Amenità di oggi.

Oggi, 21 settembre 2006, sono approdate qui persone che:

– Crisi – non amo più mio marito – E vabbè, ce pò ‘sta.

– AMO MIO SUOCERO ( ?!?!?! ) – Se non altro si fa tutto in famiglia.

– Le palle in giostra – significato. – Poca conoscenza di metafore giocose.

– Filastrocche oscene – Eeeeehhh???

– Gioielleria ti sento Mi. – Ma sarà una gioielleria o un po*rno*shop?

Devo dire che va via molto bene anche la ricerca de Il Mio Fruttivendolo e Anaf*fettività, e poi suo*cere por*che, insomma, c’è tutto un mondo variegato, variopinto e anche un tantino fuori di t*esta, che sì dai che ce lo metto l’asterisco, che mi pare ci stia bene.
Poi ovviamente ci siete Voi, che saluto.

P.S- per Pavel: mi aspetto orde di gente alla ricerca del tamarindo con l’acqua Cerelia. 😀

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12 risposte a

  1. PC1969 ha detto:

    Eh eh , l’ho fatto apposta!
    Con il tamarindo aumenteranno a dismisura i contatti a questo blog ed in breve entrerai nell’olimpo delle blogstar , guadagnando molto bene e facilmente.
    Spero che ti ricorderai , nel momento del successo , di chi ti ha reso si’ tale servigio…

  2. Dovesei ha detto:

    Ma certo che sì mio caro, e un bicchiere di tamarindo con acqua Cerelia non ti sarà mai negato. Anche di orzata, o un chinotto.

    Baci.

  3. abreast ha detto:

    io credo che shinystat contenga un generatore casuale di chiavi di ricerca e che, all’occorrenza, le “spiattelli” come risposta alle interrogazioni ricevute! davvero i “collegamenti” tra alcune di quelle che hai elencato ed il tuo blog sono difficili da scovare…

  4. PC1969 ha detto:

    Io senza spuma al cedro da 50 lire non muovo un passo…

    Ed il delirio continua..

  5. Masso57 ha detto:

    Certo che “le palle in giostra”…
    Vabbè, dai, versa una spuma, che è meglio…..

  6. MariaLuisaM ha detto:

    Visto l’argomento parole e frasi più cercate, colgo l’occasione per fare una domanda assolutamente OT con la sostanza di questo blog:

    chi mi segnala siti attendibili di statistiche sulle “parole chiave” e frasi più ricercate dagli italiani su Google, mi serve per una lezione sull’argomento, non so mai che esempi fare.

    Grazie in anticipo per le segnalazioni.

    Un bacio Simo, Maria Luisa

  7. Dovesei ha detto:

    La spuma, quella gialla, la cedrata in versione econo! 🙂

    E mi vengono in mente anche i moretti, così si chiamavano a Bo quei dolcetti fatti di una sostanza simile a schiuma da barba e ricoperti di cioccolato…Qualcuno se li ricorda?

  8. Dovesei ha detto:

    Maria Luisa, mi faccio da parte sicura che Abreast o Masso ti sapranno aiutare. per quello che posso vedere io dalle mie piccole statistiche l’argomento principe è il se*sso in tutte le sue variazioni più aberranti ( vedi suo*cere p*orche ), seguito da parole inerenti a temi psico-sociologici.

  9. PC1969 ha detto:

    Si’ ! La spuma al cedro , di quel bel colore giallo evidenziatore!

    Ma certo che li ricordo ! Gli “Spumini” ! Mi viene in mente quando andavamo dalla Norma ( la bottegaia vicino a dove abitavo ) che ne aveva dei cabaret pieni! E noi cinnazzi , con fare furbetto , a comprarne un sacchetto e , contemporaneamente al pagamento approfittando della distrazione , a fregarne altrettanti…
    Ah, la Norma…le volevamo bene. In realta’ penso che si sia sempre accorta che le facevamo su’ un sacco di spumini..e non ha mai detto niente, anzi, ce ne faceva sempre trovare dei nuovi. Le piacevano i bambini e non ne ha mai avuti. Forse per questo gradiva le nostre “visite”.
    Comunque sia una persona squisita, come i suoi spumini, che ci ha lasciato gia’ da un po’ di tempo. Me l’hai fatta ricordare con un sorriso.
    Vedi che il tamarindo funziona ? Citandolo ne e’ derivato un pensiero positivo !

    :-))

  10. Dovesei ha detto:

    Fregavate anche i burdigoni?

    Pavel, giuro che se sai anche cosa sono i burdigoni mi faccio suora…
    La signora Norma mi ha fatto ricordare un pò di signorenorme del mio quartiere, la Bolognina. che dolcezza…

  11. MariaLuisaM ha detto:

    Dal lattaio in via Pasubio compravo i “burdigoni”, liquirizia a forma di animaletti, fiorellini, cuoricini.

    Un po’ più grande “La reginetta” dal gelataio di via Nosadella, un tortino da passeggio allo zabajone, si mangiava col cucchiaino di legno.

    Al liceo compravo il “Moretto” da Pino in via Castiglione, un gelato al bastoncino di crema coperto di cioccolato fondente.
    Chi si ricorda la cassiera di Pino ?

    Maria Luisa

  12. PC1969 ha detto:

    Be’ , Simo , i burdigoni li ammazzavamo col flit….!

    Noi ogni tanto si fregava qualche rotella ma mai dalla Norma, lei era “quella degli spumini”.
    Io ho passato i miei primi 36 anni di vita a Corticella…

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