Bologna era stranamente non vuota, non rovente, non desertica come la ricordavo in agosto. Non avrei pensato di doverci tornare prima di ottobre, nè per un motivo tanto mesto.
D’accordo Simo, fatto. Per una volta mi autogiustifico e decido di non pensare troppo; zia non c’è più e mi risparmio la mestizia dello smantellare la casa, c’è già chi non vede l’ora di farlo e portarsi via tutto quello che è esportabile. Ho soltanto chiesto a una semisconosciuta cugina di mia madre di mettre in una scatola tutte le foto che non interessano ( praticamente tutte, immagino ) e di lasciarle in via Dagnini, da Piero.

Vado avanti sul fronte del mio piccolo/gigantesco progetto. Dovrei – dovrei – dovrei – dovrei – dovrei – ***** – ….. Potrei e dovrei ( che brutti suoni ha il condizionale ) partire mercoledi.
Da mercoledi a domenica. Incredibile. Tutto appare tranquillo, su questo e sull’altro fronte, tu tutto sommato tranquillo, l’albergo prenotato e tutti e due a far finta di nulla scaramanticamente convinti a non esternare gioia fino a quando…Già, fino a quando? Fino a quando una Re*nault Sce*nique non avrà imboccato la A4? Fino a quando non sarà arrivata dove deve? Fino a quando non salirò sull’intercity? Fino a quando non smonterò dall’intercity? Fino a quando non ti riabbraccerò? Ecco sì, questo mi sembra già un ottimo traguardo, poi ci sarà un sacco di tempo: per parlare, abbracciarsi, camminare, baciarsi, vivere la normalità di una vita che sarà solo in prestito e che per la maggior parte del tempo aleggia desiderata, immaginata, però ci sarà, DOVREBBE ESSERCI, ecco, continuiamo a dire così, a muovere ognuno le proprie pedine perchè questo accada.
F. mi dice "Vedrai che questi giorni cambieranno le cose ancora in meglio." Ma no, non credo. Le cose belle e buone io e te le sappiamo, le sentiamo, le riconosciamo. Che staremmo bene insieme sempre lo si intuisce, lo si sa. Questi giorni, SE SARANNO, saranno un tratto di strada in più, un riconoscere molte cose che già sappiamo, un tassello del mosaico a volte bellissimo a volte bruttarello.
Sia quel che sia, io vivo. Poi si vedrà.

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2 risposte a

  1. pennastilo ha detto:

    Odio i dovrei… preferisco i posso…

  2. Dovesei ha detto:

    Diciamo che in questo momento oserei un posso, ma per scaramanzia mi attacco al solito traballante condizionale.

    🙂

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