Sii paziente ;)

Ecco sì, sii paziente, come avverte amabilmente la faccetta del signorSplinder, ma la mia pazienza è messa a dura prova. Da chi? Dal mondo.
Inizia, ancora ieri sera, il mio delicatissimo consorte con le sue non richieste avances. Già stoppato, già chiarito quante volte, che il discorso è chiuso, CHIUSO, closed, fermé, Geschlossen? Ho perso il conto ma non sia mai che lui non ci provi a intervalli assolutamente regolari e nonostante ( questo mi è incomprensibile ) la presenza nella sua vita della Sig.ra Elena. Penso voglia solo provocarmi poi ovvio che sì, se per caso impazzissi improvvisamente e cedessi, tanto di guadagnato per lui. Non accetto provocazioni e manimorte, ringhio come un rott*weiler e cerco di dormire. Adesso è lui innervosito, incattivito, insofferente. Si alza tre volte nel giro di mezz’ora, accende luci, armeggia col suo cellulare. Cedo al sonno.
Stamattina mi alzo ed è come sempre uscito prestissimo. Bene. Mi godo il frescolino rabbrividente, faccio colazione, esco. Massì, mi concedo una passeggiata al mercato dove hanno sempre bellissima frutta e verdura. Incontro Paolina, una delle persone più allegre, positive, affettuose che io conosca. Per anni ha gestito il bar dove andavo a fare colazione, nella parte vecchia della città. Ora si gode la pensione, un marito affettuoso e presente, i figli ormai sistemati.

– Ciao cocco!- ( qua si usa il maschile, non so perchè.) Mi bacia e abbraccia. – Vien che te offro la colazione!- Un’oretta scarsa di chiacchiere al femminile che mi lascia di ottimo umore. Saluto Paolina e vado a un banco di ortofrutta.
– MELONIIIIII!!!MELONIJOLLYYYYY!!! SIOREEEEEEEE!!!VARDE’ CHE MELONIIIIIIIII!!!! – Tocca a me. Il Lord fruttivendolo butta l’occhio sulla mia maglia scollata e:

– VARDA CHE MELONIIIIIIIIIII!!!! – Va bene, ammetto di non esserne sprovvista e di vestire abbastanza scollato però la cosa mi urta, anche perchè tutti colgono, i signori presenti buttano l’occhio, le signore presenti guardano e disapprovano la mia scollatura che poi è nientaffatto scandalosa ma fanno la faccetta da disapprovazione. Compro un melone, delle albicocche, delle pesche e me ne torno a casa. Trovo un biglietto di F. "Papà ha telefonato che torna per pranzo." Non un orario. Poco male, ci metto niente a imbastire qualcosa che vada al di là dei pranzi estivi molto frugali miei e di F.
Chiami tu.
– Cia bella…- Quel tono strano, prudente e un pò distaccato che hai da un paio di giorni. Inutile chiederti cos’hai: nulla, davvero, è la risposta.
– Buongiorno! Come stai?
– Bene…Sto tornando dall’ufficio. ti avevo detto che forse ci avrei fatto una scappata tanto per vedere che aria troverò lunedì.
– Hai trovato grane?
Mi sciorini un pò di cose, nulla di importante se non la bomba già innescata da un mese a questa parte: lo smembramento della parte di società per la quale lavori. I grandi gruppi sono così, non guardano tanto per il sottile, acquisiscono, rimpastano, ridividono. In teoria tu non corri grossi rischi ma ne aleggia uno enorme, sia pure percentualmente molto improbabile: un tras*ferimento a Milano. Nella logica dovrebbero essere trasferiti elementi più giovani e che curano un altro settore rispetto al tuo, gente che vuole far carriera, però una possibilità minima c’è. Ho cercato di rincuorarti, di dirti che nonè la fine del mondo e che sicuramente la cosa verrà proposta ad altri.
– Lo sai che non ci ho perso neanche un’ora di sonno.- Non so quanto questo sia vero; sento solo che qualunque cosa io ti dica ti arriva attutita, ovattata. Stai richiudendo la porta, ti sei tarato sul famoso risparmio energetico. Tronco l’argomento con:
– Senti I., non so cosa dirti a questo punto. Aspettiamo, vediamo. Valuterai…- Mi viene da dire "valuterai con tua moglie", mi freno.
– Ufficializzano tutto l’unidici settembre…
– In effetti non è una gran data…
– Ma il peggio è che *****decide tutto: chi, come, dove, e tu sai che io e lui non abbiamo un gran rapporto. Se vuole farmi fuori sa come fare, non fa altro che mandarmi a Mi.
Ah il mitico Dott.*****! l’Anticristo per I. piuttosto stronzo, sicuramente, ma non stupido. Occupa una posizione a nemmeno quarant’anni per la quale non può permettersi troppi giochetti ma allo stesso tempo giochicchia con le persone come pedine, ha i suoi preferiti/e, sicuramente I. non è tra questi: troppo chiuso, per niente lec*chino, brutto carattere. però il Dott.***** non è stupido e sa che l’esperienza e la serietà di I. servono in un determinato settore che lì resterà, dov’è ora. potrà cambiarlo di ufficio, togliergli/aggiungergli personale ma non è così cretino da mandarlo in castigo. Glie lo faccio presente. Niente, un muro di gomma, un "sono sereno" che sembra quello di un condannato. Lo saluto perchè so di non potere NULLA.
Arriva a casa il mio consorte, palle che girano a elica. Stasera mi aveva preavvisato di una cena fuori con non ho ben capito chi.
– Allora io e i ragazzi andiamo a mangiarci una pizza.
– Perchè?
– Ma non hai la tua cena?
– NOI SIAMO GENTE CHE LAVORA,NOI! NON CI METTIAMO D’ACCORDO TRE MESI PRIMA! FAI UN PO’ COME TI PARE TANTO HAI SEMPRE FATTO COME TI PARE! TANTO A ME BASTA UN POMODORO IN INSALATA E UN PEZZO DI FORMAGGIO!
Calma S., calma.
– Bèh, se non vi organizzate vieni con noi…
-LO SAI CHE LA PIZZA MI FA C***ARE! NON LA DIGERISCO! VAI VAI, ANDATE!

