Alla donna che sono (stata)

Ti ho voluto bene, cara vecchia-giovane Simo. Sei stata sempre forte pur nascosta dietro una apparente fragilità, o forse era soltanto per quel tuo affrontare tutto in punta di piedi, ma era solo l’apparenza, perché in realtà hai sempre lottato contro ciò che ti soffocava, contro ciò che non ti piaceva, e poi hai lottato molto per: il tuo lavoro, i tuoi figli, il tuo amore.
Hai anche sbagliato, ma tanto lo sappiamo bene che sono tutti sbagli che rifaresti, tutti tranne uno.
Hai molto amato, anche qui senza rimpianti. Sei stata bella, forte, speziata, spericolata in modi e tempi e luoghi che soltanto io e te sappiamo.
Ma poi è arrivato un tempo travestito da giorno qualsiasi, da mese qualunque, niente di eclatante, nessuna svolta epocale, anagrafica, sentimentale: un tempo qualunque dove non ci sono stati nemmeno occhiali da indossare o da dover cambiare, o ormoni che salutavano. Nulla di particolare, solo che la Simo che ero non c’era più, non c’è più. Mi piace pensare che tu ti sia nascosta aspettando che questi tempi amari stemperino in un bittersweet meno stancante. Ho fatto mente locale, forse non mettevo abbastanza energia nell’amare, nel tenermi accanto la persona, La Persona che amavo, che amo. Come se un rapporto sentimentale più intenso potesse sistemare tutto, dare nuova linfa. No, non è questo che farà sì che la vecchia giovane Simo esca dal suo nascondiglio. E’ semplicemente una questione di energia. Che non c’è più. Te lo dico perché è giusto che tu lo sappia, vecchia giovane me stessa: ci vuole un sacco di energia per riciclarsi e guardare al futuro mentre il presente ti ringhia contro, mentre la routine che pure non ti è mai pesata è diventata solo una coperta corta per coprire le incertezze del futuro. E allora non ce l’ho con te, vecchia giovane Simo, anzi ti capisco. Resta nascosta dove sei, mentre io continuo ad impegnarmi e a lottare, ma con un pochino di convinzione e di forza in meno, tanto tu resti pur sempre me, e io lo so, e questo mi basta. Mi basta sapere che ci sei (stata) e che mi osservi nel mio andare più attento, negli occhiali da lettura, nel mio essere più contemplativa, più silenziosa, nel mio guardare la mia passionalità con tenerezza e lo stupore che (r)esista ancora. Non preoccuparti perché ho ancora la voglia di capire, di conoscere, di sapere, e ogni volta che scopro qualcosa è una sorpresa, un’emozione, anche quando sono piccole scoperte, scorci, rispetto al caleidoscopio di un paio d’anni fa. Ho anche cambiato il mio avatar qua: prima ero io, adesso no: adesso c’è il personaggio di un telefilm che ci ha rovinate a milioni, a noi fanciulle perennemente alla ricerca di Mr.Wright. Ho scelto quella tra le quattro che ha saputo invecchiare con più ironia, e che non ha trovato alla fine della serie il suo porto sicuro.
Un po’ come me, solo molto più gnocca e molto più ricca.

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7 risposte a Alla donna che sono (stata)

  1. Signorasinasce ha detto:

    Mi piacerai sempre.
    Prima, ora, dopo e durante.
    Ti voglio bene
    Stefania

  2. mlmstudio ha detto:

    ho deposto le armi, scoperto me stessa, frequentato un paio di gruppi di auto aiuto, uno psicologo, una counsellor, sono in cammino, è una lunga storia difficile la mia, ripercorrerla è una presa di coscienza dolorosa, la mia mail è sempre quella, non so se riuscirò sempre a rispondere puntualmente, spesso sono tornata sul tuo blog per leggerti, come catarsi.
    un bacio

  3. metalupo ha detto:

    Che dire, senza dubbio un enorme in bocca al lupo.

  4. linda ha detto:

    Invecchio, non per gli anni che passano, ma, appunto, per l’energia che comincia a scemare.
    Eppure, cara Simo, ho il desiderio profondo di essere ottimista, di ridere, di scaldarmi al sole. L’ombra no, non ancora.

    Ma una come te, così fragrante e spigliata, ironica e aperta, sarà sempre una ragazza, nonostante tutto sembri cambiare.
    Ti mando un bacio.

  5. Caroline Kiig ha detto:

    “E se potessi tornare indietro, indietro io ci tornerei. E se potessi cominciare daccapo quello che ho fatto non lo rifarei” [De Gregori]
    Alla me sedicenne queste parole parevano folli.
    Adesso le comprendo profondamente.
    Un abbraccio ad entrambe le donne che sei stata e sei, Simo.

  6. Yonder ha detto:

    Come spesso mi succede con te, un post molto bello in cui mi ritrovo, al maschile

  7. Urania ha detto:

    Anche io attraverso una fase simile.. Sono talmente Altra da me che ho smesso di scrivere..Ma l’ amarezza passerà, anche si procederà più lentamente.. e UN Giorno la vecchia te, la vecchia me, ricomposte.. torneranno.

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