– S., ho due brutte notizie.

Sento un piccolo click dentro al petto e già so, una la intuisco subito. Il mio silenzio è un invito ad andare avanti.

– Salta Venezia. Hanno deciso di venirci loro. – "Loro", che mica sono due aliene: sono tua moglie e tua figlia che in un anno e mezzo che corri mai si sono degnate di accompagnarti ma caspita, Venezia è Venezia, negozi a più non posso, vuoi mettere? E poi pernottare sulla rivi*era del Br*enta, vuoi mettere? Come sopravvivere senza un’occasione simile? Poco importa che l’occasione ce la stessimo costruendo io e te: loro hanno il visto, io sono un’extracomunitaria senza permesso. Inghiotto amaro ma più di tutto mi colpisce la quasi totale assenza di reazioni da parte tua.

– Che ghè de fà? – Cosa posso farci. Nulla, certo, ma un "mi dispiace" non ci starebbe male. Mi rinchiudo in un dignitoso e aspro silenzio che ovviamente non fai passare.

– Che c’è? Spara. Sono qua.

– C’è che mi sento un’idiota, mi sento fuori posto e mi urta la tua rassegnazione.

– Ma pensi che io sia CONTENTO? Guarda che mi è piovuta in testa poco fa quando te l’ho detto! Mi ha chiamato lamentandosi del fatto che il fratello se ne vuole andare via di casa e la pianta in ufficio e…

– Scusa un attimo: hai detto che le cattive notizie erano due. La seconda?

– Bèh…questa…suo fratello sta di nuovo dando fuori di matto e vuole separarsi.

– Se ti dicessi che mi dispiace sarei ipocrita. Scusa ma la cosa non mi tocca e se proprio devo essere sincera, se questi due sono ben assortiti da come mi hai raccontato come acqua e olio, se lui scopacchia a destra e a manca e si è pure beccato l’her*pes ge*nitale, se pure lei ha iniziato a tradirlo, se lui è sempre altrove con la testa o va in depressione un giorno si e uno no, meglio che vadano ognuno per la sua strada. Sarà pure una brutta notizia ma che c’entra?

– No, bèh, in effetti hai ragione…a noi non ne va e non ne viene nulla.

In certi frangenti so di essere simpatica come una cacca sotto la suola della scarpa ma questa cosa mi ha fatto sbarellare.
Perchè?
Perchè verrà usata dalla signora ( già lo sta facendo, mica perde tempo! ) come catalizzatore di autovittimismo, povera stella che il fratello la carica del suo lavoro ed è lunatico ed assente.
Auguro al suddetto sconosciuto fratello di rifarsi una vita, e che finiscano le re*cidive di her*pes, e di riuscire a separasi in maniera civile.
Salvo la ormai storica "opzione vacanza": la Madre che offre alla coppia in crisi una bella Vacanza Riparatrice, chessò, un paio di settimane alle Sey*chelles, o una nuove cucina, o un televisore al plasma.
Lì funziona così. Io assisto come sempre, spettatrice basita ed impotente.

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3 risposte a

  1. abreast ha detto:

    ma noooo!!! le brutte notizie no, mannaggia! proprio ora che eri così felice per come sono andate le cose in vacanza… è proprio vero: per certe persone la felicità e la tranquillità interiore sono 2 mete difficilissime da raggiungere e da conquistare!

  2. Dovesei ha detto:

    Abreast, non posso pretendere troppo!

    Era un tentativo di autoironia condito con sarcasmo.

  3. abreast ha detto:

    perchè mai non dovresti pretendere? non dico “troppo”, sia ben chiaro”, ma “qualcosina” di tanto in tanto la pretendiamo tutti, quindi perchè mai dovresti sentirti esente da tutto questo? 🙂

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