Le età dei bilanci

Riflettevo sul fatto che da giovane non ho mai fatto bilanci, anche scavallata di gran lunga la gioventù non ne ho fatti, mai. L’ora dei quaderni contabili è arrivata ben oltre i 40, forse solo dopo la separazione. Dopo quella curva a tornante mi viene naturale tirare una riga e vedere se i conti tornano, e spesso sono tornati quasi alla lira – che a me l’euro sta sulle balle – e spesso no. Bilancio assolutamente sbagliato, sfalsato, incasinato, quello sentimentale. Non se ne esce. Da quella storia non se ne esce, non ne usciamo in due; inutile provare a farlo in qualunque modo, dal taglio chirurgico allo strappo che ti sbudella, dal metodo soft alla collezione di vaffanculo tirata in faccia e negli stinchi. Restiamo legati da un filo che è sempre più sottile, sfilacciato, liso, ma restiamo legati. Negli ultimi tempi mi sono sentita ringraziare, in un modo anche bello e tenero, per “ogni volta che mi hai riscelto” e che “tu sei sempre come una finestra aperta che porta aria pulita”. Frasi tenere che però a volte suonano come una pietra tombale, perché tanto la distanza resta, le situazioni restano, il tempo è quello che è: poco, ritagliato, frammentato. E così di fronte a certe frasi non ho più nulla da dire che non sia un abbraccio, nulla da fare che non sia ciò che si fa, niente altro. L’amore che pure è stato tanto si è trasformato in un sentimento forte ma che non ha più ali, che per averle bisognerebbe vivere insieme, ogni giorno che questo dio con il torcicollo manda in terra. Allora forse potrebbe ritrovare le sue ali, o un paio di ruote come una di quelle belle carriole di campagna, insomma quel qualcosa di propulsivo che solo il respirare la stessa aria può dare. Lo sappiamo bene, io e te, che è così. Lo sappiamo ma non ce lo diciamo. Viviamo ancora e sempre io qua e tu là, io libera tu lasciamo stare, io con qualche provolone che mi gira attorno, tu non lo so. Senza programmi se non quelli estemporanei che ci fanno ritrovare uniti come anni fa, o forse di più: legati, di questo legame invisibile e senza senso che sembra non finire mai.

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20 risposte a Le età dei bilanci

  1. masticone ha detto:

    L’idea del Dio con il torcicollo è fenomenale…

  2. alenic59 ha detto:

    Pazzesco ! E so ben il perché . Ci è’ successo più volte negli anni . Ricordi ? Un bacione.ale

  3. Marì ha detto:

    sai, mi ci ritrovo moltissimo nelle tue parole. Ma tanto
    Un saluto
    Marì

  4. ilmiosguardo ha detto:

    Non sono così sicura che serva e che sia un bene fare bilanci poichè il rischio è di farli in negativo mentre invece ci sono (ci sono, ci sono!) tante cose belle che dovremmo “evidenziare” di più.

    Un abbraccio e un sorriso
    Ondina🙂

    • Dovesei ha detto:

      Capita di fare anche bilanci in positivo, ma sarà che quando si sta bene non si sente il bisogno di tirare somme, si finisce col colmare solo la colonna delle occasioni perse.

      Un abbraccio a te.

  5. metalupo ha detto:

    Condivido, alcuni legami si sfilacciano, ogni giorno di più sembrano senza senso, ma non si spezzano.
    Caro dio col torcicollo, ma un bravo fisioterapista no?

  6. Dovesei ha detto:

    Ahh luperrimo… il fatto è che, a ripensarci, col torcicollo dovresti guardare comunque da qualche parte, e invece…

  7. Diemme ha detto:

    Che dirti, certi legami nascono, crescono e muoiono strani. Anzi, spesso e volentieri non muoiono. E a pensarci bene, raramente crescono…

    Riformulo: certi legami strani nascono, decrescono e non muoiono… bilanci? Naaaah!

  8. lindal ha detto:

    Potrei averlo scritto io. Ogni santa parola.

    Un saluto cara, Simo.

  9. Dovesei ha detto:

    Ciao Lindina!
    Un abbraccio, e … stilare una sorta di Manifesto degli amori bloccati, a ‘sto punto… che dici?🙂

  10. alenic59 ha detto:

    Il problema e’ che due persone possono dare significati diversi a quel filo . Il più delle volte e’ un filo che finisce per strangolarti . Non si vive attaccati a un filo . Va reciso con forza , quando è’ il momento .
    Lasciamo i fili ai burattinai .

  11. Cucchiaino ha detto:

    ti leggevo anni fa,forse 10. ogni tanto ripasso,e trovo ancora tracce di I.
    Certi amori non hanno avuto quel che meritavano,o come ho sentito in un film, accettiamo solo l’amore che pensiamo di meritare.
    io non ho più un blog. scrivo solo per me. certi pensieri non riesco più a condividerli.tu invece non hai mai semsso di essere brava🙂 :-*
    Ciao Simo.
    (ex) cucchiaino………

    • Dovesei ha detto:

      Certo che mi ricordo di te, Cucchiaino! Tu e i tuoi scritti fate parte degli anni di Splinder, e di un periodo della mia vita nel quale comunque non facevo bilanci, ma avevo più sproni di quanti non ne abbia adesso.
      Ben ritrovata!🙂

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