Leggo i commenti del mio post qui sotto.
Non è un post simpatico, empatico, amorevole, carino.
E’ un post come sono io adesso, in questi giorni. Mi spiace per chi passa a leggere e pensa di trovare non so che, non so cosa. A volte mi arrivano messaggi privati di persone in qualche modo spiazzate dalle mie esternazioni.
Sono messaggi quasi sempre garbati, a volte no.
Una cosa: questa sono io. Punto. Questa è la mia vita, la mia storia così com’è, soltanto epurata da particolari che voglio tenere per me sola. queste non sono mezze verità, quindi in certi giorni c’è S. inc*azzata nera, o delusa, o stanca, o triste.
In altri periodi c’è S. lieve, garbata, piena d’amore. Mi spiace deludere chi viene a leggere e pensa di trovarmi sempre uguale: non lo sono. A volte tendo a diventare aspra e non poco.
scrivo di me, della mia vita, di una storia nella quale ancora credo ma i giorni, i periodi, le ere sono diseguali e a me girano le scatole.
Stamattina parlavo con una deliziosa amica di qua dentro e siamo giunte alla conclusione che se lei trova nella sua giornata un granello di zucchero è capace di trasformarlo in una zolletta. Se io trovo un granello di zucchero tale rimane. Ciò non toglie che io speri costantemente di trovare domani, o lunedì, sabato prossimo una zolletta di zucchero.

Oggi il caffè lo prendo amaro.

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6 risposte a

  1. whydoc ha detto:

    questo post mi è piaciuto!

  2. abreast ha detto:

    io l’ho già scritto non molti post fa, a dire il vero, ma non posso fare a meno di ripeterlo anche ora: RISPETTO! solo questo ci vorrebbe, ma evidentemente a qualcuno manca…

  3. Masso57 ha detto:

    ma nessuno deve mai avere “giorni tutti uguali come granelli di un rosario”, guai al mondo se così fosse. Significherebbe essere in uno stato quasi da ameba: ultimamente ce n’è un sovraffollamento, è vero, però fino a quando si riesce a stabilire se il caffè oggi e solo oggi lo vogliamo amaro, o con lo zucchero di canna, o con sei cucchiaini, significa che dentro abbiamo, pulsante e vivida, una forza chiamata pensiero. Magari proprio il giorno che qualcuno ci vende lo zucchero in zolletta a 3×2 nel supermercato delle emozioni.

  4. PC1969 ha detto:

    Il caffe’ non zuccherato , se di qualita’ , e’ ugualmente buono!

    😉

    PAVEL

  5. utente anonimo ha detto:

    siamo strani.
    siamo diversi.
    siamo fatti male.
    siamo.
    il brutto è quando non sappiamo cosa siamo.
    però succede.
    (e non è vero che sei sgradevole)
    remo

  6. Jonathan64 ha detto:

    Una scogliera.

    Immagina una bellissima scogliera, per arrivare lassù c’è voluto tanto tempo e molta fatica, vi è tutto te stesso, sogni, sorrisi, illusioni, lacrime, amore (tanto amore) e non è stato facile.
    Sei certo che tutto quello che vedi intorno a te sia quello che volevi, pensi d’essere felice.
    Guardi il mare, lo senti dentro l’anima, ascolti il vento, lo senti tra i capelli, nell’anima, nella pelle.
    Guardi giù, pensi di poter volare con la fantasia e percorrere le miglia che ti mancano a raggiungere quello che cercavi con un salto radente al mare, unico ed irrazionale, bellissimo, ma ti manca qualcosa.
    Senti una voce che viene da dentro e ti urla che ti serve solo un attimo d’inebriante follia, volare, un sogno da portare nel cuore, che sia solo tuo, da condividere con chi hai scelto di far volare con te.
    Devi volare, passando sull’acqua, spiccando il salto dalla scogliera, ma se la paura ti prenderà il cuore dovrai accontentarti di ridiscendere la scogliera stessa dalla roccia, sapendo che è tortuosa, infida, pericolosa, e sicuramente questa ti sembrerà più logico.
    Ti renderai conto di non saper scegliere, che in un modo o nell’altro potresti fare una cosa sbagliata.
    Questa paura ti attanaglia l’anima e la rende schiava del così detto “giusto” e “normale”.
    Un sogno non si può definire normale, è qualcosa di più.
    La felicità vera, quell’indimenticabile ed unica merita il volo, anche se il volare dura un solo attimo, e ti rimarrà per sempre nell’anima e accompagnerà le giornate tristi o di malinconiche che potranno avere nel resto del tuo cammino e quando la vita ti sembrerà inutile troverai in lui la forza e la scintilla che ti farà diventare forte e ti aiuterà a vivere e non a sopravvivere.
    Jonathan64

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