Di corna, e uomini sempre troppo simili.

Questo affaire Holland ha finito con l’appassionarmi, moderatamente.
La prima considerazione che mi si para davanti è: “Va bene il fascino del potere, ma questo qua ha fascino quanto un cotechino precotto.” Eppure aveva una moglie bella, tosta, intelligente, rampante -la famosa Segolene Royal- che già una con un nome così non è mica roba per tutti; donna impegnata, di potere, elegante, una che puntava all’Eliseo, mica cotiche. Già qui non capisco come una donna così possa aver sposato e fatto una scarrettata di figli con un nanerottolo occhialuto con quattro peli in testa e l’appeal di un aspirapolvere. Poi succede che un bel giorno bussa alla porta di Madame Holland-Royale una giornalista, tale Valerie Trierweiler, per un’intervistina alla rampantissima madame, e succede che alla giornalista venga in mente che sì, il nanerottolo coi capelli disegnati col pennarello faccia al caso suo. In quattro e quattr’otto riesce nell’intento, scalza madame Segolene che dal canto suo non sta a piangersi addosso per molto, e si attacca come la malmignatta al fianco dell’insignificante ometto, il quale nel frattempo fa carriera e diventa Monsieur Le President, mandando a casa quel confettino di Sarcozy e la sua miagolante Carlà Botox Brunì. Ma a quanto pare le mura dell’Eliseo non portano buono alle donne, o il potere da alla testa agli uomini, perché non appena insediato, Monsieur Le President incontra una biondina caruccia, attrice, tale Julie Gayet, e decide che è ora di cambiare minestra, che la Valerie è una pesante rompicoglioni e che invece la Julie sì che lo capisce, questa sì che fa per lui, e in men che non si dica inizia una bella liason con la biondina. Nulla di nuovo sotto il sole, dunque: monsieur le president è soltanto l’ennesima riprova che un traditore seriale non cambia, anzi, semmai peggiora invecchiando. Quelle che mi stupiscono sono le donne, che in queste circostanze non ci fanno, come sempre, una gran figura. A partire da questa Valerie, attaccata al suo vacillante ruolo di prémiere dame come una patella allo scoglio. Attaccata a un uomo che non la ama più da chissà quanto tempo, una che si fa ricoverare in ospedale quando le sue corna, la sua umiliazione diventano pubbliche. Bene, cara madame Valerie, se tutte noi cornute scalzate dalle Julie di turno ci facessimo ricoverare nel momento drammatico della scoperchiatura del sordido pentolone, gli ospedali rischierebbero il collasso; ma la parola DIGNITA’, DIGNITE’ en francais, non glie l’ha mai insegnata nessuno? Ah, che mancanza di elegance e di intelligence!
Due paroline anche alla signorina Julie: dia un’occhiata alla carriera sentimentale del suo “fidanzato” e ci rifletta, perché se per caso, o per convenienza, o per ciò che può essere sembrato amour fou fino a qua, lei si facesse scegliere (nell’illusione di essere lei, a scegliere) e diventasse la nuova compagna di questo ennesimo narciso-Peter Pan-anaffettivo, stia certa che nel giro di due, tre anni l’orrido nano verrà beccato nell’ennesimo scannatoio con l’ennesima mucca nuova.
Ci pensi, Mademoiselle, e scappi finchè è in tempo. Glie lo dice un’esperta.

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22 risposte a Di corna, e uomini sempre troppo simili.

  1. katherine ha detto:

    Ahahahaah! Non mi sento proprio di aggiungere nulla, è troppo bello e perfetto così il tuo post! Condivido in pieno! ( sto ridendo davanti al pc come una scema…ahahahah! Bellissimo! )😀😀

    • Dovesei ha detto:

      Ieri sera ho visto la Littizzetto da Fazio e mi veniva da urlarle “Copiona!”, ma ha fatto molto più ridere di me definendo Holland “Uno con la faccia di un pandoro”.😀

  2. Signorasinasce ha detto:

    …quando hai scritto le tue mani erano guidate da Dio. Quoto tutto! Bravissima Simo!
    Stefy

  3. B. ha detto:

    Certo che anche a me e’ venuto da pensare: come puo’ un uomo cosi’ (insomma, non veramente un Adone) avere queste donne molto belle (e intelligenti) che si struggono per lui?
    Una risposta e’ “doti nascoste?” (scusate la grezzezza) oppure che, va beh, magari qualche dote intellettuale l’ha pure lui.
    Pero’ boh, ‘ste telenovele presidenziali mi lasciano un po’ cosi’… e probabilmente e’ cosi’ che gira il mondo: magari il sentimento non conta davvero nulla per loro, ma solo il fascino (?) dell’uomo di potere. Bah,

  4. metalupo ha detto:

    La biondina gatta morta non scapperà, perché ovviamente ha un bel po’ da guadagnarci.
    Pelo sullo stomaco notevole, monsieur le president è davvero un barattolo malmesso.

  5. Dovesei ha detto:

    Io invece non vedo cosa abbia da guadagnarci Luperrimo. Forse ha da perdere un po’ meno della gatta attaccata ai maroni, Valerie. Prevedo per lei un futuro fosco, invece. Il barattolo, con qualche aiutino chimico e la posizione che, evidentemente, lo abbellisce agli occhi di molte, continuerà a fornicare a droite et à gauche. Lei finirà a recitare Jonesco in qualche teatro.

    • metalupo ha detto:

      Valerie appena col piede fuori venderà i diritti a Sperling (sempre che il DGSE non la secchi prima), la biondina reciterà Jonesco da qualche parte ma col pienone a tutte le repliche.
      Non le vedo malissimo.

      Ok la pianto.🙂

  6. linda ha detto:

    E’ così un po’ ovunque e da sempre, credo. Donne belle ed intelligenti che si scannano per uomini senza qualità e con molto potere, per il gusto di essere le prescelte e le prime della classe. Peccato. O forse non sono così intelligenti come sembrano.

    Un saluto, cara Simo.

    • Dovesei ha detto:

      Penso che anche le donne più intelligenti possano cadere in certe reti, siamo umane. Però penso anche che quando si è in qualche modo sotto i riflettori, la dose di acume dovrebbe aumentare.
      Lui fa parte della categoria degli impresentabili: un laido proprio.

  7. elenamaria ha detto:

    Uh quanto mi piace ‘sto post, uh quant’è bello, uh quant’è veramente perfetto! E cosa aggiungere? Un’ovazione tutta per te, che hai dato voce (scritto) ad un pensiero, direi, generale. Grande!!

  8. Riccardo ha detto:

    C’è chi fa e chi permette..

    Riccardo.

    • Dovesei ha detto:

      Certo, come no. Partiamo dal presupposto che se non ti sta più bene la donna/l’uomo che ti sta accanto dovresti dirglielo. Poi se lei/lui vivono nel mondo di Matrix, pazienza, ma vivere da clown equilibrista, no. Chi tradisce e’ già lontano: lo dica e stop.

  9. Caroline Kiig ha detto:

    A me la storia non ha granché intrigato.
    Ho trovato lui l’ennesimo cliché dell’ometto bruttino e insipido che opera una rivalsa scontata sul sesso femminile una volta raggiunto il potere. Fortunatamente si accompagna a donne degne di lui.
    Baci.

  10. TADS ha detto:

    sai… la vera molla che fa scattare e muovere donne come Julie ha due principi base:

    1) con me è diverso

    2) io lo cambierò

    campacavallo…:mrgreen:

    TADS

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