Bellissima serata quella di ieri, a parte il dover raggiungere uno sperduto paesone nella valle di P*rimie*ro. Adoro Da*vide VDS. Mi piace proprio come persona, trasmette vitalità, passione per il suo mestiere, ha una faccia pulita. Io e F. eravamo sedute accanto a alla sua compagna. Anche se ho seguito il concerto e come tutti ho cantato, urlato, battuto il tempo con mani e piedi, a tratti non ho potuto fare a meno di osservarla, quella signora bionda con gli occhialini da vista. Quanti concerti del suo compagno avrà ormai visto? Quante volte avrà ascoltato quella voce ruvida e forte che però quando racconta accarezza, affabula? Quanto prevederà le battute? Eppure sia lei che l’amica che le sedeva accanto hanno cantato per tutto il tempo, e lei l’ha più volte ripreso e fotografato. Sorrideva teneramente a quell’uomo sul palco quasi che lui la potesse vedere. Una bella coppia, finalmente. C’era un filo sottile e tenace tra lei e il suo compagno, c’era entusiasmo e apprezzamento, c’era gioia nel vedere quanto riuscisse ad affabulare persone diverse per età, per gusti musicali, persone che di alcune canzoni non avranno capito mezza parola. C’era una donna felice e appagata, lì accanto a me. Anche questo mi è piaciuto. A fine concerto tre bis, un gigantesco serpentone di ragazzi, ragazze, uomini, donne, ragazzini che caracollava per tutto il teatro al ritmo della "Cu*riera" e "L’eserc*ito di dod*es cad*regh". Dopo, con tutta calma, è ricomparso a raccogliere le sue chitarre, i fili elettrici. Lo stesso facevano gli altri musicisti. qualcuno è andato sotto il palco:

– Bravo Davide, complimenti, bravissimi tutti.

Tranquillamente si è avvicinato a quella piccola folla di uomini e donne: chi veniva anche da parecchio lontano. Timidissimo, di poche parole ma gentilissimo, più piccolo di quanto appaia sul palco, una parola per tutti, una stretta di mano, un sorriso, poi:

– Ho visto che c’è quel baretto in fondo al viale, quello nella casetta di legno. Se qualcuno a voglia di fare due chiacchiere e bere qualcosa…dieci minuti e sono lì.

Avevo in borsa uno dei suoi libri "Per*donato dalle lu*certole". Me l’hai regalato tu, tanto quanto sei stato tu un paio d’anni fa a dirmi "C’è questo tizio che canta in com*asco che è veramente eccezionale. ti ho doppiato un cd. Dimmi che ne pensi".
Il libro è rimasto nella borsa: non sono il tipo che chieda autografi ma mi piaceva sapere che lì, seduto sulla panca a due metri c’era l’anima che l’aveva scritto. mi piaceva pensare a tutte le volte che sei andato a sentirlo e mi hai chiamato quando cantava "Ninna na*nna del cont*rabbandiere" o "Hok*a He*y" o "Ak*kuadulza". Era un pò come averti lì con me.

 

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29 risposte a

  1. utente anonimo ha detto:

    Tra ieri e stamattina mi sono letta i vostri indignatissimi commenti. Non mi sembra di essere stata poi così offensiva, può essere che dovesei rappresenti un immagine che a me da fastidio perchè continuo a pensare che non sia possibile essere buone madri, grandi lavoratrici, strafighe sempre in ordine, amanti adorate e adoranti. Si capisce che tu dovesei ami questo I. ma non venire a raccontarmi che il tuo stile di vita non è da privilegiata se no come potresti andare così spesso via con lui, e i posticini romantici e via di seguito. Lo stesso le altre. Non mi raccontate di sughetti e perizomi di pizzo, di spese all’iper e spettacoli teatrali come questo che dovesei ha descritto perchè se ti sbatti tutto il santo giorno poi non hai voglia di andare al concerto del cantautore scelto che canta così e cosà e non ti metti soprattutto a corrergli dietro avendo visto che la moglie è lì. Sono atteggiamenti da civetta, da figalessa appunto. Non penso che l’adorato I. sarebbe molto contento. E tuo marito? Minacciato, preso a pesci in faccia, cornuto, ti controlla e fa bene e tu non trovi di meglio che dirgli di lasciarti stare. Per me sono cose fuori dal mondo ed è fuori dal mondo che questi saltino fuori a giustificarti e dire anch’io qua anch’io là. Quelle come te cara dovesei S. non le sopporto però è un pò come quando in tivù vedi una che non sopporti. La disprezzi ma non riesci a non guardare la trasmissione. La ventura. Tu sei come la Ventura.

