Passo da Stann e come capita a volte leggo qualcosa che si collega a quanto volevo dire qua oggi.
La capacità dello scrivere, il famoso "saper scrivere".
Ieri sera ho riincontrato una persona che di sè dice:

– Io non sono uno scrittore, non sono un poeta, niente di tutto questo. Anzi, io non lo so proprio cosa sono…

Eppure quest’uomo è capace di scrivere " Come invidio il tollerante, che resiste incolume anche alla presenza di sè stesso"
O ancora, "Non avendo più nessuno da andare a trovare, ho buttato al macero tutte le scarpe."
A proposito di scrittura scarna ed efficace.
E’ arrivato alla presentazione del suo libro-marchetta ( definizione sua ) alla chetichella come sempre. E’ la seconda volta che ho la fortuna di incontrarlo, di ascoltarlo. E’ arrivato coi soliti jeans sdruciti, i sandali da trekking, la borsa a tascapane e un’altra borsa colma di libri, regalo del libraio che lo ospitava. Sala troppo grande, troppo imponente, troppo antica e intimidente.
– Sandro, non so che cazzo dire…attacca tu e soprattutto stammi vicino.
Sandro-il-libraio prende due sedie antiche in pelle che stanno dietro all’enorme tavolo cinquecentesco e le porta davanti. In sala siamo in pochi, una quindicina in tutto.
Inizia Sandro a spiegare, a raccontare chi sia Ezio V*endrame. Un uomo. Dietro poi arrivano le etichette di calciatore degli anni ’70, di scrittore, di poeta.Lui rifiuta qualunque etichetta.
– Quando giocavo a calcio io giocavo, davvero, era un gioco che mi permetteva di guadagnare molti soldi. Per il resto non me ne fregava un cazzo…regole, schemi, ritiri…tutto mi stava stretto. A me piaceva giocare. Poi ho incontrato Piero C*iampi e mi ha cambiato la vita. Lo scrivere ce l’avevo dentro come un bisogno ma non lo sapevo. Io ho fatto solo la terza media, e a fatica, in orfanatrofio. Non me ne fregava niente di Pascoli e delle sue cavalline o di quello appeso al filo del telegrafo che neanche mi ricordo chi è. Ho seguito Piero C*iampi per anni, poi lui ha seguito me. L’ho guardato vivere e distruggersi senza sapere nè potere fare niente. Io che sono un disgraziato, uno zingaro, di fronte a lui diventavo un borghese, mi ritrovavo a sgridarlo perchè restava sveglio la notte e negli ultimi tempi gridava, delirava. Io lì a dirgli che al piano di sotto c’era una famiglia con dei bambini. Adesso ho il rimpianto di non essergli stato più vicino. Era un’anima randagia ma anche un genio, e come tutti i geni ha trovato un qualche riscatto da morto.

Qualcuno avanza una domanda sui suoi ultimi libri.

– Sono puttanate, stronzate. Di un libro intero salvo si e no un racconto ma l’editoria vuole questo: l’ex calciatore dalla vita maledetta che racconta un pò di stronzate. Lo faccio per i soldi e i soldi mi servono, per viaggiare e per aiutare chi amo.

– E le poesie? – Gli chiedo. Ne avevo parlato anche qua, delle poesie di Ve*ndrame.

– Tu sei riuscita a trovare i miei libri di poesie?- Sorride. – Sai che l’editore XY me l’ha messo in c*** e non mi ha mai pagato? Però io sono contento di averlev pubblicate…Ho pacchi di poesie ma la poesia non vende, l’editore non me la pubblica, dice sì belle ma non venderebbero le 50.000 copie del libro. Senti, ma ce n’è una che ti è piaciuta di più? Come ti chiami?

– Mi chiamo S. Ricordo quella " Sono sopravvissuto ad oltre cinquanta Natali e ho inculato altrettani Capodanni coricandomi un’ora prima…"

Si alza e mi abbraccia.
– Sei fantastica S. Sandro ma chi è questa donna? Quel libro lì…Le Cose della Vita…Mi commuovi!

Io un pò imbarazzata stretta nell’abbraccio di quest’uomo altissimo dalla faccia da zingaro. Sorride e mi guarda. Torna a sedersi. Il resto della conversazione lo tiene guardando me, sempre più imbarazzata. A fine serata mi accorgo che la sala si è riempita. Le signore acquistano il libro, lui sfodera tutto il suo appeal, sorride schivo, scrive dediche. Faccio per andarmene.

– Aspetta S.! aspetta un attimo!

– Guardi che il libro non l’ho comprato, non è il genere di libro che mi piace. – Glie lo dico con un sorriso ma sento di poterlo dire senza essere maleducata.

– Ma a me non me ne frega niente. I libri li vende Sandro e li compra chi vuole. Tu hai un’anima. Tu non sei una come tante.

Oddio. Oddio che fa questo? No ti prego fa che non faccia il piacione, il narciso che sennò mi crolla tutto. 

– Ce l’hai un pezzo di carta, S.?

Ce l’ho.

– Ce l’hai una biro? – Intanto fruga nel tascapane. Dentro un pò di tutto: una bottiglietta di minerale, sigarette, Il Mestiere di Vivere, La Voce a Te Dovuta, sigarette, un piccolo quadernetto. Lo apre e mi trascrive una poesia, non sua ma di un poeta quarantacinquenne friulano che sta finendo i suoi giorni in manicomio, "perchè per pochi sfigati i manicomi ci sono ancora eccome. Io gli do una mano come posso." In coda alla poesia questo: "Tu hai un’anima per davvero. Non farla toccare a nessuno che non sia in grado di amarla."

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7 risposte a

  1. abreast ha detto:

    io credo che determinati eventi nella vita lascino il segno, un profondo segno stracolmo di significato anche se quasi mai si riesce a comprenderlo subito.
    a me sembra sia proprio ciò che è capitato a te ieri sera!

  2. whydoc ha detto:

    piace molto anche a me!

  3. stann ha detto:

    ricordo un’intervista, di questo tipo con la faccia un po’ da matto che diceva parolacce suscitando lo sgomento dell’intervistatore.
    mi e’ stato simpatico da subito.
    persona intelligente, se e’ riuscito a condensare in una frase tutta la tua essenza, non credi?

  4. Dovesei ha detto:

    In effetti anche ieri l’intercalare c***o era molto presente, ma il top è stato quando da fuori è arrivato per la terza volta un annuncio via altoparlante ( c’era una mostra nel centro storico ) e lui è sbottato: “Ma vuoi stare zitta?? Oltretutto hai una voce di merda!”

    Ehmm…Però la consistenza della persona è fuori discussione.

  5. utente anonimo ha detto:

    ho letto di lui, ma non ho letto i suoi libri.
    ciampi era un grande maledetto.
    per davvero.
    e tu hai scritto una bella cosa.
    pare che io sia in vena di complimenti, in questi giorni, quindi mi fermo
    (no vado avanti. questo è un resoconto di una presentazione che si fa leggere, che ti fa venir voglia di esserci stato, che ti fa incuriosire).
    tu e stan siete una bella coppia, insomma.
    remo

  6. Dovesei ha detto:

    Remo, mi piace l’abbinamento con una persona come Stann. Grazie!

  7. Masso57 ha detto:

    Lo zingaro in viaggio è assolutamente incredibile, tre anni fa venne ospite ad una serata del centro culturale e creò indubbiamente simpatia estrema ed imbarazzo tra le cd. autorità quando racconto’, col suo stile, come passo’ la domenica di squalifica….
    E come tutti quelli che capiscono la gente, ha saputo leggerti dentro anche senza che tu parlassi.

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