Possibile che non si impari mai nulla.
Possibile che si commettano sempre gli stessi stupidi errori che poi errori non sono: sono gli altri a costringerti a declassare la spontaneità ad errore madornale.
Nulla di nuovo, roba da adolescenti alle prese coi brufoletti e le prime schermaglie amorose solo che io a dicembre compirò quarantasei anni, credo di avere imparato molto e invece non ho imparato nulla, o forse dimentico, dimentico le assurde regole non scritte per le quali certe cose bisogna dirle il meno possibile: è meglio per tutti, per me in primis.
Nulla di nuovo, tu che mi chiami, come ogni giorno, chi lo nega. Ti conosco a sufficienza da sapere che lo fai perchè hai voglia di farlo anche se da quando sei laggiù nella terra dei datteri sembri addormentato anzi, lo dichiari apertamente. Nulla da fare, assente la "storica" compagnia con la quale hai trascorso per tra anni le vacanze a*llinclu*sive siete tu, tua moglie, tua figlia. Tua figlia da brava quindicenne fa la quindicenne e compare solo ai pasti. Tua moglie, il grande punto interrogativo, il deus ex machina di tutta la faccenda. Mica mi dimentico che sei sposato, anzi, me lo ripeto:

S., quest’uomo E’ SPOSATO. Poi anche: S., anche tu SEI SPOSATA.

No che non la dimentico questa banalimportantissima cosa, ma non capisco altre cose, dal momento che nel bene e nel male facciamo i funamboli da quasi sei anni. Non capisco perchè una vacanza autorizzi automaticamente lo zerbinamento di un individuo.

– Ce l’ho sempre dietro…Qui non ha le amiche che aveva gli altri anni. Però va a fare t*iro con l’a*rco…
Ah ecco, io posso ricevere telefonate quando Guglielmatell va a fare ad allenarsi, quando Mrs.Hood va con la sua faretra a fare la fenomena, anche se a me viene sempre più in mente frà Tac. Va bene, va bene S., E’ SPOSATO, ricorda.
Poi Mrs.Hood si stufa e quindi la finestra di libertà decade. OK, OK S., cerca di metterti nei panni di I. Ci provo e non mi ci trovo, perchè io oltre a trasportare acqua minerale ed angurie so anche alzarmi da una sdraio e assentarmi e se qualcuno prova a seguirmi so dire che ho voglia di andare a fare due passi.
Non I. mi telefona farfugliando "un saluto veloce perchè ce l’ho qua a trenta metri." E io CAPISCO, o almeno ci provo.
Capisco anche i suoi silenzi imbarazzati pieni di tutto e niente. Non capisco quando la sottoscritta, colta da impeto adolescenziale e dopo aver raccontato il suo ameno fine settimana si lascia scappare un "Mi manchi."
Risposta soddifatta con tono da finto offeso:
– Non me l’avevi ancora detto.
– Perchè I., tu me l’hai detto?
– No…bèh no…ma TU non me l’avevi ancora detto.

Silenzio. Alla fine sbotto:

– E allora? Adesso sei soddisfatto? Ci possiamo salutare allora!

– Ma dai sciocca! Anche tu manchi a me.

Allora: non sopporto di sentirmi dire ma dai sciocca. Non sopporto le risposte imbeccate. Non sopporto la mancanza di spontaneità e la parte forse più realista o magari più immatura di me pensa che se una cosa non la dici è perchè no, non la senti.
Da oggi spingo il tasto rosso.

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6 risposte a

  1. abreast ha detto:

    dai… non essere cattiva! certe situazioni sono difficili da vivere per te come per lui, altre invece “fanno male”… e non credo nè tu nè lui volete farne all’altro/a, vero?

  2. pensierieaparole ha detto:

    Sempre detto che noi donne siamo più scaltre! Oh accidenti, mi stai facendo l’anteprima di quello che sarà il mio film dell’estate…Non ci penso, sennò mi smonto… e a volte capita proprio si smontarsi!!!
    Pensiamo ai “tonni”… ai bei “tonni”… almeno ci scappa da ridere!
    Bacio Simo…

  3. MariaLuisaM ha detto:

    Fai bene a spingere il tasto rosso.
    Lo sai, non amo sms e telefonatine, si rischia di fraintendere, sempre.
    Per quanto mi riguarda, mi da l’idea di una falsa vicinanza.

    Un abbraccio Simo.
    Maria Luisa

  4. RobertoTossani ha detto:

    Mi viene da dire: è sempre tutto così difficile.
    Poi mi fa schifo pensare che mi viene da dire questo e allora provo a dire altro.
    Ma mi viene da dire: è sempre tutto così difficile.
    E allora ci rinuncio e lo dico: è sempre tutto così difficile.
    Un bacione.

  5. utente anonimo ha detto:

    …o forse non sopporti semplicemente che lui sia in vacanza con sua moglie, checchè essa sia…E ti viene un po’ l’isterica…
    Non te la prendere, ma a volte ci appendiamo a certe cose per nascondere ciò che ci fa veramente male, e questo “deus ex machina”, come dici tu, non ci sarebbe se non ci fosse una “machina” pronta a farsi manovrare.
    Scusa la franchezza, e considera che io parlo da fuori, senza coinvolgimento emotivo. Potrei anche sbagliare o vedere le cose solo a metà.
    Kaos31

  6. hopersoleparole ha detto:

    brrrrrr, rabbrividisco.
    Déjà Vu.
    E quindi capisco.

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