    Buona giornata. Vado a fare i lavori.

  2. Dovesei ha detto:

    Ti rispondo con questa, incompleta ma penso basti:

    “Crediamo di creare i sentimenti
    li leghiamo ai piaceri e ai tormenti
    li diciamo coi sospiri e coi lamenti
    li giuriamo come se non fosse vero
    che noi proviamo quello che proviamo.
    Li vogliamo assurdi come fantasie
    li vogliamo credibili ma li diciamo
    con parole incredibili
    e gli diamo una ragione col cuore in mano
    li vogliamo capire e non li capiamo
    e cosi’ li soffochiamo.Io sono il limite di chi cerca la terra
    io sono il limite di chi mi tocca
    io sono l’antipatica e la bella
    io sono il mio processo ad ogni passo
    la confessione di un mio gesto e’ un ballo
    io sono il mio processo ad alta voce
    e, se confesso che respiro, io canto
    facciamo un gioco bello come il mare
    sono io mi faccio attraversare.”

    Vatti a cercare di chi sono queste parole che io non ho tempo nè voglia di dirtlo.

    Io mi faccio attraversare da chi pare a me. Tu continua coi tuoi giudizi senza senso.

  3. vitarosa ha detto:

    Continuo a pensare che, se ci fosse meno livore nelle parole di C., se ne potrebbe trarre spunto per un dialogo veramente interessante e costruttivo.
    Sarà perché mi ci riconosco, in un periodo orribile della mia vita. Dal quale sono uscita, ma finché ci stavo dentro credevo che fosse assolutamente impossibile uscirne, credevo di non avere scampo, credevo di non avere altre possibilità che lavare/stirare/cucinare, mentre mio marito si scambiava romantiche poesie d’amore con una collega.
    Ora so che è meglio trascurare un po’ la casa e uscire, è meglio “sacrificare” un po’ di tempo per andare dal parrucchiere perché avere i capelli in ordine mi fa sentire meglio, è meglio sacrificare qualche ora di sonno per vedere un film – mica tutti i giorni – o andare a cena fuori, perché dormi meglio se ti senti meglio.
    Come se ne esce? Con un po’ d’aiuto, basta avere l’umiltà di chiederlo. So che non è facile, mi ci è voluto un sacco di tempo…
    PS – sabato sono stata in gita con la famiglia, tutto il giorno fuori casa. Domenica ho sfaccendato dalla mattina alla sera. Mi sento molto poco snob.

  4. PC1969 ha detto:

    Buongiorno Anonima/Anonimo!

    Sono felice che tu riesca trovare il tempo di scrivere qualcosa su questo blog, almeno riesci a distrarti un po’.
    Per completezza, sei uomo o donna? Non si capisce, perdonami.

    Buona continuazione!

  5. utente anonimo ha detto:

    dovesei, sono certa che ti lasci attraversare eccome e da quelli che ti piacciono.
    vitarosa, brava tu che sei riuscita a spezzare le catene ma il parrucchiere e il cinema non bastano l’avete detto anche qua. Forse deve passare la rabbia e ci vuole tempo ma finche vedi o senti tuo marito fare il cretino con la stronza di turno la forza dove la trovi?
    Pauel, sono la moglie di I. e il marito di dovesei, sono tutte le mogli donne rincoglionite dal loro ruolo e sono tutti gli uomini che si fanno il culo lavorando mentre la moglie va in giro col fighetto di turno.
    Cmq sono una donna, e pensavo che si capisse.

