo vorrà, ovviamente.
Solo una cosa oggi. voglio che chiunque passi di qua si senta libero anche di creare un blog nel blog. In fondo è un ramo in più, un coriandolo di vita in più.
Poi per Roberto: credo che Roberto Tossani ti abbia lasciato le parole più sincere, sfrondate da ogni miopia, da uomo speciale quale sa essere. rileggile. Riflettici, poi, ovvio, solo tu e Simona sapete.
A Simona un abbraccio. Oggi rifletto.

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4 risposte a

  1. dolcemelody ha detto:

    queste parole sono prese dal libro l’amore segreto…sono parole speciali almeno per me e vorrei condividerle con voi.

    Amore,
    la nostra “terza via” esiste. Anche se talvolta è invisibile anche ai nostri cuori. Perchè non vi si accede via cavo, nè via etere, nè per le vie brevi. E’ la via interiore, quella che lega due persone anche se non si vedono, non si sentono, non si toccano. E’ una via piena di luce, di pensieri e idee. E’ una via che ha il potere di cancellare l’ansia e che deve e può dare sollievo quando ci si sente tristi, magari un pò soli…. e si ha voglia di abbracciarsi, perdendosi l’uno nell’altra.
    Forse è una via d’amore. Questa via trasparente, tra me e te, esiste. Ne sono certa.
    La nostra strada invisibile è ricca e feconda. Nessuno potrà mai privartene. Nessuno potrà mai farlo con me. Lì ci siamo tu ed io. E non diamo fastidio a nessuno. E’ una via di luce, dove il tempo non esiste, perchè il tempo interiore non ha confini e non subisce censure.
    Non immaginarti conteso: da un lato ci sono io, dall’altro la tua famiglia.
    Io abito la tua strada invisibile. Se noi ci siamo trovati, significa che le nostre anime, i nostri corpi, i nostri cuori avevano bisogno di incontrarsi.
    Anche se da un lato ci sono le responsabilità della vita, noi non dobbiamo cancellare la nostra “via”.
    Stare insieme fa bene. A tutti e due.

  2. RobertoTossani ha detto:

    Ora, come alcuni sanno spesso io mi atteggio a cinico, ne ho bisogno probabilmente (tanto da aver creato un alter ego – cinico e patetico insieme – nel mio blog per poter dire alcune cose “fetide”).
    Resta il fatto che spesso mi viene la nausea quando leggo in giro di amore e amore e amore in tutte le salse e con tutti i condimenti, e reputo che vi siano ben poche persone che ne sanno parlare senza cadere nelle solite frasi e nei luoghi comuni insopportabili (come sai, Simo, tu sei una di queste ed è per questo che ti leggo ogni giorno).
    Date queste premesse, quindi, ora posso ammettere sinceramente che lo scambio tra Roberto e Simona nei commenti al post precedente mi ha commosso: senza dare giudizi, senza pensare minimamente, soltanto leggendo parola dopo parola mi sono venute le lacrime agli occhi.
    Non aggiungo altro.
    A parte il fatto che se provate a farmi piangere un’altra volta vengo lì e vi mollo due sberle, cazzo.

    (chiedo scusa se non riesco ad analizzare e ad esprimere alcun pensiero su tutto questo: ciò che volevo dire l’ho già detto nel commento in cui mi rivolgevo direttamente a Roberto e altro non voglio/posso scrivere)

  3. Dovesei ha detto:

    Oggi questo blog rischia di essere pericoloso per i diabetici.
    Bene, ora che ho fatto pure io la finta cinica lascio un pensiero a Roberto qui sopra, senza bisogno di esprimerlo tanto penso non ve ne sia bisogno. Io e il cinico Toss ci capiamo al volo e altro anch’io non posso/voglio scrivere.

    Dolcemelody ha lasciato parole bellissime.
    Io sono di ritorno dal cinema: “Brok*ebac*k Mountains”. Ho il cuore a coriandoli e una malinconia infinita.
    Vado a fare le lasagne: terapia occupazionale.

  4. pensierieaparole ha detto:

    Mi sento un pò la “piccola”… leggo di tante storie come la mia, trovata in una terza via che si interseca continuamente con la strada “maestra”… Vi leggo, vi assorbo, e vi prendo a cuore…
    E’ una strada difficile, per me dal carattere passionale, esuberante, a volte addirittura di chi non vuole sentire nessuna ragione, che vorrebbe esplodere e ribaltare il mondo con un dito, che sogna, sogna e ancora sogna…
    Io non ci penso al giorno che verrà, potrebbe essere un giorno di sole oppure un giorno di pioggia…
    Di quello che ho letto mi rimane dentro un forte rispetto, rispetto per la sofferenza, e per un sentimento davvero molto bello…
    Rispetto, proprio quello…
    C.

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