– Perchè invece di andare al mare non andiamo al lago?
Tento di oppormi dicendo che è esattemante il doppio di chilometri. Niente, tutti colti da improvvisa voglia di patè di coregone e paesaggi da spleen. Soccombo a malincuore. Troppo vicino a te, troppi ricordi che mi sembra in qualche modo di strappare arrivandoci con gli amici. Ci sono posti che vorrei restassero solo miei, o miei e tuoi ma non ne ho l’esclusiva. Faccio buon viso a cattivo gioco; nessuno potrà leggermi dentro e capire che cosa rappresenti per me quel baretto sul porticciolo, quello con i piccoli dondoli a due posti, o l’altro, quello con le pareti ricurve e i colori alla Gau*dì. Nessuno poi saprà mai che un pò defilato dal centro c’è quell’hotel in mezzo a un oliveto, col prato verde smeraldo e l’occhio blu della piscina. Comunque te lo comunico, che sarò lì, vicinissima, anche perchè so che di tanto in tanto tua moglie si fa cogliere dalla voglia di farsi la vasca dei bellissimi negozi del piccolo centro storico, e non si sa mai. Voglio evitare per quanto poco probabili incontri imbarazzanti.
– Ah. Vabbè ma tanto mica ci possiamo vedere…- Nella tua voce c’è un miscuglio di stanchezza, tristezza, indifferenza, nervosismo.
– Non te l’ho detto per questo. Te l’ho detto nel caso capitaste da quelle parti.
– Non penso di muovermi. Sono ancora sballato per la mar*atona, ho male dappertutto poi qui nessuno ha detto niente, nessun programma. Comunque dovesse capitare ti avverto. Con chi vai?
L’ultima frase è quasi ringhiata, al solito. Ti da fastidio ogni cosa che porti imprevedibilità anche minima nella mia vita. Sciorino l’elenco dei soliti amici.
– F.non viene?
– Non ne ha voglia. Il suo tizio le ha fatto girare le scatole e preferisce stare a casa.
– Ah. E che ha fatto per fargiele girare?
– Ha fatto che è uno str*onzo. ti può bastare?
Non ti basta. Hai una sorta di curiosa affezione verso F. la mia adorata amica F. Vi siete stretti la mano una volta soltanto, per il resto sai che sa tutto di me e di te, tu sai tutto di lei. Nutrite entrambi una sorta di rispetto uno per l’altra oltre al fatto che vi assomigliate abbastanza caratterialmente. Conosci la sua storia tormentata con C., lo stronzo, appunto. Ogni tanto ti lasci andare a lucidissime e spietatissime analisi, molto spesso esatte, molto spesso rivelatorie. C. è un arido; non è che non voglia bene a F., ma il loro è un rapporto assolutamente strumentale a scapito di F. Vivono lontani anche loro, anche loro di quella lontananza stupida difficilmente colmabile in un giorno. C. ha un lavoro snervante ed impegnativo, una moglie impegnativamente rompicoglioni e bambina dentro, due figli dei quali si cura da padre distratto, un padre col quale lavora in un clima di guerra fredda. C. era anche fino ad alcuni mesi fa il datore di lavoro di F. Non ha esitato a metterla in mo*bilità quando è stata in esubero, senza una parola di dispiacere. C. però c’è sempre: telefonate continue, qualche incontro mordi e fuggi in qualche albergo di un importante snodo autostradale. Durante quesgli incontri si aggrappa a lei come un naufrago a una zattera ma già verso mattina il suo atteggiamento cambia, si fa scostante, ruvido. Il saluto è uno strappo brusco, i giorni a seguire C. si deve riassestare, riappropriare della sua quotidianità fingendo che nulla sia accaduto. Atteggiamento tipicamente maschile, tipicamente da maschioquarantenneincrisioddioadessosonodinuovoquiaspettachepremoiltastoDELETE. poi ci sono i giorni da palle in giostra per il lavoro, quelli da palle in goistra perchè la bimba quarantenne pesta i piedi, quelli in cui fa le cose che gli piacciono escludendo F. perchè lì non serve. Un bel personaggino insomma.
– E’ ovvio che il rapporto è nato male, su basi sbagliate. Lui sarà anche stronzo, non dico di no, ma lei sta sempre lì, a disposizione. Dovrebbe imporsi, dire quello che vuole, quello di cui ha bisogno ma ho l’impressione che sia tardi. Poi quando un rapporto nasce su basi prima esclusivamente sessuali…difficile che poi uno un pò grezzo consideri la donna in questione anche per i suoi bisogni.
– Ne sai un’enciclopedia al riguardo! – Io sono così: punto, miro:fuoco. ed è difficile che non colga il bersaglio. Sento dal tuo disagio di aver fatto centro ma tanto il tuo passato lo conosco.
– Simo, per me e per te non è mai stato così. Se difficoltà ci sono state, se a volte mi sono rinchiuso in me stesso è perchè a volte ti domandi perchè devi stare così male, che senso ha. In quei momenti magari ho preferito volare più basso ma comunque ci sono sempre stato. Diciamo che ho solo rallentato il passo. Non puoi paragonare il nostro rapporto con quello di F. e di ‘sto tizio.
– Infatti non lo faccio.
Infatti non lo faccio salvo poi inseparata sede chiedermi perchè troppo spesso il genere maschile non sia disposto ad aprire le braccia anche alla sofferenza, se e quando questa è purtoppo connaturata in un certo tipo di rapporto. Perchè in genere le donne sono generose fin quasi e a volte oltre al masochismo? Siamo più stupide? Più attrezzate? Più ricche? Più idiote? Più sceme? Siamo scientificamente e biologicamente predisposte a portarci addosso più ruoli? La sofferenza ci spaventa meno? A me questi excursus da parac*ulaggine maschile fanno venire l’o*rticaria.