  6. pensierieaparole ha detto:

    Ci sono persone mediocri, ingrigite sul viso, nell’anima e nel cuore da troppi anni di “lavori forzati”, che non sanno altro che incazzarsi con chi ha saputo trovare il proprio angolo di “paradiso”.
    Non riesco più neanche a trovare i toni offensivi da usare contro di te cara anonima, toni che tu hai velatamente usato dando non solo della figalessa ma anche della troia a chi come me ha la fortuna di trovare un uomo che ha ancora voglia di tanto calore umano.
    Questo è quello che non sento leggendoti: calore umano, voglia di fare anche il classico sughetto al pomodoro mettendoci tutto l’amore che una Donna dovrebbe sapere fare.
    No che non sono perfetta, ma nelle cose che faccio cerco di metterci tutta la passione che ho in corpo. E non è mica facile. Ci sono giornate dove trovare un raggio di sole è davvero complicato.
    Ma tu non vuoi proprio sentire ragioni. Punto il dito, e sei talmente limitata da non credere neanche a quello che ti si risponde. Chiusa nella tua fatica, nella tua insoddisfazione, nella tua bieca solitudine.
    Ringrazio il mio cuore di essere ancora pieno di tanto amore.
    Non solo scritto, non solo detto, ma veramente sentito.
    Mi dispiace per te.

  7. pensierieaparole ha detto:

    Cara anonima mi permetti una domanda?
    Parli di fighetta di turno, quindi sei certa che tuo marito abbia “solo relazioni” instabili e non sentimentali con queste donne?
    Capisci che è fondamentalmente differente mettersi a confronto con la stronza di turno, piuttosto che cercare di capire perchè il proprio uomo sia stato “costretto” a cercare amore, calore al di fuori del matrimonio…

  8. utente anonimo ha detto:

    “La ventura. Tu sei come la Ventura.”

    ?
    ?
    ?

    orio

  9. PC1969 ha detto:

    Ok , appurato che forse sei una donna ( sai com’e’ , l’anonimato non aiuta come non aiuta non avere il proprio interlocutore davanti ) che fastidio ti da’ se qualcuna si fa “attraversare” o qualcuno “attraversa” in piena consapevolezza di quello che fa ?

    Qui siamo tutti grandicelli , ormai , e certe cose le conosciamo. Sappiamo benissimo come gira il mondo e che ognuno ha una propria realta’ da affrontare quotidianamente , diversa da tutte le altre e per la quale e’ doveroso mantenere un “religioso” rispetto.
    Credo che Simo faccia un ottimo lavoro , da’ lo spunto postando un pezzetto della sua vita e noi ci si ricama un po’ sopra, commentando e lasciando traccia di cio’ che siamo, di cosa vorremmo essere e tendando di cercare una soluzione ai nostri problemi di vita vissuta. E , perche’ no , anche solamente per cercare un po’ di solidarieta’ quando le cose non vanno benissimo.

    Si e’ capito che sei incazzata con il mondo intero. Vorrei che tu capissi che il mondo intero non e’ incazzato con te. E che se il tuo “lui” si comporta male la causa non la puoi ricercare fra le persone che frequentano questo blog ma solo e solamente nel TUO rapporto di coppia. TUO e di nessun altro.

  10. utente anonimo ha detto:

    la situazione che descrivi tu, C, non è bella.
    io penso sia sempre meglio la schiettezza che porta a rompere, insomma meglio il casino e le lacrime che l’ipocrisia.
    mi sfuggono alcuni passaggi, comunque.
    quando c’è di mezzo la sfera affettiva non c’entra avere e o meno tempo per concerti, parrucchiere eccetera.
    oggi faccio un lavoro diciamo così intellettuale.
    dietro gli scatoloni della fabbrica in cui lavoravo 20 anni fa si nascondevano momenti di peccato. quello che c’è nella nostraa testa non ha nulla da spartire col portafoglio, con i tanga oppure con le mutande prese al mercato, con lo sconto, senza pizzi.

    vedi C, a me questo blog piace perché racconta: della voglia di vivere e della voglia di ribellarsi.
    mi piace questo blog, leggo della vita di s, ne prendo atto, non giudico.
    da anni leggo un altro blog, di una donna abbandonata.
    sono la sintesi della vita, facce opposte della stessa medaglia con, in comune, la voglia di ribellarsi.
    fallo anche tu, ribellati se puoi, ma non puoi odiare. odiare sottrae solo tempo.
    C, ho una figlia io.
    potrebbe essere, un giorno, nella tua situazione come potrebbe essere nella situazione di simo(na?).
    le direi: ribellati, spacca tutto. ho fatto così anch’io perché la cosa peggiore è vivere da morti viventi.
    moustaki cantava Ho fatto male a viso aperto e qualche volta ho anche sofferto senza però piangere mai…
    Bella canzone, con un errore: si piange sempre per certe cose.
    cordialmente remo

  11. Masso57 ha detto:

    “continuo a pensare che non sia possibile essere buone madri, grandi lavoratrici, strafighe sempre in ordine, amanti adorate e adoranti”.

