" Una vita come una scheda perforata…Niente. Qualcosa. Poi di nuovo niente. Poi qualcosa. Poi ancora niente. Mi manca il quotidiano. Ho bisogno di te, sai?"

"Stiamo insieme molto più di tanta gente che convive, se ci pensi."

"E’ vero ma a volte non basta, e m’incazzo con me stesso. Perchè vorrei finire giornate di m*erda come quelle della settimana scorsa e potertelo raccontare guardandoti come adesso, che magari basta allungare una mano, accarezzarci e tutto passa, l’influenza, le ossa rotte, le incazzature."

"E dunque?" Mi sento lo sguardo profondo e scuro come un pozzo mentre te lo chiedo.

"Io ti amo."

Silenzio.

"S., io ti amo."

"Anch’io. Molto più di quanto tu non possa arrivare a sentire, a capire."

Ti ho abbracciato sporgendomi sul piccolo tavolo della pasticceria. Due quarantenni che si abbracciano come ragazzini. Ti ho abbracciato perchè sentivo di farlo, perchè mi piace il tuo odore e scompigliarti i capelli. Ti ho abbracciato anche perchè sapevo, so, che non c’è risposta alla mia domanda "e dunque?".

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15 risposte a

  1. abreast ha detto:

    non è assolutamente una vergogna che 2 quarantenni si abbraccino, sai? tutt’altro!
    e comunque ti auguro di ricevere prima possibile la risposta alla domanda “e dunque?”, te la meriti!

  2. stann ha detto:

    non riesco a lasciarti commenti in questi giorni.
    e’ gia’ tutto li’, in quello che hai scritto ed aggiungere altro mi sembra inopportuno.

    come sta tuo padre?

  3. Dovesei ha detto:

    Abreast – Trovo che due quarantenni che si abbracciano in pubblico siano quantomeno…insoliti?

    La risposta. Penso che I. debba darla per primo a sè stesso. Io la mia già l’ho trovata, detto senza alcuna asprezza.

    Stann – sai che in questi giorni scrivo, mi rileggo ed è come avesse scritto un’altra persona? Vedo tutto molto chiaramente, fin troppo chiaramente. Proseguo la navigazione con questa sorta di pilota automatico.
    Mio padre sta nè bene nè male. Gli hanno dato un responso abbastanza incoraggiante, insomma non è una formazione tumorale questa “novità” che si è ritrovato addosso, però è una patologia che gli abbasserà ancora un pochino la qualità della vita. Ha 71 anni e ne ha già passate tante. Va avanti con molta caparbietà e dignità, e questo lo preserva forse più di un altro medicinale.

  4. RobertoTossani ha detto:

    Passo e ti abbraccio.

  5. seasidestory ha detto:

    “Mi manca il quotidiano” l’avrò sentita almeno un milione di volte, ma a differenza di I. Lele aggiungeva badilate di parole ai miei dunque. Trovo il suo “ti amo” la risposta più sensata che potessi darti. A presto!

  6. Robamia ha detto:

    E’ quasi come vedervi. Leggendoti mi chiedo però come reggi questa situazione non facile e la distanza e l’insieme dei vostri caratteri perchè scusa se te lo dico ma non mi pare che anche tu abbia un carattere molto malleabile. Sarà perchè io purtroppo invece cerco sempre di adattarmi e anche questo è sbagliato. Ti vedo come una che combatte sempre. Non è troppo faticoso vivere così? Non sarebbe più semplice abbandonarsi e prenderlo per quello che è che tutto sommato mi pare che a te tenga molto?
    Gli uomini cascano sempre nei soliti luoghi comuni ma se uno così mi dicesse ti amo gli crederei e basta.
    Penso che tu sia molto fortunata.

  7. vitarosa ha detto:

    Invece secondo me “il quotidiano” uccide l’amore.

  8. caporaleReyes ha detto:

    “coma una scheda perforata” possono dirselo solo due quarantenni, infatti.

  9. utente anonimo ha detto:

    Tenerissimi, una dolcezza unica, infinita. Mi mancano tanto questi momenti con la mia S., da tanto, tanto……troppo tempo.
    Una carezza affettuosa.
    Roberto

  10. abreast ha detto:

    secondo me, invece, non è corretto nemmeno definirli “insoliti”! viviamo nel XXI secolo, ormai, la libertà (anche se, purtroppo, in qualche caso sarebbe più corretto parlare di anarchia!) impera più o meno ovunque… perchè mai i 40-enni dovrebbero essere privati di un’emozione del genere?

  11. Masso57 ha detto:

    Concordo e sottoscrivo la “inopportunità” e le altre considerazioni di Stann.
    Ed anche il fatto che le mozioni non hanno anagrafe, solo intensità.

  12. RobertoTossani ha detto:

    Non ho capito che cosa ci sia di strano se noi quarantenni e passa (io già vicino ai cinquanta) ci si abbraccia, ci si dice ti amo, si pensa senza volerlo pensare a una vita diversa fatta di gesti quotidiani che non siano i soliti gesti quotidiani (come possano davvero esistere dei gesti quotidiani che non siano quotidiani, ma va bene lo stesso) eccetera eccetera eccetera.
    Cioè, quando avevo quindici anni pensavo ai trenetenni come persone adulte, e a trenta ai cinquantenni come persone troppo adulte, ma adesso penso ai settantenni come bambini capricciosi.
    Sto dicendo un sacco di fregnacce.
    Mi fermo qui, sono fuso oggi.
    Scusate.
    Ciaoooooooooooooooooooo.

  13. Dovesei ha detto:

    Se tu oggi sei fuso io non sono da meno e quindi in 24 ore ho avuto modo di cambiare opinione al riguardo almeno tre volte.

    OT – Chide scusa a tutti quelli che mi hanno contattato anche via sms ma ho una serie di giorni di fuego, non nel senso che spererei io però… 😦

  14. utente anonimo ha detto:

    direi che vitarosa ha ragione.
    direi che ha ragione perché lavoro più tv e spesa al sabato e cena ogni tanto con gli amici e vai col liscio alla fine inibiscono passioni e fantasie.
    direi che vitarosa ha torto.
    dalle piccole cose di tutti i giorni si ricava la felicità. e poi, se un giorno quelle cose ti accorgi di averle snobbate (giocare con un figlio per esempio) allora pensi che il concetto di tempo perso è un po’ da rivedere.
    che il tempo è una grande fregatura.
    che la nostra tempo lo è, ancor di più.
    remo

  15. vitarosa ha detto:

    Direi che remo ha proprio ragione… la noiosa quotidianità, uffa, che quando non c’è mi manca… ma quando c’è mi viene il latte alle ginocchia.

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