Ma chissefrega (premesso)

Oramai il gossip dilaga ovunque, e se dal parrucchiere ho sempre l’opzione Focus e Casabella, sui portali web te la sbattono in modo tale da stuzzicare la curiosità.
Quindi:

Una confessione sincera, sbattuta in copertina sull’ultimo numero di Vanity Fair. Isabella Ferrari, 48 anni e splendido volto del cinema italiano, ammette di aver tradito. 3 figli, la primogenita Teresa, diciassettenne, avuta dallo stilista Massimo Osti, morto di cancro sei anni fa, Giovanni, 11 anni, e Nina, 13, avuti dal marito Renato De Maria, da coccolare e proteggere, senza negare realtà fino ad oggi inconfessabili:

“Con Renato ci siamo sposati per sensualità, il giorno del battesimo di Giovanni, senza avvisare nessuno: mia madre si è talmente arrabbiata che dopo non è neanche venuta al pranzo a festeggiare. La sera, ci siamo ritrovati a letto e avevamo tutti e due questa fede che sembrava troppo pesante. Allora ce la siamo tolta. Per me la libertà viene al primo posto. Non posso pensare di appartenere a qualcuno, il nostro matrimonio funziona da tanti anni perché io ho un piede fuori e Renato lo sa. La cosa bella con lui è che non c’è stato bisogno di chiedere. Non mi fa paura il fatto di essere infedele: più che la fedeltà in un matrimonio conta restare centrati su quello che si condivide e quello che si è costruito insieme, prima di tutto la famiglia. Pur non essendo conformista, da questo punto di vista sono all’antica e penso l’esatto opposto: se tradisco non lo dico, e se vengo tradita non lo voglio sapere. La coppia aperta per me non esiste: certe cose non si dicono”.

Dunque:
pensavo che la Ferrari avesse qualche anno in più, ma comunque se la batte innegabilmente bene.

Nonostante la sua aria radical chic fa la figura di una cafona: cacchio vai a sbandierare il fatto che tradisci tuo marito che hai sposato “per sensualità”? Vogliamo farci una risata? Se il tuo uomo ti smuove l’ormone non lo cornifichi “per libertà”. Magari hai paura di invecchiare, di non piacere più, e questo per me è l’unico motivo che ti spuò spingere a seminarla come la senape.

Ti sposi e la fede ti pesa? Che volevi? Una bella festa tra pochi e fidati amici? C’è sempre il compleanno, l’onomastico, l’anniversario della prima limonata.

“Più che la fedeltà in un matrimonio conta quello che si condivide e ciò che si è costruito”. L’herpes genitalis e gli immobili in comunione?

“La coppia aperta non esiste. Certe cose non si dicono.” Ah… Ochei… torniamo a lavorare, và, che è meglio.

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3 risposte a Ma chissefrega (premesso)

  1. Riccardo ha detto:

    C’era anche il cell, che ho recuperato tutti i numeri eccetto quello…

  2. ilmiosguardo ha detto:

    Appunto, chissenefrega! Penso che abbiamo tutti cose ben più importanti da fare e da pensare che stare dietro alle baggianate della tipa.
    Molto bella ed ironica la tua riflessione Dovesei, ciao

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