E intanto ieri ero lì, ventiquattro chilometri di distanza. Mi hai chiesto di farti sapere quando sarei arrivata. l’ho fatto. Ho camminato, chiacchierato, finto sorpresa per i luoghi, i negozi, gli scorci che invece così ben conosco e spesso erano punture di spillo in mezzo al petto. L’odore dolciastro del lago mi dava la nausea. Quel tavolino, quello spiazzo, il saperi a venti minuti d’auto nell’impossibilità totale di vederci. Vita. La nostra.
a metà pomeriggio arriva un messaggio: "Ciao Tesoro. Tutto bene? Dove siete?"
" Sono ancora a *****. Tu che fai?"
"Nulla. Sono in giardino e leggo."
"Mi sembra così strano essere qui, così vicino." Io, l’idiota. Perchè PURE TU hai tirato giù la tua saracinesca. Non una risposta. Vai a ca*gare, mi sono detta, tu e le tue magnifiche teorie sugli altri. Non sei in fondo diverso. Piuttosto che una risposta che andasse a rimestare in fondo al tuo sentire meglio far finta di nulla, e che fosse normale essere lì, a un soffio uno dall’altra, e non pensarci. Certo, ci pensavi, ma non bisogna dirlo.

‘fanculo.
Stamattina "solito" approccio a Simo-campo-minato:
– Ciao amore…Come va? Stanca?

Un pò. Sì.

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15 risposte a

  1. PlacidaSignora ha detto:

    Sì, credo sia proprio faticoso amare ed essere amate così…:-*

  2. RobertoTossani ha detto:

    Lo scrivo da 26 anni.
    L’ho scritto negli ultimi due anche in non so quanti blog.
    E’ l’Y della coppia di cromosomi sessuali XY di noi maschi: è quell’ymbecyllyssymo ammasso di cromatina che voi non avete.
    Tremo all’idea che un giorno qualcuno, in un laboratorio, crei un essere umano YY.
    Il terzo sesso.
    La fine.

  3. Dovesei ha detto:

    Di sycuro non sarò pyù sentymentalmente nè sessualmente attyva, e my auguro che per quel gyorno ynfausto mia figlia abbia trovato un bypede xy abbastanza equylybrato.

