Ma che meraviglia, che bello! Aveva davvero ragione De A*ndrè quando scriveva che dal letame può nascere un fiore, perchè poi alla fine da tutta la m*erda che ha gettato qui dentro C’è Nerentolo/a è venuta fuori una pagina uichipidia su De A*ndrè.
Certo che per una figalessa come me snobbare uno come Faber…ma ve l’ho spiegato: è la sua voce che mi assassina. Infatti posseggo e ascolto spesso molti pezzi di "Faber amico fragile", regalo di I.
Gino Paoli e La Canzone dell’Amore Perduto, Fiorella Mannoia e Korakanè, Cecilia Chailly e Inverno…Le ascolto e le riascolto.

Quanto a Voi, tutti, grazie di esservi appropriati di questo spazio. Un pensiero in più a R.oberto, quello dell’altra Simo. A quanto pare siamo tutti più o meno concordi riguardo alla risoluzione dei problemi del troll: manca qualcosa nella sua vita, questo è poco ma sicuro. Che poi sia un pò di sano sesso o qulcosa da fare al di là degli impegni che TUTTE e risottolineo TUTTE noi abbiamo ( anche TUTTI, perchè conosco parecchi uomini che danno una mano in casa, ) quello è un grosso problema ma se lo può risolvere solo lei/lui.
Vedo accadere molte cose belle attorno a me: amici che raggiungono obbiettivi importanti, i miei figli che sembrano improvvisamente cresciuti, da un mese all’altro, che discutono con me di mille cose: politica, musica, libri, film. Guardo F. andare in motorino. E’ minuta, F., il corpo muscoloso plasmato dalla ritmica, i capelli color miele, la pelle chiara, gli occhi scurissimi. E’ proprio bella e devo dirmelo, tra me e me. E’ una bella ragazzina piuttosto tosta caratterialmente, ancora poco o nulla cosciente delle sue enormi potenzialità, perchè F. è intelligente, e forte, e riflessiva, ma la sera le piace ancora che io vada a spegnerle la luce. Ha le sue piccole civetterie ma non ostenta. Non segue ottusamente le mode ma se ne crea di sue. Mi piace mia figlia. Al mattino presto la guardo dormire. Quando dorme ha ancora il viso da bimba. Mi ripenso alla sua età, a questo punto dell’anno scolastico. In ottobre avevo conosciuto Federico. Per Natale ci eravamo messi insieme; il mio primo ragazzo "vero", una storia durata due anni e che mi ha resa senz’altro migliore perchè Fede era, e ancora è, una persona speciale. Abituato a trsferirsi qua e la in giro per l’Italia a causa del lavoro di suo padre, alla fine si è fermato a Bologna. Io ero una specie di riccio, chiusa, diffidente, malsicura. Fede ha saputo tirare fuori da me la mia essenza, quella che oggi sono, con la sua gioia, la sua allegria, la vitalità. Mi ha insegnato un miliione di cose.
Ecco, se mi volto a guardare chi mi ha insegnato l’amore, due sono le persone: uno è Federico, l’altro è I. Uno forse troppo presto, l’altro forse troppo tardi.

A mia figlia l’augurio più bello che possa fare è di incontrare presto o tardi il suo Federico.

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19 risposte a

  1. pensierieaparole ha detto:

    Fabio fù la mia prima piccola passione. Avevo 16 anni, mi strappò dalle mani di un’altro ragazzo. Lui ne aveva 4 più di me. Passavamo le serate sulla sua Uno tra stelle e melodie di Vasco. Lui poi si sposò, ebbe un bimbo e dopo pochi mesi si schiantò in un incidente stradale.
    Si è perso gran parte di questa meravigliosa per quanto a volte inspiegabile vita.
    Ora c’è D. arrivato per caso, incontrato per caso…
    Come la volpe che incontra per caso il “suo” Piccolo Principe.
    Ecco, io sono un pò come la volpe… tutta da “addomesticare”…
    Un bacio Simo.

  2. Masso57 ha detto:

    Ti diro’ che in quel cd mi piace persino il Cherubini quando scanzona “La cattiva strada”, mentre l’unica che un po’ mi delude è Teresa De Sio….
    Quello che racconti sui figli è vero, ti giri un attimo e li vedi passare da universi opposti a strane ed improvvise sintonie, dalle bambole e i robottini ai Placebo e al calendario della Canalis, da Harry Potter a Baricco, dai cartoni in tv ai quiz per il patentino…
    E sull’importanza di quanto una persona possa darti, possa farti crescere ed arricchire; magari perchè sa far risaltare quello che non sai ancora di essere, o ti toglie le incrostazioni da quello che non ti ricordavi di essere.
    Buon w/e, Simo, e…take it easy!

  3. traduefuochi ha detto:

    tutti incontrano il proprio federico. abbi fede

  4. Dovesei ha detto:

    Pensieri – un silenzio. Buon fine settimana piccola volpe. ( Comunque a mio parere nessuno mai ti addomesticherà…:)

    Massimo – il cherubino lo reggo poco anch’io, a parte qualche perla che produce, di tanto in tanto. Di Amico Fragile la migliore in assoluto è quella cantata da Finardi. Vabbè, lapidatemi perchè non mi ricordo il titolo. Verranno a chiederti del nostro amore?

    Traduefuochi – Blog dal titolo profetico il tuo. Nuovo di zecca, vedo. Sì, voglio sperare che al mondo circolino tanti Federico.

  5. traduefuochi ha detto:

    a dire il vero,ho pasticciato un po’. il blog è qui:
    http://www.casellocasello.splinder.com
    ne ho creati 2 simili per errore e mi linka in automatico solo quello vuoto.

