Rivoluzione comunicativa

Non riesco proprio a capire. Ci rassegniamo a riporre i sogni in un cassetto, ci curiamo di nascondere eventuali scheletri nel mitico armadio, e poi sbattiamo ogni minimo particolare della nostra vita sui vari Facebook, Twitter, Tumblr, gruppi uozzap.

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7 risposte a Rivoluzione comunicativa

  1. linda ha detto:

    E’ vero. Forse perché l’horror vacui non ci sommerga e non ci risucchi..

    p.s. su fb posto molto di politica, di animali, di musica. Pochissimo di me, ma io non ho paura del vuoto.

    • Dovesei ha detto:

      Ciao Lindina! Che io poi non sono su FB ne’ altro, a parte che qui,dove ho abbondantemente detto molto di me. Ma è questa mania dell’essere sempre in touch, on line, l’ossessione del numero di “amici” o “followers” che mi fa guardare tutto da fuori e concludere con un “Non capisco ma mi adeguo” a mo di signora Coriandoli. Sono più che sicura che su FB sarai la stessa deliziosa donna che sei qui, nel paleozoico mondo dei blog. Un abbraccio!

  2. Diemme ha detto:

    Ha ragione Linda, il social network vissuto in un certo modo è solo horror vacui.

  3. blue ha detto:

    Bisogna prendere tutto a piccole dosi, così non ci abitua troppo e saper dare il giusto peso ad ogni cosa!
    Poi ogni cosa la si deve saper usare con raziocinio.
    Io sono su FB e twitter e li uso per informarmi e seguire amici che non hanno più il blog, ma come dici tu quando vedo che c’è chi si cruccia per il numero di amici e follower allora mi dico che forse c’è qualcosa che non va…ma lascio che sia.
    🙂

  4. katherine ha detto:

    Beh, io su facebook non scrivo molto. Mi piace però vedere i miei amici reali, i parenti, gli ex compagni di scuola, gli alunni e gli ex alunni, piacevolmente miscelati ai bloggers di cui, per anni, non avevo mai visto nemmeno una fotografia. Gli uni e gli altri commentano come se fossero proprio tutti amici allo stesso modo ed io dialogo con loro non avvertendo alcuna differenza. In quanto al numero, la mia preoccupazione è proprio che siano troppi. Spesso scopro che qualcuno è tra i miei amici e non ricordavo affatto di avercelo messo.
    Recentemente ho ritrovato un mio ex alunno. L’avevo lasciato a 14 anni ed ora ne ha 42.Mi fa uno strano effetto parlargli come un amico, ma ci stiamo scrivendo parecchie mail per recuperare il tempo perduto e tutto questo mi piace molto.
    Insomma, in questi social-network ci sono elementi positivi e negativi, basta farne uso con un po’ di buonsenso. E’ anche vero che i vari facebook e twitter hanno tirato fuori tutta la mania di protagonismo che è nelle persone ed alcune veramente esagerano!

    Buon Ferragosto!

  5. Sono quelli che una vita vera non ce l’hanno , che vivono di pompe , di visibilità , di scritti ad effetto . Dietro ….il,vuoto !!!!!!!

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