Occhi . F. mi ha fatto ascoltare una canzone di De A*ndrè. Io non amo molto De A*ndrè pur riconoscendone tutto il talento. Ha una voce cavernosamente triste. Occhi. La canzone che F. sta imparando a suonare alla chitarra parla di una donna dagli occhi color di foglia,il colore dei tuoi. Sempre un pò più segnati. A volte velati di amarezza, o di tenerezza, di domande irrisolte. Si riempiono di una luce calda e turbolenta al mio sentimento-catena da cui non riusciamo a liberarci nonostante la lontananza, ai  saluti spesso simili a fughe.

 

Spesso mi guardi come se il tempo ci avesse lasciati immuni da tutto: litigi, grandi e piccole fughe. Immuni come il mio amore per te, pur tra le mille domande che mi pongo e con le quali a volte strazio qualcuno che sa.

 

Getti le tue frasi, i gesti teneri nella mia direzione ben sapendo di trovare un terreno fertile dai frutti ancora costanti senza riposare nè al quinto anno nè, forse, mai. E come chi ha dato da mangiare ad un’eterna affamata, riempiendosi anche lui, te ne torni alla tua tana fino alla prossima volta, per tornare da me con le tue chiavi, sicuro di trovare il cuore attento, accogliente, la tavola imbandita.

 

Appena arrivi a casa chiami per dirmi che sei arrivato, per dirmi la musica che hai ascoltato, del libro che leggi, di quel programma troppo tardi la sera, della nostra giornata eterna che pure si è consumata in un soffio. Ti informi se ho mangiato, assaggi il mio umore, mi dici buona serata.

 

I nostri incontri sono piccole feste; le mani le hai sempre piene di pacchetti, buste, cd, libri. E’ la nostra terra promessa, mai fissa, mai certa.

 

Se non ti ho ancora visto da lontano, mi chiami forte e ti corro incontro. Rallento istintivamente quando sono a due passi da te. Mi abbracci piano. Mi stampi un bacio tenero sulla guancia, poi uno sulle labbra. Ci respiriamo piano. E’ ancora così. Della prossima volta non parliamo mai. A volte penso che non ci sarà più. Altre volte non riesco ad immaginare il mio domani senza te. A volte mi dico che preferirei soffrire per la tua assenza che saperti invecchiato, ammalato. A volte penso che sfiderei tutto e tutti pur di starti vicino.

 

In verità non so immaginarmi senza di te Non so come sarebbe, come sarà. Si può dire solo di ciò che si è vissuto, è il senno del dopo che  cambia tutto, filtra la memoria, seleziona gli eventi, li deforma ,li difende.

La vecchiaia, la morte alla quale è condannato ognuno che nasce, l’unica legge uguale ed ingiusta, è tabù tra noi. E’ per non morire che ci si reinventa ogni giorno, che si lotta, che si crede. E’ duro non vedere più il sole, non mangiare più il pane, non godere più del tepore del tuo abbraccio. Non è liberatorio nemmeno il parlarne. Come una bambina ottusamente egocentrica  non voglio che accada, e basta.

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24 risposte a

  1. utente anonimo ha detto:

    Quasi quasi mi commuovo, questi incontri, i regalini, le fughe, e voi due che parlate ma scopate anche perchè te mica vuoi passare per quella che arriva, si tromba e ciao. voi parlate anche di cose importanti: vecchiaia, morte. Succederà cara dovesei. Un bel giorno ammesso che questo piccolo uomo qualunque sia così coglione da non capirti prima, succederà una cosa qualunque anche banale e tu non ne saprai nulla perchè il diritto di stare vicino alle persone spetta a quelli che ci vivono accanto alla luce del sole. Oppure potrebbe succedere qualcosa a te, magari di rimanere su una sedia a rotelle, senza queste parole che ti escono apparentemente così belle. Penso al coglione che resterà davanti a un telefono che non squilla senza la possibilità di sapere se non dopo chissà quanto tempo.
    Sono perfida lo so ma sono stanca di vedere la merda venduta o regalata come fosse cioccolata di prima qualità.
    Voi e i Vostri cantautori.
    Voi e le Vostre battute da casta di cagacazzi.
    Voi e i Vostri Amori.

    E così sei di Como…Perchè non vai a buttarti nel lago? Magari dopo aver mangiato la cassola e con una pietra al collo cantando la canzone che hai messo qua sotto che non è nemmeno bella.

    E piantala di chiamarmi cenerentola.

  2. utente anonimo ha detto:

    c’è un motto che dice

    fa che ogni tuo giorno conti

    è un inno alla vita, questo motto. ma anche il tuo post, velato da un po’ di tristezza: perché siamo piccoli piccoli e perché non siamo eterni.
    perché la vita, se l’acchiappi, scappa via.
    remo
    PS la canzone di de andrè a cui (almeno suppongo) ti riferisci è una delle più belle canzoni d’amore mai scritte. la verità è che de andrè quando la scrisse non sapeva che la donna con gli occhi grigi come la strada, cioè morena, era un travestito.
    a via del campo mi hanno parlato di morena.
    certi giorni diceva “oggi non me lo potete succhiare perché ho le mie cose”.
    lo so, è forte, volgare, brutta. ma è vera, comunque, questa cosa qua.