  4. MariaLuisaM ha detto:

    se tu trovassi un’anima esattamente uguale alla tua sono certa che ti annoieresti

    😉 Maria Luisa

  5. guid055 ha detto:

    Scusa se approfitto per cercare di imparare qualcosa : cosa avresti voluto che facesse “lui ” ? che ti raggiungesse ? avrebbe potuto farlo ? non sapendo quali reali vincoli abbia verso la sua famiglia non riesco a valutare la sua …”agibilità ” Per dirla tutta : in una simile occasione , nei primi mesi della vostra relazione pensi che si sarebbe comportato diversamente ? Scusa l’invasione , ma è tutta vita…

    g

  6. pensierieaparole ha detto:

    Certo Simo che a volte stì uomini sono proprio, davvero scontati…

  7. pensierieaparole ha detto:

    C’è solo da avere un’enorme, gigantesca, spropositata, inverosimile, inaffondabile, ineusauribile… pazienza e comprensione…
    E qualche sano e liberatorio va fà***…
    Solo a volte però….

  8. Dovesei ha detto:

    Maria Luisa – 🙂

    Guido – No, non volevo assolutamente che mi raggiungesse nè sto qua a fare i conti col bilancino del farmacista sul cosa avrebbe fatto/detto/pensato/desiderato agli inizi della nostra storia.
    Quello che mi lascia un pò così è il cercarmi e poi il dar voce solo parzialmente a quello che sente. Non pretendevo una risposta tipo”Omioddiocheddoloresaperticosìvicinaenonpotertivedereeeee!”
    Non sono una sciocca. Pensavo a UNA RISPOSTA. Tutto qua.
    Nulla è accaduto se non la presa di coscienza (ennesima) che le donne sono più poliedriche, sanno volare e riatterrare, accarezzare e scomparire.

    C.- Pazienza? Pochina. Ormai metabolizzo e trasloco nell’oltre. Come dire punto e a capo.

  9. RobertoTossani ha detto:

    Simo, davvero tu pensi esitano degli XY abbastanza equilibrati? Lo so, anch’io lo spero per mia figlia, ma solo perché la speranza è l’ultima a morire.

  10. Dovesei ha detto:

    Rob, io VOGLIO CREDRE che esistano. Sulle nuove generazioni a volte sono piena di speranza, a volte mi cadono i maroni, di cui la vita ha provveduto a dotarmi come del resto tu già sai.
    Per quanto riguarda il range generazionale che può interessare alle nostre figlie vedo parecchio di buono, e quando mi è stato possibile avere la prova provata del perchè di tanta trasparenza e simpatia mi sono sempre trovata di fronte delle ottime mamme di questi ragazzini. Magari un pò scocomerate per certi versi ma sicuramente vive, vitali, affettuose, attente. Forse il segreto è in parte lì.
    Forse.

  11. RobertoTossani ha detto:

    Ma sì, Simo, perché no? Chissà che tu non abbia ragione.
    Dopotutto, a conti fatti, non sono già io forse un uomo meraviglioso?

    Ah ah ah ah ah ah ah ah ….

  12. utente anonimo ha detto:

    è che ci si resta male quando si pensa che è primavera ed invece c’è il gelo attorno a noi
    remo

  13. Dovesei ha detto:

    Rob – Ribadisco: anche il web nella sua mancanza totale di confini è ormai una scatola da sofficini per le dimensioni del tuo Ego. :p!

    Remo – Sarei ingiusta se dicessi di sentire il gelo attorno a me, soprattutto da parte di I.
    sento a volte mancanza di delicatezza, e alcune chiusure ingiustificabili dopo tutto ciò che periodicamente mi ribadisce.
    A questo punto però deve essere pronto a beccarsi atteggiamenti di riflesso. Capirà, eccome se capirà, oltre al fatto che nelle ultima 24 ore ha perfettamente recepito il messaggio. Di solito non m’impunto su piccolezze simili. Evidentemente sono Io in questo momento che non ho più voglia di accettare le sue grezzaggini pur se saltuarie.
    Metta un pò estrogeni tra il tanto testosterone.

  14. abreast ha detto:

    non ho molto ben capito l’accaduto (perdonami, ma ho letto il tutto abbastanza di fretta, probabilmente mi è sfuggito qualcosa…), ma mi sento di far presente che “la speranza è sempre l’ultima a morire”!

  15. texte ha detto:

    Non vorrei dire sciocchezze, ma intravedo un po’ di stanchezza nel tuo rapporto con I.
    Io davvero ti auguro che, prima o poi, la speranza divenga realtà.
    Il percorso è lungo e pieno di ostacoli (il mio, per fortuna, sta terminando), ma, come disse qualcuno, volere è potere.

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