E in effetti…ATTACCODIAPPENDICITEEEEEE!!!
Proviamo a buttarla sull’ironico. Ieri sera me ne torno a casa nel tardo pomeriggio: L. dorme, sua sorella legge in salotto. Tutto sembra tranquillo. Mi informo e F. mi dice che suo fratello ha quasi sempre dormito "lamentandosi ogni tanto". Mi sembra già un buon segno che abbia smesso di vomitare il nulla. Lo sveglio pian piano.
– Ciao. Come va?
– Ciao mà. Un pò meglio mi pare….AAAAAAAAAHHHHHIIIIIIIAAAAAAAAAAA!!!!CAZZOCAZZOCAZZO CHE MALEEEEEEEE!!!!!
Si era semplicemente girato su un fianco. Prova ad alzarsi e vedo che si trascina dietro la gamba destra. Non ho aspettato nemmeno un secondo, ho raccattato lo stretto indispensabile e l’ho portato al pronto soccoso: codice verde. Vabbè. Dopo una mezz’oretta lo chiamano. Entra appoggiandosi a me perchè non ce la fa a camminare. Un signore anziano approfitta della porta aperta, ci passa davanti e va a mostrare degli esami all’infermiere chiedendo se-dove-quando tornare. Conto fino a dieci. E’ anziano, mi dico, gli anziani o sanno aspettare o sono assolutamente ed insopportabilmente rompic*oglioni come questo.
Conto ancora fino a dieci mentre L. si lamenta. Alla fine scatto come un crotalo, entro nello studio trascinandomi mio figlio e dico al nonnetto "Non era il suo turno. Si faccia da parte che mio figlio sta male."
Da lì a mezz’ora eravamo già in reparto senza nemmeno fare un prelievo di sangue: al medico è bastato sfiorare l’addome di L.
Guardavo tutto quel trambusto, l’elettrocadiogramma, l’infermiera che lo rasava, un altro che gli infilava l’impianto per le flebo, gli occhi sbarrati di mio figlio." Vai in bagno e se riesci fatti un bi*dè". "Signora ci aiuti a spogliarlo. Riesci a fare pipì? Sei allergico a qualcosa? Fumi? Fai uso di droghe? Operazioni precedenti? Prendi farmaci?Sì-No-No-No-No-No.
in tre quarti d’ora catapultato dalla normalità allo status di letto N.6 – Chirurgia Uomini.
Io falsamente calma, come sempre. Ho capito che la cosa che lo terrorizzava, anestesia a parte, era che chissà quanti buchi nelle braccia mi dovranno fare. L’ho salutato fintamente tranquilla, mio figlio che veniva inghiottito da quelle porte per l’operazione più banale al mondo, ma non per me, non per lui, per sua sorella, per suo padre.
Dopo un pò sono arrivati pure loro. L’ospedale era immerso in una inattività e silenzio fittizi. Un gruppetto di albanesi nell’atrio del reparto facevano gli albanesi, uguale casino, vociare, bambini che digitavano il codice di apertura delle porte del reparto entrando e uscendo, correndo, vociando. Le donne con i piccoli in braccio, i più grandicelli a giocare alla lotta, gli uomini a scambiarsi fascette di banconote. Una piazza, per loro è sempre e ovunque una piazza. Li ho detestati, non mi vergogno a dirlo. La paziente, una ragazza sui vent’anni entrava e usciva dal reparto con un codazzo di bambine al seguito.
– Bisognerebbe bruciarli, tutti. – Mio marito. Lo sapevo, lo so come la pensa, come tanti. in quel momento non dico che la pensassi uguale ma la voglia di andare a dirgliene quattro era forte.
– Siamo diversi. Non fanno niente di male, sono solo maleducati o abituati diversamente.
dopo un tempo indefinibile l’etnia albanese è sciamata.
Dopo un tempo indefinibile L. è uscito, sveglio, tranquillo.
Oggi sta così così: il post-operatorio è un pò doloroso ma a 19 anni tutto scorre velocemente. Leggiucchia la Gazzetta, brontola che ha sete, che si vuole fare una doccia.
La vita riprende a scorrere.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Passato remoto. Contrassegna il permalink.

11 risposte a

  1. utente anonimo ha detto:

    In bocca al lupo Simo.
    Maria Luisa

  2. abreast ha detto:

    sempre “pronta”, complimenti per il tempismo! e auguri a L.!

  3. KatherineM ha detto:

    wow! Hai un figlio coetaneo del mio! Come ti capisco!
    Si soffre molto di più per una sofferenza di un figlio piuttosto che per le proprie!

  4. vitarosa ha detto:

    Sei stata bravissima… soprattutto, avevi già capito di cosa doveva trattarsi, e hai mantenuto la calma, non ti sei lasciata prendere dal panico… Auguri al tuo rgagazzo, simo. Un bacio.

  5. RobertoTossani ha detto:

    Sono al volo su un pc non mio.
    Solo per un abbraccio grande grande grande.
    E un sorriso a L.

  6. bbbk ha detto:

    Si’, auguri di pronta guarigione!

    Un saluto!

  7. utente anonimo ha detto:

    non bisogna fare i progressiti a tutti i costi. bisogna dire le cose come stanno, come hai fatto tu. le cose che si provano.
    e tanti tanti auguri per il “piccolo” (la mia è più vecchiotta: 26; avuta quando ne avevo 23, io)
    remo

  8. Dovesei ha detto:

    Grazie a tutti, e un abbraccio.

  9. Masso57 ha detto:

    Di corsa pure io….
    Ammiro il tuo spirito pronto a mettere a fuoco il da farsi. Auguri al ragazzo, che si riprenda in fretta!
    Un abbraccio a te.

  10. seasidestory ha detto:

    Auguri L., guarisci presto! Margherita

Vuoi commentare?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...