    Dipende, signora C. (vede che purgando i suoi discorsi dalle inutili offese personali, di cui le sue parole grondano, si trova una traccia?).
    Infatti non sono cose che si “pensano” o si “fanno”: c’è più calore, passione, amore in una minestra scotta che in una teglia di gustosissime lasagne verdi fatte a mano solo per il dovere di farle.
    Ci pensi su. Pensi a quello che lei fa (o non fa) per dovere, a cosa rinuncia per/con passione, a cosa vorrebbe davvero fare.
    Se lei è una che rinfaccia o una che dà.

  12. stann ha detto:

    Non riesco piu’ ad incazzarmi con te, anonima C., non riesco a ribattere a tono alle tue parole, quelle che tu non ritieni poi cosi’ offensive.
    (ma se tu avessi voluto essere offensiva, cosa mai avresti scritto, allora…?)
    Sei piena di livore, invidia, cattiveria per chi ritieni che viva una vita di lusso e paillettes.
    Ma, anonima C., questa e’ un’immagine che ti sei creata tu, che non esiste, se non nelle sceneggiature di Beautiful e nei gossip della Ventura.
    (tra parentesi, accetta un consiglio : spegni la tv e fai altro, chesso’ leggi un libro, fai una passeggiata…. fa meglio alla salute, stanne certa)
    Qui, ti assicuro, c’e’ gente normale, con vite normali, fatte di alti e di bassi, di momenti duri e di piccoli scampoli di felicita’.
    Fai qualcosa per te stessa, C., prima di tutto per te stessa, perche’ deve essere veramente triste aver dentro tutto quel risentimento.
    Ha ragione remo, e’ una vita da morti viventi la tua.
    Prova a smettere di sputare veleno , anche se la rabbia che hai dentro e’ tanta.
    Vedrai che forse il mondo ti apparira’ migliore di come tu lo ritieni.

  13. vitarosa ha detto:

    Mah… cara C., io non credo che la rabbia se ne vada da sola. Anzi, cresce, se la situazione non cambia. Non sono stata brava, solo che ad un certo punto mi sono resa conto che da sola non ce l’avrei fatta, e ho chiesto aiuto.
    Il parrucchiere, il cinema, uscire con un’amica, hanno un valore simbolico: significa fare qualcosa per se stessi. Staccarsi dall’idea di “casalinga” che non può uscire dal suo ruolo.
    Potrebbe anche succedere che tuo marito, vedendoti diversa, vedenti cambiare, vedendoti diventare indipendente e autosufficiente, si accorga di ciò che sei veramente.

  14. abreast ha detto:

    io non amo particolarmente parlare di me “pubblicamente”. non ho difficoltà a farlo, però solo con chi dico io e quando sono io a ritenere sia il momento giusto per farlo.
    una cosa è certa: remo ha perfettamente ragione! nella vita bisogna avere la voglia di vivere e di ribellarsi nei confronti di ciò che non ci sta bene!
    io questo coraggio l’ho avuto e adesso sono sicuramente un’altra persona, nel bene o nel male ma VIVO!
    anche questo è un messaggio per te, C.

