Il buonumore

“IL BUONUMORE è una condizione esistenziale a cui tutti ambiscono e, incapaci di raggiungerla, attribuiscono il fallimento agli altri o alle circostanze del mondo esterno, quali l’amore, la salute, il denaro, l’aspetto fisico, le condizioni di lavoro, l’età, cioè una serie di fattori su cui non esercitiamo praticamente alcun potere di controllo. Ciò consente a ciascuno di noi di esonerarci dal compito di essere non dico felici, ma almeno di buonumore, perché nulla possiamo fare sulle circostanze che non dipendono da noi.

Eppure questa condizione dell’animo è accessibile a qualsiasi essere umano a prescindere dalla sua ricchezza, dalla sua condizione sociale, dalle sue capacità intellettuali, dalle sue condizioni di salute. Non dipende dal piacere, dalla sofferenza fisica, dall’amore, dalla considerazione o dall’ammirazione altrui, ma esclusivamente dalla piena accettazione di sé, che Nietzsche ha sintetizzato nell’aforisma: “Diventa ciò che sei”.”

Quando rileggo qualcosa di Galimberti mi torna in mente Giovanna, l’amica che ho dovuto salutare pochi mesi fa. Giovanna e poi Giulio, partiti troppo troppo presto. Giovanna se l’è letto tutto, Galimberti, e io l’ho scoperto grazie a lei. Questo è un bel pezzo, incisivo e relativamente semplice. Relativamente. Perchè non è affatto semplice nè scontato essere di buonumore indipendentemente da tutto, dal denaro che non c’è o è poco, dall’essere o sentirsi ultimi o un numero e basta, dall’essere variamente acciaccati, dal non sentirsi amati o al centro di un qualche piccolo pensiero o ricordo.
Accettarsi, accettare, non è semplice, ma in certe curve a gomito della vita è l’unico modo, e se ci si riesce e si riesce a far sgorgare un gigantesco MACHISSENEFOTTE, il buonumore può nascere dalle piccole cose.
No, non è facile, ma vale la pena provarci, a diventare ciò che siamo.

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10 risposte a Il buonumore

  1. Noche ha detto:

    condivido pienamente. Sinceramente ho sempre pensato in questi termini.. e un GIGANTESCO MACHISSENEFOTTE per raggiungere un certo senso di buonumore …ci sta bene !

  2. Diemme ha detto:

    Io, generalmente, sono di buon umore. Ovvio, a volte ci sono problemi che lo rendono difficile, ma a questi cerco di non aggiungerci quelli che problemi non sono: bando alle paranoie e largo al buonumore! 😀

  3. Bulut ha detto:

    Non hai idea di quanto capiti a fagiolo questo scritto.
    Al momento ho l’animo sospeso (per usare un eufemismo), forse se decidessi di accettare/accettarmi, chissa’, finirebbe questo tormento a fasi alterne.
    Pero’ una cosa mi sento di dire: difficile accettare tutto il male che ci cade addosso cosi’; aiuta molto (almeno a me) avere, ogni tanto, alcuni momenti gratuiti di “fortuna” (intesi in senso largo).

    • Dovesei ha detto:

      …e invece vi sono periodi in cui le previsioni danno merdaday a catena. In questo periodo evito di pensare alla “fortuna”, anche nel senso che intendi tu. Navigo a vista, e cerco di accettare-accettarmi. Non è semplice, però.

  4. uomosenza ha detto:

    Ho solo un piccolo insignificante problema con il “chi sei”, non lo so ancora, l’arcano tutto lì.

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