Borse

Ho con le borse un rapporto bieco e conflittuale, luminoso e tenebroso, odi et amo, e siccome sono convinta che borsa e contenuto della borsa siano lo specchio di chi la porta, sono un filino preoccupata.
Amo le borse, le adoro tanto quanto le scarpe e la biancheria intima, feticci coi quali ho zero problemi dato che il primo può contenere al massimo un piede per parte, il secondo un paio di chiappe con relativo contorno di odiata cellulite e un bel paio di t*ette; niente secondi fini, niente che possa rivelare nulla di te se non che sei un’amante delle ballerine piuttosto che dello stivale o che trovi fantastico lo slip alla brasiliana e odi i reggiseni imbottiti, tutte cose che comunque si disvelano ad un numero ristrettissimo di selezionati elementi. La borsa no. Specchio dell’anima e del casino esistenziale che vi regna nonostante la tua apparenza bon ton, la borsa tradisce e ti tradisce. La mia è l’emblema della cialtronaggine, della disorganizzazione. Io, ordinatissima sul lavoro e abbastanza ordinata a casa, se apro la cerniera principale della tracolla Guess attualmente in uso, è come se scoperchiassi il vaso di pandora: taccuino mo*leskin con taschina interna dalla quale slabbrano biglietti e bigliettini di varia natura. Assorbenti 2 con regolamentare bustina che non si sa mai ma talmente ciancicati che la volta che ne ho avuto bisogno sono poi andata a comprarli. Quattro tipi tra lucidalabbra e burrocacao gusti vari. Tre biscottini di quelli che i baristi più gentili ti propinano col cappuccino del pomeriggio vedendoti in evidente ipog*licemia ma che tu non hai mangiato perchè tanto per cambiare avevi la morsa allo stomaco. Reset vigorsol sparpagliati che quel cavolo di scatoletta non sta mai chiusa. Aspirina effervescente che piange per la solitudine. Uno scellino austriaco. Un’ammonite regalo di F. che dovrebbe stare nel portafoglio. Il portafoglio. Pacchetto di fazzoletti di carta con parte superiore di colore ormai indefinibile. Occhiali da sole di G*ucci. Contenitore faraonicamente ed inutilmente mastodontico dei suddetti occhiali. Busta di thè ( non usata, no! ) rubata assieme a parecchie altre all’Hotel Best Western di dove abita I. ( thè di Ceylon ottimo: mai trovato uguale. ) Bustina di Chanel che contiene l’indispensabile per ritocco trucco molto acqua e sapone che porto. Quattro penne  di vario tipo e variamente funzionanti. Bustona in carta gialla contenente ricevute di piccoli pagamenti, roba che non delego alla banca. Campioncino profumo "Cìnema" di YSL ( ‘na fetecchia terribile. ) Spazzolina per capelli con faccina HalloKitty ( era la più piccola ma al tempo stesso con spazio spazzolatorio più esteso che avessi trovato. ) Specchietto giallo titti a due ingrandimenti, cimelio che mi trascino dietro dalla mia notte prima degli esami. Res*cue Re*medy, la mia ancora di salvezza. Nei giorni-no mi sfragno mezza bottiglietta al colpo, e FUNZIONA. Una bustina di zucchero del Caffè F*lorian. una bustina di zucchero di un certo posto a Brescia. Occhiali da presbite con montatura rosso rubino comprati all’iper di Marcon. Biglietto del multisala per Saturnocontro. Busta di dietorelle alla fragola. Una noce.
Alla faccia della personcina inquadrata e ben organizzata che appaio ai più.

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15 risposte a Borse

  1. abreast ha detto:

    sicura che stai parlando della tua borsa e non del “mitico” pantaloncino di eta-beta? 🙂

  2. Dovesei ha detto:

    Era una gonnellina! : )

  3. PC1969 ha detto:

    Pcavoli! Pquanta Proba che hai lì Pdentro!
    Ci si fa una settimana a Rimini, tutto compreso… :-))

  4. AntigoneStella ha detto:

    E basta? mmm che borsetta piccina che porti… 😉

    Pat

  5. stann ha detto:

    oggi ho tolto dalla borsa dei “reperti” di sei mesi fa…
    il portaocchiali di gucci (il mio e’ per quelli che uso per guidare) e’ un sarcofago, c’e’ di buono che se metti una mano nella borsa lo trovi di sicuro.
    ah, a proposito di scarpe…oggi ho visto un paio di ballerine bicolor da sballo. non so se resisto fino a fine settimana 🙂

  6. Frank57 ha detto:

    Mi pare che le confessioni pubbliche proseguano alla grande. Evidentemente anche qui regna un conflitto di… personalità.
    Un caro abbraccio