  15. PC1969 ha detto:

    A Bologna piove, vecchio governo ladro!
    E sono in moto…
    Ed ho dimenticato la tutina antipioggia in garage…

  16. Dovesei ha detto:

    Ecco, signora c., un tatzebao colmo di cose per lei. Anche se non ho affatto digerito le offese, anche se mi associo in toto a Stan anche nei consigli oltre che nelle sensazioni, la invito a prendere nota proprio nel senso di stamparsi e rileggersi quanto qui le è stato lasciato da queste bellissime persone. Il tocco finale di Pavlen poi è una spolverata di zucchero a velo su considerazioni mature e anche un pò amare.
    Quanto a me, sono raffreddata, stanca, triste ma sempre col perizoma ( in questo campo difficilmente abdico…Eddai, un pò di ironia!) Il tutto per dirle una volta di più che la vita non è quella che VOGLIAMO VEDERE, la vita è quella che E’. Prima di criticarmi ancora così aspramente vada, se ne ha voglia, a leggermi molto addietro: 2003, 2004. Peschi a caso e vedrà che nella mia vita vi sono ben pochi lustrini, c’è però voglia di vivrere, voglia di togliermi di dosso quella cappa di piombo che a volte pesa sulle mie spalle. Se poi amare la lettura, la buona musica, andare un pò in vacanza o concedermi del tempo RARO E PREZIOSO con l’uomo che amo rappresenta una macchia indelebile…non so che dirle. Questa è la mia vita.
    Io poi ero semplicemente partita, in questo post, nel descrivere una bella serata in un paesino di montagna, in mezzo a gente normalissima.

    Un abbraccio a tutti gli altri preziosissimi lettori amici.

  17. utente anonimo ha detto:

    ma oltre a chiedersi perché il povero marito o la povera moglie di turno sia così disgraziato da dover cercare l’amore fuori dal matrimonio, si può avere un piccolo dubbio sui motivi che lasciano questo amore – sempre grande, per carità- ai margini del matrimonio di cui sopra che, nonostante tutto, si tiene in piedi?
    perché, va bene, i “piccoli scampoli di felicità” ritagliati a dispetto di tutto e tutti, ma perché ritagliarli?
    il marito si ritaglia i suoi da un lato, la moglie parimenti dall’altro e la famiglia si tiene in piedi per cosa? per i figli, fa niente se sono giovanotti barbuti o adolescenti ancheggianti che non subirebbero chissà quali traumi dalla separazioni di due persone con tanta predisposizione ai lavori di sartoria? o per i soldi?
    va bene chiamarli “amori” questi scampoli che rendono meno pesante la vita, ma a volte sembrano solo “corna”.
    o l’amore è davvero così?

    ross

  18. utente anonimo ha detto:

    Ho aspettato il commento di dovesei che tanto non sa resistere e aspetta di avere il suo pubblico per replicare. Ora è arrivato e finalmente è arrivato qualcuno che la pensa come me: corna, qui si parla solo di questo travestendo il tutto, lo squallore della relazione clandestina, gli alberghetti e i ristoranti e i regali e le paroline con l’abito buono chiamato amore. Invece trattasi di corna, sesso, scopate. Si fa così, si prende un matrimonio stanco, una moglie qualunque, magari poco portata a essere seduttiva anzi a “volersi bene” come le donne qui hanno sottolineato. si lascia ammuffire un pò il tutto, si becca la prima bella donna con tanto buon tempo di lisciarsi, parrucchierarsi, tingersi, depilarsi, ammiccare, sculettare, mostrare sapientemente la mercanzia, si adopera la parola magica, amore, ti amo, mi manchi, si fa sesso, si torna a casa soddisfatti dalla cretina di turno che ti stira le camicie e sa fare il brasato, lava e spulcia il cane, va in banca, in posta, in farmacia, pulisce col viacal il vetril il pronto.
    Intanto ti tira su pure i figli mentre quell’altra sicuramente delega perchè oltre che badare alle mesches vuole fare carriera.
    L’amore cara dovesei è fatto di una casa, un marito, una moglie, dei figli, è fatto di comunioni, funerali, pranzi di Natale e domenicali, di camice da stirare, di figli con la febbre, di genitori che si ammalano e tu devi correre altro che troviamoci qua là e trottolino amoroso. quello che hai tu è un uomo che ha voglia di evasione, di una scopata, che fa le corna alla moglie e non ama di certo lei ma nemmeno te. uno che resterà là dove sta e tu quando te ne renderai conto ne troverai uno più bello, magari più ricco che ti fa regali più costosi e tuo marito a piegarsi la schiena a una scrivania con la soddisfazione unica di telefonare al tuo fighettino e dirgli che gli spacca le ossa. Pensa che bella vita. copia, incolla e stampatela tu questa.

