Istantanee.

Ci sono istantanee attorno a cui non riesco a costruire niente. Le catturo e mi si impigliano dentro, e oggi che me ne trovo un po’ mi accorgo che sono inutili ma che mi spiace buttarle.
Allora ho deciso di raccoglierle, come in un elenco, come se fossero un campionario di sensazioni accennate, come una pila di calzini spaiati.

Mi piacciono le espressioni dei bambini. Non di tutti ma di quelli che non sono stati contaminati dallo scimmiottare un certo tipo di adulto. Mi piacciono i bambini-bambini, quelli che ancora spalancano gli occhi davanti alle luci del grande abete nella piazza, che spalancano la bocca davanti alla vetrina della pasticceria, che si contorcono sul seggiolino del carrello per pretendere un pezzo del pane che la madre ha appena comprato, quelli che ti studiano con grande serietà e poi ti regalano un grande sorriso senza un perché.

Mi piace l’odore di una stagione che finisce, quello che già si mescola con l’odore di quella che sta arrivando: il soffio di vento troppo fresco che ti fa uscire di corsa dall’acqua nelle giornate finto estive di fine settembre, le vasche di gelato di Grom che annunciano il gusto “mela di Prussia”e “zucca”. Entrare da Coin in un giorno qualunque di ottobre e trovare il reparto addobbi di Natale spuntato da un giorno all’altro. Camminare guardando distratta le vetrine dei saldi invernali e scoprire tra cocci di lana i colori della primavera guardarti come una piccola promessa, e il primo, vero giorno di caldo, quando anche l’ultimo leggero cardigan vola via lasciando le braccia libere.

Mi piace il sollievo e l’allegria di capirsi al volo, scoppiando a ridere o abbracciandosi stretti dondolandosi come a cullarsi a vicenda.

Mi piace l’alchimia giusta in una playlist o in una sola canzone, quella che crea piccoli attimi perfetti anche se si è soli in mezzo alla gente, quell’alchimia che rende più aperti e ricettivi, più contenti.

Mi piacciono le storie scritte bene. Quelle storie che sembrano parlare di altro ma alla fine parlano proprio di me e che sono convinta che questo me valga per molti, per molti e molte singoli me che fanno di quelle parole un’opera d’arte, anche minore.

Mi piace pensare che ci saranno le occasioni, che adesso non so dove se ne stiano acquattate ma prima o poi usciranno fuori.

Mi piace mangiare all’aperto, al tavolino di un bar, nascosta dietro gli occhiali da sole a osservare la gente, o al baretto della pineta, coi piedi nella sabbia calda, i tedeschi con le loro birre gigantesche, gli amici che ti telefonano, “Dove sei? Siamo lì tra un quarto d’ora, tu intanto ordina i club sandwich!”

Mi piace condividere la mia vita, il mio cammino, con persone che non hanno paura di fermarsi un attimo, sedersi dove e come capita, anche per terra, tanto poi quando ci si alza basta una pacca sul sedere per tirare via la polvere.

Mi piace riordinare cassetti e armadi e riscoprire cose che avevo dimenticato tra le stratificazioni delle stagioni, tra la presenza di cose che non erano mie e che ho buttato, e riscoprire un vestitino che è come nuovo, o una collana, un paio di orecchini.

Mi piace godermi il silenzio di questa domenica di pioggia, il fruscio lontano dei pneumatici sull’asfalto, la gatta che mi fissa per un attimo e se ne va e già so che mi aspetterà in salotto, lei nel suo angolo tra i cuscini, vicino ai due libri che sto leggendo, “Bocca di Lupa” di Stefania Diedolo e “Splendore” di Margaret Mazzantini; libri diversi ma che viaggiano scorrendo sul filo del tempo delle vite di persone non omologate.

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3 risposte a Istantanee.

  1. elenamaria ha detto:

    Mi piace questo post. Tantissimo. Una coccola post festiva e anticipatrice di un anno che mi piacerà. Forse. Spero. Chi lo sa.

  2. katherine ha detto:

    Anche a me piace questo tuo post, mi piacciono queste cose che ti piacciono e che piacciono anche a me. Però mi piace anche tantissimo camminare da sola in campagna, come ho fatto oggi, con il sole che illuminava tutto e le montagne che si stagliavano sullo sfondo, oltre le quali, durante il ritorno, è tramontato il sole. Piccole cose, che danno emozione e rendono piacevole la vita, almeno per alcuni momenti.
    Buon anno!

  3. linda ha detto:

    Avevo già letto questo post qualche giorno fa, poi un evento doloroso nella mia vita non mi ha fatto commentare.
    Ora lo rileggo e trovo sollievo in queste belle parole così piene di vita e di pace.
    Un bacio, cara Simo.

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