  7. linea ha detto:

    Dicono che ad una donna non bisogna mai chiedere l’età e cosa contiene la sua borsetta…Strano che gli uomini capiscano poco il “discorso borse”…

  8. RobertoTossani ha detto:

    Uhm.
    Io ho due borse sotto gli occhi.
    E un paio di borse più giù decisamente piene.
    Se fossi una donna nella mia borsa terrei anche le lettere/e-mail mai spedite degli ultimi trent’anni: ok, assomiglierebbe preoccupantemente a un trolley 😀

  9. utente anonimo ha detto:

    Che post simpatico…mi sembra di intuire un sottofondo di quieta serenità che da molto tempo mancava nei tuoi post e certo nella tua anima.
    La mia borsa invece non contiene mai nulla che non sia: fazzoletto, portafogli, chiavi, occhiali scuri quando indosso quelli chiari, o chiari se indosso quelli scuri. Sono una persona complessa, complicata anche per me stessa, ma amo l’essenzialità, i ricordi sono solo nella mia mente, o gelosamente custoditi nel mio cuore. Niente assorbenti, sono in menopausa…e del Re*scue Remedy a volte, ne faccio fuori anche io una mezza bottiglietta, ma solo a casa, chissà perchè.
    Ciao Thank

  10. Dovesei ha detto:

    Pavel! Da Pquanto Ptempo non ti si Pvedeva! : )

    Antigone – Sai che non è poi così grande? Ne ho presa da poco una di Tommy H+ilfinger, un pozzo a due manici in puro stile seventies. Non oso pensare cosa potrò infilarci in più…

    Stann – Ho visto le bicolor di Prada, fantastiche ma scandalosamente care. Non male le Tod’*s col nastrino e i gommini, già più abbordabili. Frivole donne che siamo… 😉

    Frank – Dopo quasi 4 anni di outing emotivo-sentimentale ( che poi mica ho finito sai…, ) ho pensato di fare outing su questioni importanti. 😀

    Un abbraccio.

    Linea – Gli uomini non capiranno MAI l’importanza della borsa per noi donne. Un’altra delle cose che non capiscono, tipo anche il motivo per cui ogni volta che entriamo in un locale pubblico dobbiamo andare in bagno. Siamo donne. Punto. : )

    Rob – quelle borse che hai tu le ho anch’io, non credere ( e non parlo di quelle sotto agli occhi, che io uso la cremina e cerco di dormire minimo 7 ore, ) e son strabordanti pure le mie, in certe giornate. Le mai inviate. Sai che le cancello? E’ normale?
    BACI.

    Thank – La serenità che traspare dai miei post è relativa, purtroppo. Come dicevo a Frank credo di aver sfinito il mondo con le mie problematiche sentimentali ed emotive, quindi sto in superficie, che comunque scrivere mi piace ugualmente. Non guarisce nè chiarisce, ma lenisce.

  11. Masso57 ha detto:

    Io invece capisco il rapporto tra voi ragazze e le vostre borse, sin da quando leggevo i fumetti con la coperta di Linus.

  12. Kryapos ha detto:

    Tommy H+ilfinger,Tod’*s-seventies
    che lingua è?

    comunque confermo Eta eta usava il gonnellino sfrangiato.

    Riccardo

  13. Dovesei ha detto:

    Masso – ricordi la mitica Lucy col banchetto “Psychiatric Help – 5 cents” ? Un mito. : *

    Riccardo – Se ti riferisci a come li ho scritti è perchè a differenza di quanto consiglia Splinder io NON VOGLIO visibilità per i miei post, quindi spezzo marche, nomi e quant’altro, che poi conta quel che conta. Se poi non sai chi è Tommy H*ilfinger…un americano che fa cosette graziose tipo jeans, borse, abbigliamento, profumi…roba da donne, insomma.

  14. vitarosa ha detto:

    La tua borsa assomiglia drmmaticamente alla mia, comrpesi gli assorbenti (2) in bustina, che stanno lì da secoli e che, se un giorno mi dovessero servire, avrei la certezza di prendermi qualche brutta infezione!
    Però, io tengo anche un paio di calze di ricambio (sia mai, andare in giro con le calze rotte!) e filo interdentale. Come si può vivere senza??
    🙂

  15. Dovesei ha detto:

    Caspita Vitarosa! Le calze! Come ho fatto a non pensarci! quando è capitato che si siano rotte sono andata a ricomprarle e nel frattempo sono andata in giro smagliata a mò di mondina.
    Filo interdentale no: spazzolino e dentifricio da viaggio, nella bustina Chanel.

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