Vaffanculo mi viene da dirgli, e a seguire la fondina con gli spaghetti pomodoro basilico per cappello. Invece taccio, lo guardo con tutto il rancore che mi porto dentro. Esco dalla cucina.
– E NON CHIUDERE LA PORTA SE DEVI ANDARE A TELEFONARE CHE TANTO NON ME FREGA NIENTE A CHI…
– Non devo telefonare a nessuno. Vado a vedermi il telegiornale. Buon appetito.

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7 risposte a Sii paziente ;)

  1. utente anonimo ha detto:

    Io ho pazienza, tanta, tanta, tanta…ma questa volta mi sono fermato al “VARDE’ CHE MELONIIIIIIIII!!!! ”
    Sarà per un’altra volta 🙂
    AnInPers

  2. pennastilo ha detto:

    E’ una vita dura, la tua. Mi dispiace.

  3. utente anonimo ha detto:

    vedrai vedrai vedrai che cambierà e se non sarà domani…
    biogna crederci, però.
    ciao s.
    buon fine settimana
    remo

  4. Dovesei ha detto:

    AnInPers – Non posso stabilire una lunghezza ideale per chi legge. Se ti annoio pianta lì, appunto.

    Pennastilo – della durezza delle situazioni mi rendo conto, per fortuna, solo di tanto in tanto. Oggi è uno di quei momenti.

    Remo – Grazie. Buon fine settimana anche a te.

  5. utente anonimo ha detto:

    che c’entra la lunghezza ?
    E’ che incominciavo a dare ragione a “lui” , quindi , per l’appunto, per non lasciarmi prendere da pregiudizi ho piantato lì.
    Ti aspetto con interesse 🙂
    AnInPers

  6. Masso57 ha detto:

    Credo di aver letto una esauriente definizione del termine “che stronzo”!
    (pardon per il francesismo…)

  7. KatherineM ha detto:

    Purtroppo, quando l’amore in qualche modo finisce, succedono queste cose…triste dover convivere con una persona per cui non si prova nulla e viceversa….

    Ho conosciuto uomini che mi sono sembrati molto sensibili, gentili ed apprensivi, delle persone fantastiche, ma poi mi è capitato di conoscere le loro mogli, persone che mi sono sembrate, a loro volta, affabili e sensibili. Queste signore lamentavano una totale chiusura ed insensibilità da parte di quegli stessi uomini, loro mariti, che io reputavo gentili e premurosi e, vedendoli insieme, effettivamente notavo anch’io la cosa…

    probabilmente, E trova in tuo marito le stesse qualità che tu trovi in I e I si comporta con sua moglie come tuo marito si comporta con te…
    insomma, alla fine del discorso, voglio dire che quando mancano amore, condivisione ed interesse per un’altra persona, ognuno di noi può dare l’impressione all’altro di essere una persona egoista ed insensibile…è una questione di feeling.

    Gli uomini sanno essere molto affettuosi, disponibili e gentili verso le persone amate, ma possono diventare veramente insensibili e anche un po’ cattivi, quando non amano più…tutto dipende dall’affiatamento della coppia.

    A questo punto, con i figli abbastanza grandi ed entrambi una propria vita ormai lontani l’uno dall’altra, sarebbe il caso di provare a riparlare di una separazione consensuale, che renderebbe la vita più accettabile ad entrambi, unitamente ad un maggior senso di rispetto nei confronti l’uno dell’altra.

    A quel punto, anche le situazioni con I e con E potrebbero definirsi in modo più chiaro e magari vi risparmiereste tutto questo stress continuo.

    La mia naturalmente è solo un’opinione personale, di una persona che qualche volta è passata di qui dopo aver scoperto che abbiamo un figlio della stessa età…non voglio sicuramente insegnare niente a nessuno o pretendere di avere la soluzione giusta ai tuoi problemi, ci mancherebbe!
    Ciao!

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