  19. linea ha detto:

    Passo di qui dopo una giornata per niente facile e ci ritrovo ancora discussioni: ma perchè non la smette? Non le piacciono le cose scritte su quasto blog, la padrona di casa o chi lo frequenta? De gustibus…le rinnovo l’invito a staccarsi dal monitor e pensare ad una soluzione per la sua vita e aggiungo anche (un pò meno educatamente) di smetterla di stracciare le ba**e a chi passa di qui solo per leggere un’amica!

    Buona serata!

    PS:io dal parrucchiere non ci vado spesso, sia perchè non mi piace sia perchè, essendo disoccupata, non me lo posso permettere, ma non vorrei rinunciare alla tessera di figalessa snob intellettualoide!

  20. stann ha detto:

    Volevo scrivere un commento ragionevole e ponderato, sottolineare garbatamente l’inesattezza delle tue considerazioni, cercare con buone maniere di convincerti che hai preso degli abbagli nel considerare tutta la questione, ignorando la valangata di meschinita’ che anche stavolta hai scritto, cara C., ma proprio non ce la faccio.
    E allora ti lascio solo un consiglio, gretto pero’ efficace : “ma fatti una bella scopata, che magari t’addolcisci un po’ ! ”

    (Chiedo scusa alla padrona di casa, ma proprio non ce la facevo piu’ a trattenermi :-))

  21. dolcemelody ha detto:

    L’amore è …..caspita quante belle frasi fatte, è vero è anche quello che dici. Ma perchè pensi di poterlo insegnare? Tu sei venuta qui a criticare e a offendere, senza sapere niente di nessuno, solo in base a qualche parola hai fatto un analisi ..
    Bello. Questo posto non ti piace, prensi di aver ragione su tutto e su tutti ? benissimo, puoi sempre scegliere sai? non venire qui.
    Alla fine non credo che a nessuno interessi piu di tanto quello che pensi. visto i toni che usi.
    Entri a casa d’altri e offendi e critichi, giudichi, quando al massimo si poteva parlare.
    Credi di essere l’unica che fa le faccende di casa? che ha figli o genitori da accudire, che non puo andare dal parucchiere o a teatro o al cinema perche è stanca? L’unica ad avere problemi? ma per favore.
    La vita è fatta di tante cose, ognuno se la vive come può. Tu vivi la tua lascia che gli altri vivano la loro come gli pare.

    mi scuso con S. per i modi.

  22. seasidestory ha detto:

    Cara C., ti ho invitato a leggermi, sul mio blog. Ambisco i tuoi preziosi commenti anche lì. Da donna a donna posso dirti che la tua amarezza mi ferisce, ma certamente non puoi generalizzare, non puoi essere così qualunquista, e soprattutto non puoi giudicare chi vive una situazione che non è la tua. A meno che tu non sia la moglie cornificata della storia in questione, e comunque non potresti giudicare ugualmente. Non l’ho fatto nemmeno con l’amante di mio marito, e sapevo benissimo chi era e dove abitava, anche se lui non l’ha ammesso mai. Ritengo che il tuo astio derivi da un dolore non elaborato, dall’incapacità di capire realmente ciò che si prova, dall’assenza concomitante di forza di reazione e di accettazione, nonchè dalla scarsa conoscenza della persona che hai chiamato marito e che ora manda i messaggini dal cesso ad una che lui ritiene meglio di te, che sei divenuta sua allucinante routine-colf-segretaria per tua stessa ammissione e non più donna; sembri proprio un’urlante progioniera dei tuoi limiti, giustamente commisurati alle tue capacità.

  23. pensierieaparole ha detto:

    Ma facciamola finita per cortesia di insozzare con insulti le bellissime pagine viola di questo diario personale!
    Corna, amore, scopate… che scempio di parole!
    Ognuno scrive quello che sente dentro, senza cercare di sicuro l’approvazione. Condividere pensieri ed emozioni.
    Stati d’animo che forse persone troppo “adulte” non riescono più a vivere, perchè troppo inaridite.
    Ti è comodo pensare cara anonima che tu sia la santa moglie vittima e cornificata??? Che la tr** di turno sia semplicemente la zoccola di turno?? E pensalo pure!!!
    Lascia a me, a Simo, al gruppo di “intelletualoidi snob” il proprio angolo di Paradiso!
    E tu ritorna pure da dove sei venuta!
    Il confronto è sano solo quando è architettato su solide basi di reciproca civile “convivenza”.

