Conchiglie

249094_10201142409427307_826724886_n Da bambina ero felice quando trovavo una conchiglia dove si potesse sentire il mare. Non era facile, sull’Adriatico, ma capitava. Erano conchiglie di pochi centimetri, a torretta, e davano l’illusione di trovarsi lontano, immersi nel fruscìo del vento. Tempo fa mi è capitato di trovarne due. Una nera, trovata dall’uomo che era con me, e una bianca, trovata da me poco dopo. Un po’ consunte, rosicchiate qua e là, ma erano proprio le conchiglie della mia e della sua infanzia. Capitano, momenti così, dove il tempo si ferma e si ha l’illusione di vivere un tempo di cose ritrovate, di storie con un senso, di tempo fermo.
Oggi avrei bisogno della mia conchiglia per ritrovare le mie cose, per scavalcare l’indifferenza, per dimenticare le troppe parole inutili che ascolto e leggo, per passare oltre le cose che non mi piacciono.
Credo che debba esistere per tutti, una conchiglia da ascoltare.

Questa voce è stata pubblicata in Da oggi in poi. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Conchiglie

  1. linda ha detto:

    Una conchiglia consunta e rosicchiata per ritrovare un po’ di sé e per non perdersi nel vento.
    Poche parole per un post che è come un dipinto e che, come un bel dipinto, va oltre lo sguardo.

    Un abbraccio (dal mare opposto!).

  2. Il Banale ha detto:

    Le parole futili sono quelle ti permettono di distinguere le cose importanti dalle menate.
    Rispettiamole.
    E la conchiglia per acoltare mi è piaciuta.

Vuoi commentare?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...