I nostri anni

Si passano periodi in cui si è convinti di essere i soli a ricordare: cose piccole-piccolissime, cose più spesse. Poi un giorno, per caso, ci si rende conto che qualcuno ricorda con te, quanto te, anche se non ve lo dite.

I nostri anni sono pillole per il raffreddore
sono i segni sulla pelle di chi ha perso l’onore
un susseguirsi di facce nate col bianco e nero
che rimangono le stesse anche in multicolore
sono le fotografie di chi ha visto la guerra
la forza di un Paese che si alza da terra
una musica muta composta da un’orchestra
una stanza chiusa a chiave senza neanche una finestra
sono tanti i bambini che cercano la mano
una mente predisposta per andare lontano
la voglia di cambiare che non trova la pace
un mare in una diga,un uomo messo in croce
sono i giorni dove il popolo non alza la voce
sono tutte le paure che hai
I nostri anni, le loro canzoni
le teorie le contraddizioni

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4 risposte a I nostri anni

  1. Bulut ha detto:

    Queste cose sorprendono anche me.
    A volte rendersene conto e’ cosi’ dolce… (oddio, dipende dalle situazioni ora che ci penso).

    Di solito invece sono amareggiata/disillusa, dal fatto che pare che certe cose siano state importanti e speciali solo per me.

  2. katherine ha detto:

    Passano gli anni e ci si rende sempre più conto di quanto siano importanti i ricordi. Anche qui sul web leggo molti post improntati sul ricordo, sulle vecchie fotografie,sulla nostalgia per il passato e per le persone che non ci sono più. Quando si è molto giovani si è proiettati verso il futuro,alla nostra età si cominciano a tirare le fila del proprio cammino e i ricordi ne diventano una parte fondamentale.

  3. Linda ha detto:

    Il bello è che ciascuno di noi ricorda uno stesso episodio in modo diverso, come da un’altra angolazione. E ricordare insieme una stessa cosa può avere dei risvolti sorprendenti.

    Ciao cara Simo, bello il testo della canzone. Molto.

  4. paolaemme ha detto:

    infatti: adoro i libri dove ciascun protagonista racconta la storia in prima persona dalla propria angolazione, tipo alcuni romanzi di Abraham Yehoshua….e i ricordi….basta che non spazzolino via i progetti….non ancora!!

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