Un altro pezzetto di vita

Lui lo conoscevo di vista. Per anni mio vicino di posto al palasport alle partite della Virtus. Per anni l’ho visto al bar della strada dove entrambi abitavamo e dove lui ancora viveva. Poi ogni tanto lo incontravo da Vito, o in piazza Calderini. Poi io sono partita e l’ho rivisto di tanto in tanto in tivù. Ho adorato “Futura” e “L’anno che verrà”. Era un uomo timido e cortese. Usava un ottimo profumo che sapeva di spezie.
Non era buffo come tutti dicono e come pare si autodefinisse: era un fuoriclasse. Era avanti miglia e miglia.
Lo ringrazio per tutti i ricordi legati alla mia città, ad anni bellissimi, a un modo di vivere la vita che, forse, non c’è proprio più.

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16 risposte a Un altro pezzetto di vita

  1. masticone ha detto:

    non l’ho mai amato molto come cantautore, però con lui se ne va un altro pezzo di gioventù.
    E questo fa male anche a chi, come me, aveva altri gusti.

    • Dovesei ha detto:

      Non è mai stato nemmeno il mio cantautore preferito, io metto Fossati in cima e poi Davide Van De Sfroos, che pochi conoscono e pochi capiscono, il dialetto intendo.
      Dalla rappresenta anche per me gli anni della gioventù, del liceo. “Disperato erotico stomp” lo adoravamo.
      Riflettevo sul fatto che ultimamente la nera signora si sta portando via troppi pezzi alla volta della mia gioventù, e non solo tra le persone famose.

      • masticone ha detto:

        io ho sempre amato quale allegria
        E bernasconi l ho visto anche in concerto come vedi abbiamo anche questo in comune

        • Dovesei ha detto:

          Sabato scorso ero ad Assago. Se posso non me ne perdo uno, dei concerti di Davide.
          L’esperienza è stata fisicamente devastante ma ne è valsa la pena.

  2. gattobiso ha detto:

    anch’io Virtus, alla Bomboniera, nei miei 9 mesi a Bo (al Mulino Parisio…), però in ‘curva’, lassù…era il ’79/’80. anch’io Vito, talvolta. e, sicuro: quel modo di prender la vita per la coda, almeno io, duro tanta fatica a ritrovarmelo intorno. ma non è sparito del tutto, no ?!? ;-))

    • Dovesei ha detto:

      La Bomboniera! Che balzo indietro nel tempo! Quando c’era il derby quelli della bomboniera Fortitudo tiravano giù un po’ di tutto…🙂
      A volte, quando torno, lo ritrovo, quel modo di vivere, nel parlare della gente, in una certa rilassatezza, nella cultura che comunque a Bologna respiri ancora un po’ ovunque, ma sono sprazzi, attimi. Ne faccio tesoro.

  3. Caroline Kiig ha detto:

    Stella di mare, la mia canzone preferita.
    Ma anche Scusa, sconosciuta ai più.

  4. mlmstudio ha detto:

    forza Virtus, forza Bologna, immenso Lucio.
    ciao Simo.
    Maria Luisa

  5. mlmstudio ha detto:
  6. massenzio ha detto:

    “Si può volare oltre le nuvole,
    ma sempre in alto lo vedrai, Il cielo”,

    Sono ancora incredulo. Il “mio” Dalla è quello che si siede in una stradella, neppure la più importante, al Busker Festival e suona come (appunto) uno di strada; è quello che nel periodo meno in luce della sua carriera fa uno spettacolo, “Il futuro dell’automobile” e si allontana dai giornalisti veri per passare serata e nottata con quattro “sfigati” di una radio privata a mangiar formaggio e bere vino; è quello che lo incontri nel sottopasso della stazione uscita via Carracci con una teglia di lasagne da portare a quei due disperati che dormono là sotto; è quello che incontri per strada a Roma e quando lo chiami per cognome ti guarda beffardo e dice “no, sono solo uno che lo copia” ridendo beffardo e continua a filmare “quei” vicoli.
    Ah, il profumo: all’epoca (1976) dello spettacolo, usava patchouli. Solo una bestia o un redattore del fogliaccio locale potevano dire che “puzzava”………

  7. blue ha detto:

    che dolcissimo ricordo hai scritto
    io amo caruso, caro amico ti scrivo e 4/3/43
    mi duole la sua scomparsa
    mi duole molto

  8. PuroNanoVergine ha detto:

    Era avanti Mille Miglia come Nuvolari🙂
    Mi piaceva Dalla, ma non era fra i miei preferiti (condivido con te la passione per Ivano Fossati e per la Virtus, nonostante sia di Milano).
    Al concerto di Van de Sfroos cantava forse una ragazza che si chiama Roberta Carrieri?
    (pensa che l’ho vista ogni tanto esibirsi per strada, in piazzale Cadorna a Milano, qualche anno fa)

  9. Dovesei ha detto:

    Sì, era con lui anche nel suo tour teatrale l’autunno scorso. Strepitosa voce. Canta anche in greco, in pugliese ( che credo sia il suo dialetto, ) e in larino, ovviamente.

  10. Roberta ha detto:

    A me piaceva molto “La sera dei miracoli” e “Caruso”. Caruso è commovente fino alle lacrime.

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