  3. utente anonimo ha detto:

    perché la vita, se NON l’acchiappi, scappa via
    (rileggo sempre dopo).
    r.

  4. Robamia ha detto:

    Scusa Dovesei, scusa se mi intrometto. Ti leggo da un pò e apprezzo molto tutto quello che scrivi e trovo davvero eccezionali anche gli altri commentatori. Per mia scelta ho un blog privato nel senso che scrivo e leggo solo io, un diario col lucchetto insomma, anche perchè dentro c’è ben poco di bello, tenero, allegro.
    Volevo solo dirti che dovresti tutelarti contro questa pazza, che comunque non ti legge molto attentamente oppure è proprio limitata. Il punto è che non è possibile augurare delle bestialità simili e pensare di farla franca. Certo, forse lasciandola perdere si stancherà ma io non riuscirei a sopportare un corvo simile.
    Mi scuso ancora per essermi intromessa. Sei una donna molto in gamba.
    Io auguro a te e a quest’uomo che ami così tanto ogni cosa buona che la vita vi possa regalare. Mi sa che ve lo meritate.

    A questa C. consiglio una visita psichiatrica.

  5. PC1969 ha detto:

    Biancaneve ti gusta di piu’?

  6. Dovesei ha detto:

    Tutto ciò che scrivi, C., denota pessimo gusto, maleducazione, invidia, malanimo.
    No Pavel, più che Biancaneve io le proporrei Vannamarchi. Mi pare che calzi di più.
    Comunque C. ricorda che nella vita tutto ti torna: l’amore porta amore, la gioia porta gioia, la generosità altra generosità. Fossi in te mi preoccuperei.

    Un grazie a Robamia.

  7. stann ha detto:

    “Ama e ridi se amor risponde… ”
    dice de andre’.
    bello leggerti, simo.

    P.s.
    della cogliona ignorante e maleducata del commento #1 cosa ne facciamo ?
    lasciamo che si estingua corrodendosi nel suo stesso acido o l’abbattiamo a fucilate?
    (propendo per la prima)

  8. Masso57 ha detto:

    Non ho capito quale sia la canzone, se “Per i tuoi larghi occhi” o se sia quella citata da Remo, che si chiama “Princesa”…la voce di Faber è la sua arma in più, anzi la sua disarma…come è disarmante la bellezza di quello che hai scritto, di quello che pensi e che rinnova le mie opinioni…ciao Simo, buon w/e.
    And…take it easy, as usual!

  9. whydoc ha detto:

    certo che quell’utente anonimo li’ ha rotto il cazzo, si, quello lì, il primo della fila dei commenti,
    h-a-i r-o-t-t-o i-l c-a-z-z-o
    ciao

  10. stann ha detto:

    masso, gli “occhi color di foglia” sono in Via del Campo, non ti pare?

  11. pensierieaparole ha detto:

    La poesia nasce dal sentimento, il sentimento nasce dalla suprema capacità di ascoltare il proprio cuore. Leggo il tuo post e sò emozionarmi. Condivido parole e stati d’animo.
    Immensa dolcezza. Il rovescio della medaglia??? C’è. Basta esserne più o meno consapevoli.
    Ti abbraccio.
    C.

  12. Masso57 ha detto:

    Stann, hai ragione…..adesso mi “autoflagello” (seeeeehhh!) e me la metto su…come ho fatto a non ricordarmene?
    Che vergogna……

  13. Dovesei ha detto:

    La canzone è proprio “Via del Campo”. Miei cari, sono un’ignorantona insensibile: pur riconoscendo a Faber il marchio di poeta nel senso più puro della parola…ad ascoltarlo gn’a faccio! Quella voce è troppo malinconica anche per una che ama sguazzarci nella malinconia. Adesso F. la suona circa 4/5 volte al giorno, cantandola. Aaaaaarrghhh!!!

    Doc – Noto con piacere che la vannamarchi è riuscita a stanare anche lei! Ovvio che il piacere sta nel ritrovarLa, Lei, Doc.

    Stann – Propendo anch’io per l’abbattimento, per il quale mi è sufficiente un semplice click. Aspetto quello che ti ho detto in pvt.

  14. RobertoTossani ha detto:

    Ciao Simo.
    Un bacio.

  15. MariaLuisaM ha detto:

    “l’amore conta
    conosci un altro modo per fregar la morte?”

