Da un pò di tempo F. sta cercando di suonare alla chitarra questa meraviglia

Is it getting better
Or do you feel the same
Will it make it easier on you now
You got someone to blame
You say…

One love
One life
When it’s one need
In the night
One love
We get to share it
Leaves you baby if you
Don’t care for it

Did I disappoint you
Or leave a bad taste in your mouth
You act like you never had love
And you want me to go without
Well it’s…

Too late
Tonight
To drag the past out into the light
We’re one, but we’re not the same
We get to
Carry each other
Carry each other
One…

Have you come here for forgiveness
Have you come to raise the dead
Have you come here to play Jesus
To the lepers in your head

Did I ask too much
More than a lot
You gave me nothing
Now it’s all I got
We’re one
But we’re not the same
Well we
Hurt each other
Then we do it again
You say
Love is a temple
Love a higher law
Love is a temple
Love the higher law
You ask me to enter
But then you make me crawl
And I can’t be holding on
To what you got
When all you got is hurt

One love
One blood
One life
You got to do what you should
One life
With each other
Sisters
Brothers
One life
But we’re not the same
We get to
Carry each other
Carry each other

One…life

One.

 

 

Il suo maestro di musica le ha imposto anche di canticchiarla mentre suona così mi ritrovo spesso la sera mentre sfaccendo per casa ad ascoltare la voce sottile di mia figlia che canta parole per ora più grandi dei suoi quattordici anni. Lei la adora nella versione originale, io da quando ho scoperto la cover di Johnny C*ash ascolto solo quella. Un’altra di quelle voci cariche del peso di tutta una vita, quella di C*ash. F. la canticchiava anche ieri sera. Io leggevo o almeno tentavo di farlo. Leggevo e ascoltavo well we hurt each other then  we do it again.
Vero. Ieri mi hai ferito e io ho fatto altrettanto. Ieri per la prima volta dopo molto tempo ho visto solo un piccolo ipocrita, uno che predica bene per poi agire seguendo quella che invece è l’impronta di un altro modo di vivere, un modo di vivere che non è il mio e il tuo insieme ma solo tuo, dettato da regole non scritte che non vuoi o non puoi sorpassare.
Ti sei dichiarato deluso. Da me? Ti ho chiesto pronta a combattere. No…non da te ma da certi tuoi comportamenti di quando non vuoi capire, è stata la risposta.
E invece in questo momento non capisco più e voglio essere capita io, coi miei entusiasmi nonostante i tremila problemi che ho, con la mia spinta a vivermi le giornate e le opportunità perchè quando capitano vanno colte, col mio essere sempre prudente ma senza dimenticare che la troppa prudenza diventa ca*garella e non porta altro che frustrazioni e perdite di tempo, che è già così poco ma non per me e per te: è poco per tutti e lo buttiamo via. Manchiamo occasioni per…cosa?
E intanto avanti, io vado avanti, rinchiusa nel mio quieto acidismo.
– Sono una donna viva. Se ti va bene è così altrimenti passa oltre.
E lì ti sei offeso, risentito, perchè io non mi rendo conto che tu sei sempre lì a crecare occasioni per vederci ma non me lo dici finchè non sei sicuro al 99% che tutto sia a posto. Vaffan**** tu e le tue percentuali da ban*cario con gli ormoni ottenebrati dal clima della fran*ciacorta.
Vaffa*n**** tu e le tue corse in m*ontagna, tu e i tuoi programmi abortiti per la paura di dire ai tuoi compagni vado a mangiarmi una pizza-farmi un giro-due passi per i c*azzi miei. No, o il fine settimana intero con me o niente, perchè "Non sono il tipo da dire agli altri che vado da qualche parte da solo".
Però ti sentirai triste nel lettuccio a pensare che sono lì, tutto sommato piuttosto vicina, che si sarebbe potuto cenare e chiacchierare e salutarsi ma no, tu devi fare il boyscout.
Poi la fantastica ciliegina sulla torta, quella che, veramente, una si aspetta dopo una settimana di lavoro serrato, di notizie preoccupanti sulla salute di un genitore, di avantieindietri sempre sulle stesse strade che certe volte mi pare di guidare col pilota automatico dimenticando che sono IO che do gas e cambio e freno e rallento svolto e occhio alla velocità e ai tir.

– Poi sai…sono un pò in imbarazzo perchè NON SONO ABITUATO AD ESSERE SPAIATO e sono l’unico ad esserlo. Gli altri si portano la famiglia, i figli, io sono l’unico solo e mi sento a disagio.

Fantastico. Questa è un’uscita FAN-TA-STI-CA. Ma come? Non fai altro che parlarmi di rapporto logorato, di serate da solo a guardarti sport assurdi o a far compagnia a tua figlia conl’altra che parla al telefono o si bea di televisione sp*azzatura e mi esci con questa??
Avrei potuto replicare così, oppure in mille altri modi. Ho preferito salutarti amichevole come il cugino It e riappendere.

No, così proprio non va.

 

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4 risposte a

  1. Masso57 ha detto:

    Certe tensioni ed incomprensioni hanno un solo rimedio possibile, ed è esattamente quello che immagini e desideri davvero.

    (quella del cugino It mi ha fatto, nonostante tutto, piegare in due. Scusa l’egoismo…)

  2. RobertoTossani ha detto:

    Brutti passaggi a vuoto.
    Ci sono anche questi, ma tu lo sai: che te lo dico a fare?
    🙂
    Un abbraccio per tutto (e non perdere mai quel senso ironico di saper vedere da fuori il tutto: passerà anche questa).

  3. seasidestory ha detto:

    In momenti come quello descritto da te in quosto post anch’io riuscirei al massimo a dire a I. di andare a visitare il luogo da te consigliato, in compagnia di percentuali, boyscout e moglie rompiscatole. Però io a Lele non sono mai riuscita a dirlo…a parte l’ultima volta che ci siamo incontrati. Buona domenica 🙂

  4. utente anonimo ha detto:

    Questo tuo post mi lascia con una spiacevole sensazione addosso.
    Certe volte spero per me di svegliarmi e che qualcuno abbia spento un interruttore dentro di me, quello delle emozioni, dei bisogni. Niente, non sentire più niente e non dovere stare lì a chiedersi che faccio porto pazienza ancora, cerco di capire-capirlo, gli voglio bene, mi vuole bene,ma,se,però,forse,domani,tra un mese. Finito tutto, libera da tutto.Chi è quello? Chi sei? Che vuoi da me?
    Scusa la durezza e cmq sono sensazioni mie e non volevo dire che sono quelle che dovresti provare tu.

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