Past

E’ quasi inevitabile: una manciata di coetanei seduti ad un tavolo, una buona cena o una semplice pizza, un pò di vino, una birra e ci si ritrova a parlare del passato, quello bello, confortante, che ti scivola addosso come un unguento sotto dita sapienti.
Tutti a parlare del passato. E allora parliamone di questo passato al quale io invece non amo tornare perchè molto spesso non è poi così dolce. Il passato però esiste. Il passato è anche ora, un minuto fa, due giorni fa, una settimana fa, un mese fa. Un passato recente che magari ricorderemo con dolcezza fra un pò di anni quando il presente sarà ancora un pò più aspro.
E allora ti ricorderai Quel settembre, quando la vita scorreva lenta e così dolce.
Cerchi di ricordare e allora tutto arriva a nastro, e anche il tuo passato agrodolce sembra più bello. Guardiamo indietro e pensiamo a inverni meno freddi, all’erba tenera del prato davanti a villa Aldrovandi, al cielo così blu al di sopra di quei tetti rossi, ai sorrisi di chi c’era e c’è ma non è più uguale e a quelli di chi non c’è più. E ti torna in mente la colonna sonora di un vecchissimo film che tanto hai amato:

"…can it be that it was all so simple then,
or has time rewritten every line?"

Rober*t Re*dford bellissimo nella sua divisa da ufficiale e la St*reisand intensa, fantastica, piena di passione per la vita, l’amore, la politica. E quella fine amara, innamorati ma impossibili, incompatibili, troppo diversi, lei risposata con un quieto intelettuale ebreo, lui con la snob di turno.
Allora la vita ti scorre davanti come quel film che tanto hai amato e ti rendi conto che non hai più voglia di accarezzare il passato, vuoi solo squarci. Tu in cucina con nonna Mati che scola la pasta, il primo maccherone sempre tuo, ripassato nel parmigiano grattiggiato sulla carta marroncina del pane. La pizza al taglio che compravi i primi sabato di libera uscita, ai tempi delle medie. Il sapore della saliva dei primi baci. Il sesso fatto conquel ragazzo solo perchè era bello, solo perchè ti piaceva. Le notti in giro per Bologna, per Riccione, per Venezia. Gli occhi di tuo figlio quando te l’hanno dato in braccio la prima volta, quelli di tua figlia. L’ultimo bacio dato a nonna Mati e la lettera che le hai infilato nella tasca del vestito blu, quello con la sciarpina, prima che richiudessero.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Passato remoto. Contrassegna il permalink.

4 risposte a Past

  1. cabiria55 ha detto:

    Al passato ci penso quando mi faccio lunghe camminate coi miei cagnolini…e ci pensavo anche stamattina,perchè c’era il sole e istintivamente ho pensato alla mia terra,la Sicilia,mentre intanto mi guardavo intorno e vedevo le cime innevate delle Alpi.
    Poi ho pensato che ho vissuto tante cose splendide,anche se per gli altri sono scontate e banali.
    Ho pensato che anche se morissi adesso…non mi è mancato nulla!Tutto ciò che verrà è in più….

  2. linea ha detto:

    L’unica pecca del passato è che non lo puoi cambiare ma solo accettare…

  3. abreast ha detto:

    il passato è “tuo”, solo ed unicamente tuo… e nessuno può nè potrà mai privartene!
    meno male, però, che esistono anche il presente e, soprattutto, il FUTURO!

  4. Jexie ha detto:

    A volte senza rendercene conto, viviamo sulla stessa frequenza d’onda del passato.
    Un bacio cara.

Vuoi commentare?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...