    Un bacio Simo.
    Maria Luisa

  16. Masso57 ha detto:

    Ehm..riemergo dalla pozza di vergogna in cui mi son tuffato credendo fosse schiuma…per quanto riguarda Faber, il fatto non è ignoranza, ma l’esserci cresciuti più o meno insieme.Aver avuto il tempo, gli anni forse, per assimilarne il carattere e la voce unica, superarne il cartavetratismo di certe espressioni (chi parlava apertamente di puttane e ladri, 40 anni fa?) e riconoscerne nelle parole non il dito che le indicava, ma l’attaccamento, suo, alle fonti. Brassens, Cohen o Spoon River, poco cambia. Io all’epoca rimasi deluso da “Anime salve”, album che adesso invece riconosco come profetico, come quei testamenti di cui capisci il senso non quando vengono siglati ma solo quando sono aperti. Poi non è sempre malinconico, andiamo: se in discoteca si ballava con “Geordie” un motivo doveva pur esserci, no?
    (ma io sono di parte, quindi..)

  17. utente anonimo ha detto:

    anch’io sono di parte.pensa masso57 che in via del campo mi sono procurato dei cd pirata, canzoni, tipo la città vecchia, originali (poi tagliate dalla censura).
    e ho la fortuna di essere amico del bassista di de andrè, pier michelatti.
    bene, pier ha suonato per la mannoia, pupo, vecchioni e cento altri “ma – dice – ho avuto un solo maestro”.
    mi ha raccontato che era timidissimo, a volte aggressivo e intrattabile, poetico: sapeva tutto delle costellazioni.
    ora mi fermo.

    qui si viene spesso perché sai mai cos’è capitato.
    è una blog novela, grazie a C, in fondo.
    scusa s. per la battuta infelice.
    remo

  18. stann ha detto:

    qui si torna spesso perche’ si incontra bella gente e le chiacchiere sono piacevoli e varie.
    a de andre sono legati alcuni dei ricordi migliori della mia adolescenza, quindi sono di parte piu’ che mai.
    mi ha aiutato a crescere, sapevo a memoria i suoi vangeli apocrifi, “la buona novella”, e avevo quattordici anni scarsi…

  19. Masso57 ha detto:

    La buona novella….me lo comperai a natale del 70, ero in terza media e dissi che erano canzoni di chiesa in latino, poi lo ascoltavo di nascosto…
    “i vecchi quando accarezzano hanno il timore di far troppo forte”: quanto è bello sentirglielo dire….

  20. Masso57 ha detto:

    Remo, basta pensare a come (giustamente) maltrattò quell’imbecille della rai alla prima intervista dopo il sequestro. So che all’epoca di “Rimini” doveva venire in radio da noi, ma ci mando’ una bottiglia di rosso ed una stecca di sigarette per scusarsi…so che tra collezionisti girano autentiche perle. Io mi sono fatto tradurre i testi dal genovese di molte canzoni, ed ho trovato un fascino incredibile….

  21. utente anonimo ha detto:

    Ciao Simo, sono R., ti ricorderai di me certamente… e di S., tua dolcissima omonima. A volte faccio capolino anch’io, cara Simo, non commento mai, leggo soltanto…incantato, a volte senza parole. Non ho da dar consigli, non mi sento, anch’io vivo una storia simile, sarei troppo di parte. Posso solo dirti una cosa: non ti permettere di fare un ‘click’ ed eliminare questo splendido blog a causa di una persona non malata, no no, ma che certamente ha grossi problemi!!!!! Leggiamola certo, ma non diamole molta importanza, si stancherà da sola. Un consiglio a C.: fatti una bella sc….., magari ti calmi un pò, o forse ce l’hai con gli uomini? Ti posso assicurare che non siamo tutti uguali sai? probabilmente hai scelto quello sbagliato, troppo sbagliato!!!!! E ricordati: non augurare agli altri quello che non vorresti succedesse a te. O forse vuoi che ti succeda? Vai avanti, noi un giorno moooolto lontano ti raggiungeremo….forse!!!! Stop! ti sto dando troppa importanza adesso. Ti pregherei di una cosa ancora: non rompere più ok? Addio C.

    Scusa Simo, se utilizzo il tuo blog per ‘colloquiare’ con C. D’altronde è facile nascondersi dietro un ‘utente anonimo’ per sentenziare ca*……! E parlo pure per me, ma a differenza di C., non credo di dirne tante poi!!!
    Ciao, un bacio.

    Un caro saluto anche a te, Tos, non mi dimentico di te sai! Non dimenticherò mai che ti ho fatto anche commuovere non molto tempo fa! Eheheheheheh! Ciao, grande uomo! (non metterti strane idee in testa però ok?).

  22. seasidestory ha detto:

    Non sono la più adatta a dare consigli…ma consiglio vivamente a tutti di ignorare CenerentolO. Perchè se questo qui è una donna io sono Babbo Natale…

  23. utente anonimo ha detto:

    Devo dare ragione a S (a malincuore e parzialmente) sulla voce di de andrè.
    Nelle collezioni pirata c’è Ho vista Nina volare cantata da Zucchero. Da pelle d’oca.
    Ma non trovo De andrè triste.
    remo

  24. abreast ha detto:

    io ho la discografia completa di de andrè… vorrai comunque continuare a voler avere a che fare con me? dai, dimmi di sì, ti prego! può servire aggiungere che non l’ascolto quasi mai? 😉

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