  24. utente anonimo ha detto:

    se C. accumula nei suoi commenti tanti luoghi comuni direi che gli altri commentatori non sono da meno.
    secondo me i confini tra bene e male, per quanto sfumati e fin troppo adattati alle proprie necessità ci sono ancora.
    e un tradimento rimane un tradimento.
    che poi chi lo racconta ci piaccia, sia simpatica e in gamba, la sua storia ci coinvolga perché ci riconosciamo è un altro discorso.
    se cominciamo a far l’ode alle storie altre, sempre pulite e belle e tu-non-puoi-capire-cosa-si-prova, non se ne viene più fuori.
    diciamo piuttosto che a volte capita di trovarsi in situazioni che non piacciono a noi per primi ma da cui non sappiamo/possiamo uscire.
    certo, non è piacevole che una donna tradita venga qui a dire che le amanti (cioè quelle che stanno consapevolmente con un uomo sposato, e a volte lo sono anche loro) sono tutte troietroietroie e fighelesse, ma seriamente ci si può aspettare che per una nella sua situazione valga la solidarietà femminile?
    ma se a leggere dovesei la moglie di I. sembra il ricettacolo di tutta la spazzatura di questo mondo!
    ognuno guarda le cose dal suo punto di vista.
    credere che sia l’unico giusto è comunque sbagliato.

  25. PC1969 ha detto:

    Puo’ essere , anonimo #24.
    L’importante e’ non passare il limite. A volte capita, pero’ che non diventi un’abitudine…

    Buona giornata!

  26. RobertoTossani ha detto:

    Ancora?
    Ma va avanti molto questa storia?
    Cioè, si sta via un po’ di giorni e poi uno deve fare gli straordinari: che palle.
    Credo di aver detto davvero tutto nei due commenti ai due post precedenti.
    Ora mi fermo, sennò passo davvero ai vaffan**culo, ecche*caz*z*o.
    Ma signora C., quanto tempo hai da perdere per venire qui a liquefarci i mar*oni? Non devi fare tante cose da moglie tradita? Mica sei una snob intellettuale come noi: piantala di buttare via la tua giornata con queste nostre scemenze.
    E ti auguro di essere felice, prima o poi: davvero.

  27. seasidestory ha detto:

    Certo, anonimo #24, ognuno guarda le sue cose dal suo punto di vista, ed è proprio per questo che nessuno si può permettere di dare giudizi. E il tradimento rimane tradimento, e la debolezza umana rimane tale, e il confine tra il bene e il male ognuno lo sposta un po’ dove vuole senza per questo eliminarlo. Che c’entra la solidarietà femminile? E qualora c’entrasse qualcosa è un bene che può valere o meno? o c’è, o non c’è. A me sinceramente dispiace leggere C., per quanto mi possa far scuotere la testa per come esprime il suo dolore, perchè so come si soffre quando tuo marito ti tradisce. Sottolineo però quanto sia superficiale cercare nell’esteriorità le cause del tradimento, che hanno poco a che fare con lo status dell’amante, e sono ben più riconducibili ad un disagio della coppia che deriva da problemi di tutti e due. E questi problemi hanno tanti nomi. Debolezza, immaturità, superficialità, inconsapevolezza, e potrei continuare per ore. Ma sarebbe sinceramente l’ora che le mogli tradite, come ME in primo luogo, smettessero di pensare che il loro problema è l’amante figalessa del marito, che la colpa è di chi “si mette in mezzo”. Meglio farsi un esamino di coscienza e cercare di capire cosa ha mandato realmente a monte il nostro matrimonio.

  28. utente anonimo ha detto:

    l’anonimo 24 ero io, ross, e siccome mi rendo conto che un vegetariano che cerca di spiegare le sue idee al circolo della caccia non ha speranze, passo e chiudo. scampoli felici a tutti e scuse per il disturbo.

    ross

  29. sambigliong ha detto:

    seasidestory, ti nomina mia portavoce: dici cose belle, sai?
    remo bassini
    (o sambigliong, la stessa cosa è)

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