  6. seasidestory ha detto:

    Anche la mia bimba quando dorme ha il visino da…bimba!!! E anch’io devo dirmelo, tra me, che è proprio bella. Corpicino plasmato dai muscoli, fa danza da quando aveva tre anni…e anche il mio piccolino è uno splendido ometto. Che dire, Simona, dobbiamo proprio dire grazie alla vita, per essere nate donne!
    Buon w.e. a tutti,
    Margherita

  7. utente anonimo ha detto:

    all’università mi iscrissi dopo, a 26 anni.
    lavoravo anche: fabbrica, poi portiere di notte.

    quando compii 28 anni, su un’agenda – coservata – scrissi:
    28 anni, 8 esami, una figlia.

    ero un padre snaturato. mi addormetavo alle 4 di notte a al mattino, quando dovevo portarla a scuola, era un casino.
    lei, sonia, con il suo grembiulino bianco i suoi occhiali con montatura rosa, la cartella più grande di lei, veniva a svegliarmi con un caffè. poi mi diceva: ancora 5 minuti e poi andiamo.
    le facevo fare sempre tardi.
    remo

  8. linea ha detto:

    Nonostante i miei 30 anni suonati e stonati per la mia mami sono sempre la sua bimba…non è che a voi genitori regalano degli occhialetti rosa fermatempo con cui ci vedenti sempre belli e sempre bimbi?
    un abbraccio!

  9. utente anonimo ha detto:

    @linea

    quando mia figlia era piccola gli altri mi muovevano un rimprovero: la tratti come un’adulta, mi dicevano.
    sono stato un padre-fratello e un padre-bambino, io.
    non faccio testo
    (e quando andavamo insieme, io e lei, in pizzeria, e la prendevano per mia moglie beh, ci sguazzavo; le dicevo: visto, che non mi prendono per un pedofilo? comunque: quando lei aveva 21 anni io ne avevo 44…)
    remo

  10. Jexie ha detto:

    che dolce..
    Cmq anch’io adoro De Andrè 😉
    Bacio!

  11. stann ha detto:

    (secondo tentativo di commento. il primo se l’e’ mangiato il signor splinder, che in questi giorni e’ decisamente insopportabile)

    oh remo, un’altra cosa in comune…:-)
    mio figlio ha la stessa eta’ di tua figlia.
    e siccome io e te abbiamo la stessa eta’ siamo stati, si’, genitori bambini.
    forse incoscenti, forse un po’ irresponsabili, ma forse e’ stato proprio quel crescere insieme a loro che li ha fatti diventare adulti in gamba
    (perche’ sono sicura che tua figlia sia diventata una donna in gamba, e mio figlio…beh, e’ la cosa migliore che io abbia fatto e non posso che esserne terribilmente orgogliosa :-))

    Ho cominciato a gustarmi veramente mio figlio quando ha iniziato ad essere grandicello, quando i discorsi si sono fatti piu’ seri ed impegnati, quando ci confrontavamo ed imparavamo l’uno dall’altro.
    Lui mi spiegava i manga e io gli raccontavo i Beatles…

  12. stann ha detto:

    incoscienti, con la i
    (bestia che non sono altro…:-)

  13. pennastilo ha detto:

    I miei figli hanno dieci e tredici anni. Chicco – che sta cambiando la voce – ha avuto la sua prima morosa, è durata qualche mese e poi ha sentito che preferiva l’amicizia a un rapporto più stretto e impegnativo. Non è stato facile per lui dirglielo, ma poi c’è riuscito. Ora è più sereno.
    Io… non riesco a parlare di me adesso. Pazienza.

  14. abreast ha detto:

    post come questo mi fanno sentire “a casa”, non c’è niente da fare!
    io non ho più una mamma che mi dica come appaio ai suoi occhi, però finchè è stata su questo mondo lo faceva, eccome se lo faceva! non credo però che mi vedesse più un “bimbo”, questo sì… probabilmente perchè ho iniziato a vivere la mia vita, chissà!

  15. utente anonimo ha detto:

    scusa simona se rispondo a stann, qui.
    sono orgoglioso anch’io di mia figlia.
    ama che guevara, tifa per la fiorentina, è un po’ asociale come me.
    vive amori difficili, credo.
    e studia per diventare medico.
    con rabbia e sensibilità.
    mi ha raccontato che un giorno è tornata in reparto a tenere le mani a una vecchietta, senza parenti.
    a volte i figli insegnano ai padri e alle madri.
    un saluto a tutti
    remo

  16. utente anonimo ha detto:

    Ma parchè non andate a vivere tutti insieme visto che ribadisco la pensate tutti allo stesso modo e siete tutti comunistoni snob e fighelesse? Oppure fate un santuario alla padrona di casa.
    Tutte braccia tolte all’agricoltura, tutti i classici elementi che leggono repubblica e l’espresso, che dicono poverini agli albanesi, che magari però vanno anche in chiesa a meditare ogni tanto, e che ovviamente si trombano gli uomini e le donne degli altri.
    I figli che fanno danza, teatro, medicina. I genitori che ascoltano De Andrè, che guardano la corazzata Potiomchin. Ridicoli e penosi.

  17. Dovesei ha detto:

    Anonimo 16 – reduce dalla lettura contemporanea del Ma*nifesto, U*nità, Il Ri*formista, Ma*cromedia, Rep*ubblica, mentre guardavo Viaggio a Kan*dahar vestita come la V*entura, mi è venuto un impulso irrefrenabile: quello di mandarti a ca*gare.

    Un abbraccio a tutti gli altri. Ad Abreast in particolare, ecco. 🙂

  18. abreast ha detto:

    e un “grazie” a te grosso così, ecco!
    in questo periodo ho bisogno di tanto, anche di quelle che i più magari definiscono “piccole cose” ma che piccole non sono affatto…

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