Maledetta primavera

Giorni di starnuti e lacrime, eppure l’altro ieri è nevicato.
Ho chiuso definitivamente la casa dei miei genitori, ed è stato un sollievo e un dolore insieme, uno di quei mix di sentire che non si può spiegare.
Guardo le vite di persone a me vicine scorrere su binari che ho già percorso: un’altra coppia storica è scoppiata. Per l’ennesima volta ho rilevato con dispiacere quanto una donna possa diventare stupidamente manipolatrice pur avendo anche una sacrosanta parte di ragione. Detesto le donne-bambine, non le reggo proprio. Detesto chi, per attirare pubblico sui propri spalti si improvvisa vittima sacrificale e dipinge come un mostro chi, in fondo, ha solo peccato di superficialità, di tirare avanti alla meno peggio una coppia zoppicante da anni nel terrore di restare solo. Poi arriva il giorno in cui scoppia la bomba, salta tutto ma nel macello, nello sfascio, qualcosa nell’uomo fino a quel punto immobile si smuove, e allora “Meglio che ognuno di noi vada per la sua strada.” Non sia mai! Ma come si permette questo qua, che fino a ieri mi scodinzolava dietro come un barboncino, di indicarmi la porta? E scatta il capriccio, la valanga di bugie o verità abilmente manipolate, e gli amici si ritrovano nel mezzo di questo torrente di rimbrotti, menzogne, ripicche, “Lo-dico-solo-a-te-ma-tu-non-lo-dire-agli-altri”, per poi scoprire che la moglie sputtana il marito con chiunque, e sputtana te che ogni tanto lo ospiti a cena o gli hai insegnato ad usare la lavatrice. Ma altrettanto hai invitato lei diverse volte, e lei ogni volta non fa che lamentarsi: che ha male di qua, male di là, che non dorme, mentre invece “Lui sta benissimo, vedo…”. Ma che? E’ colpa mia? E’ rinato perché gli ho insegnato a usare la lavatrice? Perché si cena insieme ai miei figli ogni tanto? Avrei dovuto schierarmi e sbattere la porta in faccia a un tizio-tra l’altro amico ereditato dal mio ex marito, solo per compiacere la parte femminile della coppia? Ho mancato di solidarietà femminile? Evidentemente sì, ma scatta in me un roboante CHISSENEFREGA. Io me la sono cavata da sola, non sono andata in cerca di captatio benevolentiae, quando è toccata a me, e soprattutto, alla mia età, ho deciso di permettermi il lusso di frequentare o meno chi voglio, chi scelgo. Punto.

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12 risposte a Maledetta primavera

  1. metalupo ha detto:

    C’è dell’ottimo orgoglio e sana voglia di vivere.
    Mi ha fatto bene leggerlo.

  2. baffobp ha detto:

    Brava, brava, brava. Che Donna

  3. elenamaria ha detto:

    Sono sempre stata solidale e votata alla sorellanza ma a tutto c’è un limite. Di donne pupe (non bambole, proprio pupe) soon stufa anch’io. Hai fatto benissimo.

  4. Diemme ha detto:

    Hai tutta la mia solidarietà (per quello che può servire… ).

  5. linda ha detto:

    detesto le persone indiscrete, quelle che sputtanano chiunque, dai mariti mai conoscenti. Le tengo lontane, ché non le tollero.
    Ti capisco e condivido assolutamente il tuo chissenefrega.

    Un abbraccio, carissima.

  6. linda ha detto:

    *ai conoscenti

  7. laGattaGennara ha detto:

    I roboanti CHISSENEFREGA, che bell’invenzione.

  8. ilmiosguardo ha detto:

    Hai fatto quello che ritenevi giusto per te e quindi hai fatto bene e devi andare, convinta, dritta per la tua strada;
    badare ai gusti e a quel che gli altri ritengono meglio per te (?), rovina la vita …
    Buona settimana, ciao
    Ondina

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