credo di avere già espresso il mio dissenso profondo ma, scusate, chissenefrega lo ribadisco: odio l’estate. Ho un’avversione verso l’estate tolti alcuni aspetti pratici quali i vestiti più leggeri, i sandali e lo smalto sulle unghie dei piedi che si scheggia con meno facilità. Per il resto mi immalinconisce, alla faccia del sole che poi qua mai vero sole è, sempre una caligine luminescente che ti leva il fiato. Alla faccia dei gelati che mi piacciono sì e no, alla faccia della gente che pare impazzita. La cittadina dove vivo diventa invivibile: nugoli di oriundi ritornano alle case dei genitori, dei nonni, degli zii, sgomitano, sgommano, s’ingozzano per strada. Caxo…più passa il tempo più sotto questo aspetto assomiglio a I. Quando vado a Bologna, quando capito a Milano, a Roma, adoro la gente, le mescolanze, il caos.
Forse è il caldo, o forse è che una cittadina di 20.000 abitanti quasi priva di strutture per il turismo ha dei problemi oggettivi ad adattarsi alla calata degli svizzeri veneti, dei tedeschi veneti, dei milanesi veneti, dei romani veneti.
Forse è che sono un tantino stronza io e mi scoccia dover prenotare il pane dal fornaio o farmi strada col machete sul corso all’ora dell’aperitivo: questo mi sta bene a Jesolo, a Riccione, a Ibiza, a Bologna, non qua.
Forse è che essendo l’ultima settimana di lavoro prima delle ferie sono un pò bollita e mi sa tanto che le suddette ferie, giornate jesolane a parte, me le trascorrerò sul mio terrazzone a curare le piante, a prendere il sole, o nella fresca penombra del mio appartamento a riordinare libri, abiti, cassetti, scarpiere, a dormicchiare tra una lettura e l’altra, insomma, vacanze il più vuote possibile da impegni, a parte il concerto di Ennio M*orricone all’A*rena di Verona. a quello sì tengo molto. L’arena è un luogo magico e la musica di M*orricone ha il potere di portarmi via lontano, ogni pezzo un battito diverso e gli occhi che non si stancano di guardare quelle pietre.

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8 risposte a

  1. abreast ha detto:

    scusami se non sono d’accordo, ma io al tuo posto sarei strafelice di trovarmi “dovesei” tu, visto che a mio avviso si tratta di un piccolo paradiso…
    su una cosa devo darti ragione: da quelle parti effettivamente di sole ne vedete un po’ pochino!

  2. MariaLuisaM ha detto:

    Consiglio una piscina comunale, non una qualsiasi ma una di quelle in stile “sovietico”, solo vasca più prato, niente acquagyn, niente spinnbyke, niente musica, quelle belle piscine di una volta.

    Un abbraccio, Maria Luisa

  3. vitarosa ha detto:

    Anche tu vai in ferie la prossima settimana?

  4. Dovesei ha detto:

    Vitarosa – Sì, ma ferie a casa per il momento.
    Abreast – Non è un caso che io farei i salti di gioia a passare le ferie “dovesei” tu, ma la signora che mi ospita è venuta, pure lei, in vacanza qua, dove è nata. 😦
    Maria Luisa – sì, la puntatina in piscina la faccio settimanalmente ma una piscina come dici tu mi costa 25 chilometri. Mi accontento di una più standardizzata olimpionica attrezzata con ombrelloni e baretto stagionale, non male però. OT – Mi sto rileggendo L’Insostenibile Leggerezza di Kundera…
    Rob – … 🙂

  5. linea ha detto:

    Sei sicura che ci sia davvero tutta quella gente? A me da l’idea del solito deserto…
    un abbraccio!

  6. MariaLuisaM ha detto:

    Non mi stupisce che, non amando l’estate, ti sposti a Praga, almeno nella lettura, un’atmosfera più morbida e primaverile a Est, bel libro, una storia non solo d’amore, letto molto tempo fa, lo riprenderò in mano.

    Tuttavia l’estate ha qualche lato positivo, per esempio la mattonella di semifreddo al torroncino con cioccolato fondente a parte, buono da far volar via, oppure che so, girare smutandate, che liberazione, o anche mangiare l’anguria a gognoni e sputare i semini giù dalla finestra ;-))

    Un abbraccione, Maria Luisa

  7. Dovesei ha detto:

    Linea, ma…e le soireès du jeudi? E i giorni di mercato? E le rassegne cinematografiche? E tutti gli svizzeri/tedeschi/belgi/milanesi in visita ai parenti che prendono d’assalto parcheggi, panifici, bancarelle della frutta, supermercati?? No, non reggo. Se cittadina di provincia dev’essere che lo sia fino in fondo. 🙂

    Maria Luisa – Sai che quella dei semini la faccio anch’io?! 😀

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